Parere per calcolo altezza scala di raccordo abitazione sottotetto

messaggio inserito martedì 30 giugno 2020 da Ranoni

[post n° 433871]

Parere per calcolo altezza scala di raccordo abitazione sottotetto

Buongiorno.
Ho letto con interesse il Vostro sito, in cui si parla di RECUPERO DEL SOTTOTETTO IN LOMBARDIA.

Ho fatto anche ulteriori ricerche ma, ad oggi, non ho ancora trovato normative che rispondano ad una semplice domanda:
QUALI PARAMETRI DEVO APPLICARE PER CALCOLARE LA VOLUMETRIA E L'ALTEZZA (MEDIA) DEL VANO SCALA CHE UNISCE I DUE PIANI?

La mia situazione:
Casa in hinterland di Milano
Appartamento al piano 5 con scala interna, in linea, che porta al piano 6.
Il piano 6 è composto da una ampia stanza ed un bagno; entrambi a soffitto totalmente piatto, con una altezza media calcolata (escluso vano scala) di metri 2,395 - MEZZO CM IN MENO DEL 240 !

Il costruttore mi ha venduto come s.p.p. il piano 6.
Ma attenzione: ha realizzato in fase di costruzione pre vendita tutti i requisiti per l'agibilità ed ha accatastato il piano con tutti questi requisiti (piastrellature, sanitari, riscaldamento a pavimento con termostato, impianti acqua calda/fredda, impianti elettrici, telefonici e tv, impianto di allarme ecc). Io non ho modificato nè aggiunto nulla.
In pratica mi manca solo di allargare la esistente superficie vetrata allo scopo di adeguare il rapporto illuminotecnico alla normativa (1/8 sup. calpestabile).

La mia domanda è la seguente:

Come descritto ho una altezza media ponderale inferiore di 5 millimetri rispetto al 240 !
Ma se potessi tenere conto anche solo di una piccola parte del vano scale che collega i due piani (interno e non chiuso da porte), raggiungerei immediatamente l'altezza necessaria.
Il vano scale ha chiaramente una altezza media di cm 325 (dalla base allo sbarco al piano superiore)
Non trovo proprio nulla che descriva questa situazione, peraltro molto diffusa. Che mi permetterebbe di determinare l'attribuzione della volumetria e soprattutto dell'altezza ricavati dal calcolo del vano scale.

Chiedo lumi.
Grazie di cuore
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Data l'irrilevanza del dato di partenza (5 mm di differenza, quando si potrebbe avere un margine di tolleranza del 2%), mi sembra francamente superfluo soffermarsi.

In ogni caso, a differenza dell'altezza lorda base di calcolo della volumetria edificabile/assentibile, l'altezza utile interna rilevabile è quella relativa a ciascun "ambiente delimitato" e pertanto non è possibile estenderla, secondo il mio parere e comunque interpretando in modo generale e generico (non avendo sotto mano cioè gli elaborati grafici che descrivono compiutamente la situazione), al vano scala.

Il principio generale, peraltro già espresso tra le righe, è quello di definire vani utili ed accessori, individuati strettamente al loro "perimetro" di pertinenza.

Riguardo alla situazione di fatto mi soffermerei piuttosto sull'esistenza di requisiti di abitabilità laddove non dovrebbero esserci...
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Ringrazio di cuore per la risposta immediata e pertinente. Desidero solo chiarificare il fatto che la scala interna è parte integrante del vano al piano superiore; condividono le stesse pareti e lo stesso soffitto senza soluzione di continuità. Mi spiego meglio: non esiste alcuna parete, porta o altro ostacolo tra il taglio della soletta da cui arriva la scala e tutto il resto del piano.
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Rimane il fatto che la scala non è un vano "utile" ovvero generalmente è computata una sola volta nonostante il suo "ripetersi" all'interno della stessa unità.
Dalla definizione di SUL:
«[...]sono computate ai fini della superficie utile lorda le scale interne all’involucro edilizio ad uso esclusivo di singole unità immobiliari: la Sul di tali scale è computata con esclusivo riferimento al piano abitabile o agibile più basso da esse collegato e corrisponde alla superficie sottostante alla proiezione delle rampe e dei pianerottoli intermedi;[...]»

In ogni caso, anche per la sua precisa accezione funzionale, trovo ininfluente il fatto che la scala comunichi "ampiamente" con il locale...
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5 millimetri .............................................................................
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E' vero Delli, 5 mm fa ridere!. Ma se uno desidera essere in regola si deve preoccupare anche delle piccole cose. Resta inteso che in questo Paese è tutto estremamente difficile e nebuloso. Noi siamo qui a parlare di una altezza ponderale che ammanca di 5 mm. ed altrove abbiamo rimesse per attrezzi o pollai che hanno marmi alle pareti, la piscina e l'idromassaggio! (SIGH - no comment)
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Guarda, non è la questione se fa ridere o meno: in edilizia lavorano i muratori e non i gioiellieri!
Scommetto che se vai con un disto e misuri in dieci punti diversi le altezze (10 misure in banchina o 10 misure in colmo, ovviamente) trovi 10 misure diverse: se ti va bene sei con un +o- 2-3 cm da una misura media, altro che 5 millimetri! E le misura si scrivono in cm: i millimetri lasciali alle carpenterie in ferro.
Ad ogni modo, le tolleranze in edilizia viaggiano con il +/- 2% (DPR 380/2001 art 34 co 2ter)

Per il calcolo del volume di recupero del sottotetto la 12/2005 (Lombardia) parla di "singola unità immobiliare" quindi fai un volume "virtuale" dell'unità a partire dal 150 cm di altezza a salire, dove butti dentro anche la scala, così come butti dentro i tavolati interni (arrotonda al cm)
Ricorda che poi dovresti verificare di avere 240 di media anche nei locali di tipo "a" (quindi camera e soggiorno come da definizione igienico sanitaria) sempre salvo diverse specifiche indicazioni nel regolamento edilizio del comune o igienico-sanitario di riferimento nella tua zona
Questo salvo diverse specifiche indicazioni delle NTA comunali
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