Pubblico impiego: differenza mobilita' / dimissioni per vincita in altro ente

messaggio inserito sabato 27 giugno 2020 da LucianoTar

LucianoTar : [post n° 433794]

Pubblico impiego: differenza mobilita' / dimissioni per vincita in altro ente

La mia domanda viene rivolta a chi lavora nel pubblico. Qual e' la differenza nello spostarsi da un ente locale ad un altro con la vincita di un concorso oppure con mobilita' ? Se una persona da le dimissioni per spostarsi in un altro ente questa circostanza cosa comporterebbe ?
Nel mio caso sono istruttore tecnico in un ente medio/piccolo (comune 14000 ab.) e nell'area tecnica sono stato collocato in un settore che non mi consente di far valere le mie esperienze pregresse ( ho fatto libero professionista facendo pratiche urbanistiche/catastali e disegnatore) .
Lavorando nell'ente oramai da circa 7 mesi vorrei capire nel caso volessi tentare altri concorsi in comuni piu' piccoli (meno settorializzati) e nel caso dovessi riuscire a vincerne uno, questo fatto cosa comporterebbe ? Che manderei all'aria la mia anzianita' di servizio ? Parlo solo di concorsi categoria C area tecnica , non cat. D perche' sono diversamente laureato.

Grazie a chi voglia rispondermi.
Buon week-end
Il marsicano :
Ciao!
La differenza sostanziale sta in quanto hai già detto: l'anzianità di servizio. Considera che 7 mesi sono veramente pochi nella PA, sei ai limiti del periodo di prova (6 mesi al netto di ferie, malattia, permessi).
Da CCNL la progressione orizzontale parte da almeno 2 anni di servizio e nei comuni piccoli può arrivare anche a 5/10 anni.
Dal punto di vista procedurale, sono due distinte tipologie di bando, una propedeutica all'altra. Nel caso di dimissioni, essendo una cessazione di contratto, devi dare un preavviso di un mese e perderesti ferie, ore e permessi accumulati.
delli :
ma non hanno bloccato la mobilità per cinque anni del dipendente pubblico?
e mi pare che l'ente deve concedere l'uscita del dipendente con la mobilità
bye
arch_mb :
Esatto, i primi 5 anni ora sono bloccati. In più considera che allo stato attuale, almeno nella mia regione, la mobilità esiste sulla carta ma nella realtà è molto difficile da ottenere. Il personale è scarso e nessun ente si priva di qualcuno se prima non trova un rimpiazzo - e comprensibilmente, aggiungo. Diverso è il discorso nei ministeri, dove ancora un dipendente vale l'altro, ma non mi sembra sia il tuo caso. Io per cambiare ente ho fatto concorsi, e molti altri come me, adesso funziona così
desnip :
Una nota personale: hai questo lavoro da 7 mesi, di cui 4-5 in epoca covid, per cui non certo nella "normalità". Non ti sembra un po' poco per giudicare e decidere già di andare altrove?
LucianoTar :
Il punto nasce dal fatto che sono collocato in un settore che non mi piace particolarmente, avendo lavorato negli studi facendo pratiche edilizie, catasto e disegnatore , mi trovo in difficoltà e sto mettendo a nudo le mie carenze sotto il profilo pratico.
Siccome avrei la possibilità (eventuale) di andare in un ente più piccolo ,vorrebbero prendermi dalla loro graduatoria, (logisticamente un pochettino più scomodo) ma almeno entrerei in un comune meno settorializzato e potrei fare urbanistica ed.privata.
Secondo le vostre esperienze è più complicato lavorare in ed.privata/urbanistica in un comune di circa 5000 abitanti rispetto a LLPP manutenzioni?
Forse sto pretendendo troppo dalla vita?

grazie
arko :
I LL.PP. sono di base un settore più complesso rispetto all'urbanistica, in particolar modo se provieni dalla libera professione.
Non escludere la possibilità di un cambio di servizio nel medesimo ente, non è detto che sia una strada impercorribile, anche se il comune è piccolo. In ogni caso, come si dice dalle mie parti, "nessuno nasce imparato": al di là del gradimento, mi pare di capire che tu sia preoccupato per le lacune dal punto di vista, immagino, prettamente amministrativo. E vorrei anche vedere, sono solo sette mesi, in fin dei conti. Io sono da un anno in un comune molto grande, ai LL.PP., ed è un manicomio. Capisco quello che dici, ma datti del tempo, come sto, a fatica, cercando di fare io: bisogna acquisire esperienza sul campo, poi, credo, e spero, ci sentiremo un po' meno fuori posto.
desnip :
Quoto arko. Nei comuni che conosco (non tanto piccoli), negli anni capita che i tecnici si trasferiscano da un settore all'altro. Anche questa potrebbe essere una strada percorribile.
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