Pratica condono edilizio, integrazione

messaggio inserito sabato 4 luglio 2020 da MaTer

[post n° 434080]

Pratica condono edilizio, integrazione

Buonasera, grazie anticipatamente per chi saprà darmi un consiglio. I miei suoceri hanno presentato una pratica di condono edilizio nel 2011 per sanare un immobile di loro proprietà da metà degli anni 80, edificato nel 1973. Hanno avuto la concessione edilizia in sanatoria e pagato quanto dovuto. Da un controllo effettuato, poiché stanno presentando una Scia per la ristrutturazione delle facciate, è risultato che un piccolo mezzanino adibito a ripostiglio non compare nelle carte. Probabilmente chi ha istruito la pratica non l'ha rilevato e computato nelle volumetrie, anzi lo ha erroneamente attribuito ad altra proprietà sottostante (un negozio a piano terra), mentre loro affermano che è sempre stato in loro possesso. È possibile, a distanza di anni, far riprendere la pratica e correggerla inserendo tale pertinenza?
:
2011 direi sanatoria e non condono... comunque se quella pratica di sanatoria è chiusa non la puoi riaprire ma devi fare una nuova pratica di sanatoria con verifica dei requisiti art 36 dpr 380/2001 cioè doppia conformità (norma epoca di abuso e norma data sanatoria)
magari quella porzione non era stata sanata perchè non era sanabile...
bye
:
Premesso che visto l'anno di attribuzione della pratica, come peraltro indicato da @delli, la pratica con ogni probabilità dovrebbe essere una Sanatoria in Doppia Conformità (art. 36 o 37 DPR 380/2001) e non un Condono, che sono cose diverse.
In ogni caso se la concessione in sanatoria è stata rilasciata significa che la pratica ha avuto una conclusione, pertanto non è possibile in nessun caso "riaprire" l'istanza che risulta ormai depositata ed assentita ecc.
Ciò sarebbe potuto avvenire in assenza di un atto di rilascio, intendendo la pratica pendente e quindi verificando, ad esempio, che tra le integrazioni mancanti non ci fosse già l'elaborato grafico (altrimenti la vedo dura anche ricorrere ad una «Rettifica per inesatta rappresentazione grafica» dovuta ad un errore materiale).
:
È una pratica di condono legge 47/1985, con pagamento di oblazione. Sono abitazioni costruite in un area di Fiumicino quando ancora era comune di Roma e privo di strumenti urbanistici, che era zona agricola negli anni settanta. La gente, stanca di aspettare un piano attuativo, consapevolmente ha costruito un intero quartiere (sono circa 4000 unità immobiliari) e poi pagato quanto dovuto per evitare il penale. I pareri positivi sono arrivati molto dopo, i dinieghi invece non li hanno mai mandati per evitare di abbattere case dove vivono persone ormai da 40 anni. Credo sia stato un sistema condiviso da cittadini e amministrazione, altrimenti non me lo spiego.
:
L'ultima presentazione è del 2011, ma credo per qualche integrazione prima di ottenere il parere definitivo. No, quel volume è stato omesso per errore non perché non fosse sanabile. Lo ha attribuito ad un altra proprietà! Non compare neanche nella perizia giurata, quindi ha dichiarato il falso nel prendere atto della consistenza di quanto rilevato. Oppure, semplicemente se lo è scordato perché è abbastanza celato.
:
In tal caso (condono L.47/85) potresti provare con l'opzione di «Rettifica per errore materiale»:
https://www.risorseperroma.it/condono-edilizio/sportelli/rettifiche.…
:
Molte grazie!
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.