RESTAURO FACCIATA EDIFICIO STORICO

messaggio inserito lunedì 27 luglio 2020 da viviana

[post n° 434865]

RESTAURO FACCIATA EDIFICIO STORICO

Buongiorno, mi trovo per la prima volta ad affrontare il progetto di restauro di una facciata di un edificio tutelato che rientra in una casistica particolare. La parete oggetto di intervento apparteneva a un interno di un edificio attualmente demolito quindi questa parete dovrebbe passare da essere una parete interna e una facciata esterna. E' necessario affrontare il progetto di restauro nella modalità classica (rilievo materiali, alterazioni/degradi e proposta di intervento) anche se l'intervento mira a uniformare l'aspetto con la stesura di un nuovo intonaco.
Grazie
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quindi? La domanda qual'è?
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Devo mappare il degrado e le alterazioni presenti nonostante il cambio di funzione: da parete interna a facciata esterna? Attualmente la parete presenta delle fasce di rivestimenti in piastrelle, le sedi delle teste delle travi dei vecchi solai in legno e le diverse tinteggiature da interno. L'intervento consisterà nell'uniformare la parete con le facciate già esistenti. L'intervento di uniformazione della facciata mi viene richiesto dall'ente proprietario del bene, nello specifico un comune.
Grazie
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Dipende, dal manufatto che hai e da quello che devi fare. Se vuoi e devi conservare le stratificazioni esistenti sì
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Innanzitutto ti ringrazio. No io non devo conservare le stratificazioni, mi è richiesto di realizzare un nuovo intonaco storico per uniformare la parete in esame con le altre facciate esistenti. È necessario fare un'analisi del degrado e delle alterazioni presenti nonostante mi venga chiesto di non conservare la stratigrafia? Grazie in anticipo
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chi ti ha chiesto di non conservare la stratigrafia? Se l'immobile è sottoposto a tutela le scelte vanno concordate con la soprintendenza competente non con il committente
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L'analisi dello stato di conservazione, oltre ad essere un metodo consolidato per individuare l'intervento più coerente anche da un punto di vista realizzativo (proprio perchè devi uniformare la superficie è molto probabile che ci siano strati di differenti composizione/epoche che "reagiscono" in modo diverso anche ad una semplice velatura), è senz'altro una buona prassi per registrare quantomeno la "memoria" del passato, rispetto ad una ipotesi di conservazione, ma anche specie se in vista di un intervento che porta ad una innovazione.

Il fatto che nella scelta si opti per una nuova stesura di intonaco (magari dimostrandone il perchè oltre al risultato), non esclude la fase prodromica e fondamentale di analisi: Il "progetto di restauro" parte quantomeno da questi presupposti...
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Innanzitutto c'è da capire a quale tutela è sottoposto il manufatto su cui intervieni. Se si tratta di un bene vincolato ai sensi del codice prima di svolgere qualunque tipo di intervento o fare delle promesse a committente e comune, è consigliato un confronto con la soprintendenza per inquadrare bene su che linea orientarsi e soprattutto quali sono le prescrizioni. Sei sicura che si possa intonacare?
In ogni caso le soprintendenze prima di rilasciare l'autorizzazione per l'articolo 21 richiedono obbligatoriamente uno studio della stratigrafia, corredato da rilievi di dettaglio del degrado, dei materiali e un analisi storica che giustifichi l'intervento. "uniformare l'aspetto" non non è automaticamente una logica valida per ogni bene, soprattutto quando di parla di murature storiche.
Se poi il tuo vincolo è di altra natura tipo comunale, si apre tutta un altra casistica.
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