Parcella per asseverazione lavori in Superbonus 110%

messaggio inserito martedì 4 agosto 2020 da pietro489

[post n° 435125]

Parcella per asseverazione lavori in Superbonus 110%

Buongiorno a tutti, volevo avere un parere dai colleghi architetti in merito all'oggetto. Se vi chiedessero un prezzo per emettere l'asseverazione tecnica di congruità delle spese e dell'intervento per i lavori oggetto di Superbonus al 110% con che importo uscireste sul mercato? Prezzo fisso o per scaglioni in base al costo dell'intervento?

Grazie a tutti quelli che risponderanno e buona giornata.

Pietro
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Seguo.
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Sarebbe interessante dibattere anche della parcella per gli studi preliminari, simulazioni, verifiche di fattibilità e tutto quanto di propedeutico al capire se, effettivamente, l'intervento è realizzabile. Interessante tanto quanto il capire se, in caso di impossibilità alla realizzazione dell'intervento, tali spese tecniche possano comunque godere del supebonus oppure no.
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Seguo.
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Mi accodo ed anzi "rilancio" con una proposta che stiamo studiando in associazione con più studi: stiamo proprio lavorando ad una "lista di servizi professionali" propedeutici al superbonus 110%. Il tema che ha introdotto @ArchiFish è proprio all'ordine del giorno in quanto è evidente che come professionisti non possiamo permetterci di fare (nemmeno) studi di fattibilità gratis, e d'altra parte i committenti non vorrebbero pagare nulla. Peccato che il nostro intervento è essenziale ed imprescindibile proprio allo scopo di ottenere il bonus.
Siamo aperti a confronti.

1.INFORMATIVE, RACCOLTA DOCUMENTALE
Sopralluoghi, Colloqui, brief ed informative preliminari; Raccolta documentazioni; Partecipazione alle riunioni dell’assemblea condominiale;
=
€200/400

2A. RILIEVO STATO DI FATTO
Rilievo geometrico e fotografico dello Stato di Fatto; Saggi stratigrafici (eventuali);
=
€500 per edifici unifamiliari o condomini fino a 4 immobili
€500+50€/u.i. condomini oltre 4 immobili

2B. DIAGNOSI STRUMENTALE
Diagnosi strumentale (termocamera)
=
€1.000/1.500

3. STUDIO DI FATTIBILITA' TECNICO-ECONOMICA
Valutazione tecnico-economica di massima e/o formulazione parere intervento; Studio di convenienza economica: report simulazione impianti fotovoltaici, riscaldamento, acs; Studio di fattibilità della rispondenza dell’intervento ai requisiti di accesso al superbonus 110%;
=
€300 per edifici unifamiliari o condomini fino a 4 immobili
€300+40€/u.i. condomini oltre 4 immobili

4. PROGETTO ENERGETICO
Progetto e relazione ex Legge 10/91 (cappotto e ristr. integrale impianto)
=
€800/2.000€

5. DIMOSTRAZIONE INTERVENTO
APE edificio Ante-Operam; APE edificio Post-Operam;
=
€600/1.200 edifici unifamiliari o singole u.i.
€600+100€/u.i. condomini fino a 12 immobili
€800+80€/u.i. condomini oltre 12 immobili

6. ASSEVERAZIONI PROPEDEUTICHE
Asseverazione rispetto dei requisiti minimi; Asseverazione del salto di classe energetica; Asseverazione sulla congruità delle spese dell’intervento;
=
2% imp. lavori con min. 2.000€

A questi si aggiungono: accertamenti urbanistici e catastali, computo metrico estimativo(tra l'altro da allegare alla pratica), capitolati, contratti, pratiche urbanistiche, direzione lavori, revisione contabile, sicurezza, assistenza ecc.
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@arcsfp scusa, solo per capire: vuoi dire che i punti dall'1 al 3 sono fino alla fattibilità? E quindi un proprietario dovrebbe spendere circa 2.500 euro solo per sapere se può accedere o meno al bonus?
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Grazie mille per la risposta esauriente. Condivido il prezzario da voi studiato e aggiungerei una sezione per le pratiche ENEA che immagino saranno sempre da inviare.

Buona serata.

Pietro
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@ponteggiroma
in un mondo che funziona dovrebbe spenderne anche di più, visto che, di fatto, si tratta di progettare l'intero intervento, "computarlo" ed assumersi la responsabilità di emettere il verdetto sulla fattibilità dell'operazione (ergo un'assunzione anticipata delle pesantissime responsabilità che conseguono all'effettiva realizzazione, ovvero le famose asseverazione che in pochi hanno colto cosa comportano a fine lavori e/o ad ogni SAL). Di fatto tocca fare, come minimo, accesso agli atti per verificare che non ci siano abusi, rilievo, restituzione grafica, un APE, una sorta di "ex legge 10", un progetto preliminare architettonico e/o impiantistico e/o dell'isolamento, un computo metrico e qualcosa che sicuramente mi sfugge. Direi che 2500 € sono il minimo sindacale.
Secondo il mio modesto parere a molti sfuggono l'incremento della mole di lavoro per portare a termine la procedura, le responsabilità "aggiuntive" e la quantità di verifiche da espletare solo per stabilire se l'intervento sia effettivamente realizzabile restando nei paletti della legge e delle esigenze della committenza.
Di fatto, prima ancora di iniziare, esclusa sicurezza e DL, solo la fase di studio preliminare comporta un 50% abbondante della prestazione complessiva.
Trascurando, come già accennato i dubbi sul come e quando i professionisti vedranno i soldi sul conto corrente, in caso di cessione del credito. Di fatto, all'incremento esponenziale della responsabilità, si aggiunge l'incertezza totale (per ora) sulla questione compenso, faccende che, entrambe, vanno tenute in considerazione per formulare una parcella.
Sicuramente, poi, ci sarà che lavorerà sottocosto, asseverando l'impossibile, ad occhi chiusi e senza la minima perdita di tempo, rischiando il tutto e per tutto (e fottendo i professionisti seri). Direi, però, che considerata la possibilità per il cittadino di accedere ad un bonus considerevole, sarebbe un'ottima occasione per rimettere ordine e dare nuova dignità ai nostri compensi.
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e mica stavo a dì qualcosa... stavo solo cercando di capire
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Mi stavo studiando con alcuni colleghi la cosa e i numeri, in generale, sono grosso modo quelli anche se la parte di studio preliminare l'ho immaginata un pò meno onerosa.
Il problema mio (su Roma) sarà reperire la documentazione in tempi brevi, cosa non banale considerando che un accesso agli atti impiega mesi.
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@ponteggiroma l'osservazione non è banale e la questione ce la siamo posta, come ci siamo posti il problema di prestare un servizio professionale.

Va secondo me interpretato il concetto di Fattibilità.
A. Se lo studio è di massima, siamo dell'ordine dei 1.000€ (punti da 1 a 4) in caso di rilievo diretto (3A.), e 2.000-3.500€ se integrato con quello strumentale (3B. - che rimane secondo noi opzionale o in alcuni casi alternativo ai saggi).
B. Se lo studio è approfondito (ovvero si dovrà come indicato da @ArchiFish fare una valutazione che corrisponde già al "progetto") è evidente che il costo totale sale ulteriormente poichè si starà procedendo, praticamente, anche già con il punto 5.

Noi abbiamo tenuto in considerazione che la fase preliminare, che è quella conoscitiva, sia una tappa fondamentale e che comunque richiede applicazione. Inoltre anche in caso di semplice valutazione è implicita una responsabilità non indifferente, per dichiarare se si accede al bonus.

@FranzArch
Esatta situazione. Anche noi lavoriamo prevalentemente su Roma, anche se essendo dislocati nell'hinterland ci stiamo orientando per il momento sulle "costellazioni" dei paesi e paesini di provincia (nord) limitrofe dei territori che conosciamo.
Condivido pienamente il disagio di tutti noi tecnici nel reperire la documentazione agli atti: per le ricerche e verifiche di conformità abbiamo infatti, come nostra consuetudine, preparato una voce separata e da integrare al resto, propedeutica (in questo caso come nelle pratiche) di per sè all'ottenimento delle detrazioni (la tariffa ipotizzata è 300-600€).
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@Pietro
senz'altro abbiamo previsto la voce relativa. Provo a chiudere il cerchio con gli altri punti della lista così da avere un confronto anche su quelli, anche se sono più discrezionali.

7.COMPUTI, CAPITOLATI E CONTRATTUALISTICA
Computo metrico estimativo particolareggiato; Capitolato dettagliato d’appalto; Schema di Contratto di appalto privato ed assistenza alla compilazione;
=
1,5% imp. lavori (su base computo o reale), con min. €500

8. ASSISTENZA
Assistenza all'Amministratore di Condominio/Responsabile dei Lavori in merito all'individuazione dell’impresa e alla verifica dei requisiti tecnico professionali; Assistenza alla trasmissione della Dichiarazione dell’intervento all’ENEA.
=
€200-500

9. RICERCHE E VERIFICHE PRELIMINARI
Accessi agli atti e verifica della conformità e legittimità della preesistenza
=
€300-600

10. PRATICHE URBANISTICHE (quando previste)
Elaborati, relazioni e istruttoria inizio e fine lavori.
= €1.000-3.000 (pensiamo alle D/R)

11. DIREZIONE LAVORI
Sopralluoghi, verbali, verifiche e collaudi
=
3,5% imp. lavori con min. €1.000

12. REVISIONE CONTABILE
Revisione tecnico-contabile, Sal e liquidazione.
=
1,5% imp. lavori con min. €500

13. COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA
Csp e Cse (escluso a priori ruolo di RL)
=
4,0% imp. lavori e min. €2.500

14. AGIBILITA' (quando prevista)
Raccolta documenti; Deposito SCA;
=
€1.000-2.500
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ok, ma per un condominio di 20 appartamenti, mettiamo il caso che la mettiate sui 1000 cadauno, siamo sui 20.000 e non ci scordiamo che ancora non si sa se il bonus è applicabile o meno!.
Non sarebbe meglio distinguere tra condomini, plurifamiliari e abitaz singole?
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Si vocifera inoltre che potrebbero essere presi in considerazione i famosi "Parametri Bis" o la vecchia tariffa L.143/49. Se provate a fare una simulazione (ammesso che le voci siano coerenti) per un imp. lavori di 100.000€ si arriverebbe tranquillamente ai 13.000€ di parcella (esclusa Sicurezza e voci non confrontabili come gli Ape, le asseverazioni, le assistenze, le pratiche ecc.).
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Si infatti @ponteggiroma, a parte le voci fisse, vi sono variabili che noi abbiamo strutturate a scaglioni in base che siano:
- unità unifamiliari/singole
- condomini

Poi ogni voce variabile c'è anche dei distinguo (fino a 4 u.i...fino a 12 u.i.)...

Es. Fattibilità (1,2,3A,4) unifamiliare o condominio di 4 unità: 1.000/1.300€
Es. Fattibilità (1,2,3A,4) condominio di 8 unità: 1.360-1.660€ (170/208€ a condomino)

Le differenze con il villino è che il condominio è spesso "seriale" e quindi anche più semplice da valutare in proporzione al numero di unità, mentre il primo è spesso articolato.
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@archspf
Grazie mille per aver pubblicato le voci che non erano espressamente indicate. Credo che per quanto riguarda alcune competenze ad es. Direzione Lavori e Sicurezza si debba usare il D.M. 15/06/2016 al fine anche di giustificare al cliente la parcella con più semplicità.

Intanto grazie per le risposte e buona giornata!

Pietro
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Buongiorno, per quanto rigurda invece il sismabobus, cioè il miglioramento o l'adeguamento sismico, la parcella come la calcoliamo?
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Premesso che ho deciso che lascio ad altri il piacere di destreggiarsi con il 110 %..... c'è una parte nella guida dove si parla dei requisiti minimi della rc del professionista e delle sanzioni.... Ma anche no grazie. Per fortuna il mio contesto lavorativo fa si che praticamente nessun cliente abbia i requisiti per accedere al 110, quindi usiamo le detrazioni tradizionali (finché ci sono) e pace. Però spero che i colleghi asseveranti non lo facciano per una pipa di tabacco
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Al di là del permanere di grosse lacune interpretative che, se colmate in maniera restrittiva, finiranno per restringere parecchio il bacino dei beneficiari del superbonus, la questione asseverazioni è, a mio avviso la più seria e spinosa. Le interpretazioni arriveranno, molti dubbi verranno meno, ma il peso dell'onere richiesto al libero professionista resta e permane la necessità di quantificarlo economicamente. Per ciò che comporta, ogni singola asseverazione, non è faccenda di poco conto e le sanzioni "teoriche" sono pesantissime. Se al peso della responsabilità, dovesse poi aggiungersi la necessità di sottoscrivere una nuova polizza assicurativa specifica o un'estensione di quella già in essere, la parcella non può altro che lievitare. Ad occhio e croce, direi che le fantomatiche asseverazioni, al pubblico, non possono e non dovrebbero costare meno dell'ammontare della sanzione minima. Quindi, a conti fatti, per tre "SAL" compreso saldo finale (il massimo consentito dalla legge), ergo tre asseverazioni, allegati, c@zzi e mazzi, si parte da almeno 6.000 €.
E' solo uno dei molteplici aspetti di una questione complessa che dovrebbe teoricamente produrre parcelle per spese tecniche mai così elevate (mi domando, alla fine, quanto rimanga da spendere per i lavori, se l'iter costa dai 10000 € a salire, tra progettazione e burocrazia). Dovremmo fare salti di gioia, noi tecnici. Ciò nonostante sono pervaso da una sensazione di perplessità.
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Per l'asseverazione tecnica vi appoggiate a impiantisti termotecnici per la progettazione e scelta degli impianti?
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non sottovaluterei la voce di redazione dei SAL, mettendo in conto che le istruttorie verranno effettuate da INVITALIA. Chiunque abbia lavorato in ambito terremoto, ha moti di panico a sentire questo nome. Le istruttorie sono infinite, senza contraddittorio, con tichiedte di integrazioni e aggravi continui sul proprio lavoro. Gli istruttori non sono preparati e cambiano in continuazione perché scappano appena possono. Le istruttorie avvengono secondo regolamenti oscuri, ovviamente non pubblici, che interpretano qualunque cavillo normativo a danno del richiedente. Processi alle intenzioni all’ordine del giorno. Mi sono relazionata con loro per una decina di pratiche e NON UNA è andata liscia secondo le Ordinanze Regionali. Non so se definire dantesco o kafkiano il percorso di ottenimento dei finanziamenti per terremoto (=disgrazia, per cui l’interesse del pubblico dovrebbe essere di agevolare il cittadino) e non oso pensare a quali bizantinismi possano mettere in piedi per ostacolare i finanziamenti richiesti per interesse economico.
Potrei raccontare decine di aneddoti. Mi stupisco che non siano inondati da denunce per abuso d’ufficio.
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Sottoscrivo pienamente!
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Le ultime novità riguardano un comma all'interno del decreto attuativo del MEF (art. 13, comma 1 lettera c) dove, riporto testualmente:

«sono ammessi alla detrazione di cui all'articolo l , comma l , gli oneri per le prestazioni
professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell'attestato di
prestazione energetica APE, nonché per l'asseverazione di cui al presente allegato, secondo i
valori massimi di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016 recante
approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'articolo 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016.»

Peccato che il suddetto DM "Parametri Bis" è inerente prestazioni rivolte a committenza/lavori pubblici e ha spesso ben poca attinenza con interventi privati, tanto da non poter proprio rilevare la presenza di alcune voci di costo e/o di rendere fuorviante la determinazione dei parametri di quelle residuali.

Il paradosso è che per un intervento, mettiamo di 50.000€, l'eventuale progetto definitivo (che potremmo assimilarlo alla pratica edilizia) al lordo delle spese conglobate, è quotato 2.200€, mentre la relazione energetica (ex. legge 10/91) appena 288€ (esclusa diagnosi, rilievi e saggi), così come il CME, essenziale per ottenere gli incentivi, 307€. Di contro la DL-Revisione contabile-Liquidazione-Collaudo sono quotati oltre 4.300€ che per un importo di 50.000 è secondo me follia!

Per le prestazioni che interessano in particolare le asseverazioni e gli ape convenzionali (spero non "equiparabili" alla voce «Attestato di certificazione energetica (art.6 d.lgs. 311/2006) esclusa diagnosi energetica» €288), non si trovano voci correlate, e pertanto si dovrà andare a vacazione, con la probabilità che l'ente deputato al visto di conformità non sia in grado di valutarne la congruità.

Mi sembra francamente un bel casino. Mi chiedo inoltre come questo possa conciliarsi con l'impossibilità di determinare il compenso minimo con riferimento a tabelle tariffarie visto che sono state abrogate.
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Mi sono fatto questa idea:
-è impensabile gestire il bonus da soli... serve un progettista, un tecnico specializzato in impianti e/o antisismica, un commercialista.
- lo studio di fattibilità va pagato
- non è possibile fare lavori totalmente gratis
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Se non vado errato, non è neppure riportato il limite massimo riconoscibile; mi spiego meglio: per l'installazione del fotovoltaico, è riportato un costo unitario limite, oltre il quale la detrazione non è più riconosciuta. Potrebbero farlo anche per i compensi: almeno fornirebbero un riferimento..
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Intanto ringrazio chi ha aperto e approfondito il dibattito. Utilissima la lista delle prestazioni su cui mi permetto di fare alcune considerazioni.
2B. diagnosi strumentale: ritengo sia necessaria solo in casi molto particolari. Per il superbonus e ancora di più in fase preliminare si può valutare l'intervento senza analisi così approfondite.
5. dimostrazione intervento: la tariffa prevista se comprende anche le due APE può essere anche elevata di circa 200€, ma se comprende solo il confronto ante-post è decisamente sovrastimata.
6. asseverazioni propedeutiche: sebbene ci sia grossa responsabilità e costo per l'assicurazione specifica il minimo a 2.000€ potrebbe, a mio avviso, essere dimezzato; quindi 2% imp. lavori con min.1.000€
14. agibilità: trovo più congruo un range tra 800-1.500€

Circa la fattibilità io considererei le voci 1,2A,3 unifamiliare o condominio di 4 unità: 1.000/1.200€

Ovviamente sono mie opinioni su cui discutere
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concordo. Considera che un idraulico solo per montarti un condizionatore in nero ti chiede 450 € tanto per fare un esempio.
Non svendiamoci
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Il limite è quello imposto con l'indicazione del riferimento al DM Parametri Bis.
Riporto la risposta ad un interpello che ho fatto all'ordine di Roma:

«La norma di cui al quesito è contemplata nel cosiddetto "Decreto Requisiti" (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale), cioè il D.Min. Sviluppo Economico 06/08/2020 (MEF - RGS - Prot. 159844 del 06/08/2020 - U), nell'Allegato A, al punto 13.1, lettera c). E' opinione dello scrivente, in assenza di ulteriori precisazioni del Decreto ed evidentemente di prassi, che tutte le prestazioni professionali necessarie per l'espletamento della attività tecniche richieste ai fini dell'ottenimento delle agevolazioni fiscali in oggetto sono contemplate nella norma di riferimento indicata dallo stesso, cioè il D.Min. Giustizia 17/06/2016, nel quale trovano quantificazione tutte le prestazioni attinenti alla progettazione, nonché quelle relative alla direzione dei lavori, alle asseverazioni e alle certificazioni richieste, assimilabili queste ultime, a seconda dei casi e delle necessità (tipologia dell'intervento, stato finale o stati di avanzamento lavori), a: - Rendicontazioni e liquidazione tecnico contabile (Qcl.02); - Contabilità dei lavori a misura (Qcl.09) - Certificato di regolare esecuzione (Qcl.11) - Collaudo tecnico amministrativo (Qdl.01) - Collaudo statico (Qdl.03) - Collaudo tecnico funzionale degli impianti (Qdl.04) - Attestato di certificazione energetica (Qdl.05). Si ritiene infine che in merito alle tariffe professionali il suddetto Decreto Requisiti non entri in conflitto con le norme di abrogazione delle stesse poiché, solo ai fini di una omogenea validazione degli onorari professionali da parte degli enti deputati a questo compito, indica un criterio di calcolo univoco con riferimento al D.Min. Giustizia 17/06/2016, ciò peraltro, essendo lo Stato il finanziatore ultimo degli interventi oggetto delle agevolazioni, in forza del comma 3 dell'art. 1 - "Oggetto e finalità" dello stesso D.Min. Giustizia, il quale stabilisce che i corrispettivi cosi determinati "possono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati, quale criterio o base di riferimento ai fini dell’individuazione dell’importo dell’affidamento" degli incarichi professionali.»


La risposta a mio giudizio non chiarisce affatto il punto riguardante ape convenzionale (se non richiamato dalla voce Qdl.05) ed asseverazionie che mi risulta difficile far corrispondere a qualunque delle voci richiamate.
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Seguo
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Perdonami, ma se lo fanno per una pippa di tabacco o per un peperone ed una melanzana non sono professionisti, ma avventurieri.
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Giusto quello che dici, però in un lavoro legato al Superbonus le voci da considerare sono molte e si compensano un pò ...per un lavoro di 50k euro (come hai ipotizzato) mi sembra si possa arrivare attorno ai 10.000 euro di parcella, cosa che ci potrebbe anche stare
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450 euro per un condizionatore? E dove lo deve installare su un grattacielo senza scala? NON vi svendete ma non esagerate. 120 euro e un caffe', compreso le staffe e con regolare fattura.
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Buongiorno, condivido molti dei pareri e dubbi scritti da voi, aggiungo un elemento da considerare nell'interlocuzione con un potenziale cliente riguardo il superbonus. Secondo me una cosa che deve passare al cliente è che, in caso di beneficio fiscale non dovuto, ovvero se per qualche motivo il'importo del bonus risultante non fosse corretto, per interpretazioni troppo fantasiose o tirate su i lavori detraibili, errori nelle congruità dei prezzi e nelle asseverazioni, l'agenzia delle entrate chiederà il rimborso delle somme non dovute direttamente al committente, questo per fargli capire che è suo interesse affidarsi a dei tecnici scrupolosi e seri, e quindi pagare parcelle adeguate.
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ma la parcella del tecnico è quindi compresa nel tetto massimo? non avevo interpretato cosi'.. c ' è un riferimento particolare?
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A pagina 17 della guida dell'agenzia delle entrate sul super bonus il terzo periodo riporta "sono detraibili anche le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonchè delle attestazioni e delle asseverazioni" quindi visto di conformità, APE pre e post, attestazioni ed asseverazioni sulle varie congruità sono sicuramente all'interno del Super bonus,. La pratica occorrente per effettuare i lavori, ad esempio una SCIA, ecco su quella ho un dubbio. Però la precedente guida luglio 2019 dell'agenzia riguardo "le ristrutturazioni edilizie: agevolazioni fiscali" a pagina 9, specifica alla voce
"altre spese ammesse all'agevolazione":
le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
Le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
Quindi, a mio avviso, attestata la congruità della parcella tutte le spese tecniche dovrebbero essere ammesse nella quota che matura super bonus. Una cosa interessante è che ad esempio Unicredit ha dato la gestione della verifica sia fiscale che tecnica ad una agenzia esterna, la quale verificherà i criteri per l'accesso al super bonus e la congruità delle spese e gli importi, successivamente comunicherà alla banca sulla base delle loro valutazioni quale sarà l'importo del super bonus che quei lavori matureranno. Perciò in caso di cessione del credito (unicredit) a monte dell'inizio lavori e ci sarà già un filtro di un ente tecnico terzo che valuterà la bontà dei nostri calcoli.
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@pam: non è specificato da nessuna parte perchè le spese tecniche sono da sempre comprese all'interno dei massimali previsti per i vari bonus. Chi opera da anni con queste detrazioni lo sa bene.

@Graziano: sì, oltre a Unicredit ci sono altri fondi/società che acquistano il credito che fanno un controllo a monte prima di acquistarlo; altre, come Italgas, non fanno alcun controllo, riconoscono l'intero importo ma lasciano ovviamente anche tutta la responsabilità a tecnici, imprese e committenti.
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@denisp infatti, per adesso io ho parlato con Unicredit e intesa, comunque in molti si stanno muovendo. Intesa ha stipulato una convenzione con Deloitte per la verifica della conformità fiscale dei documenti, quindi visto di conformità, a discrezione del cliente, Unicredit invece dovrebbe fare una verifica più approfondita obbligatoria ed altri, stando alle tue info, fanno proprio nessuna verifica ma acquisteranno il credito una volta maturato presumo. Perché se é vero che il credito è garantito dallo Stato, e se ci sono difformità si rivale sul committente, per le banche che fanno la cessione del credito aprendo un finanziamento acconto fatture il problema é garantirsi il rientro dello stesso, perciò ancora di più sarà importante essere scrupolosi ed attenti nella compilazione delle congruità ed attestazioni.
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mi pare evidente ! Voi lavorate gratis?
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Considerato che le banche erogano i soldi solo a pratica completamente avviata e a fronte di fatture professionali e tenendo conto che per un condominio ( adesempio ) , a mio parere occorrono almeno 2 mesi se bastano per verificare , valutare, inviare , ecc. nel frattempo il professionista non avendo la possibilità di avere anticipi sarà costretto ad andare a mangiare dalla caritas ?
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Una soluzione potrebbe essere che il professionista emette fattura di acconto e che poi il cliente porterà in detrazione al primo SAL. Questo implica che il committente prima di ricevere il finanziamento da parte della banca dovrà impegnarsi economicamente per una piccola quota, cosa che comunque avrà già fatto perché lo studio di fattibilità sarà saldato indipendentemente dalla possibilità o meno di accedere alle agevolazioni fiscali.
Del resto credo che lavorare con clienti che puntano a spendere zero in assoluto e non intendono impegnare nessuna cifra in partenza ( leggi investimento) non sia conveniente per noi tecnici e credo sia improbabile riuscire a scaricare tutto nel super bonus.
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Ma la visita del medico specialista si paga solo se diagnostica una malattia e prescrive una cura? No. Lo paghi anche se ti dice che "non c'è niente da fare"
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La norma che regola gli onorari è contemplata nel cosiddetto "Decreto Requisiti", cioè il D.Min. Sviluppo Economico 06/08/2020 (MEF - RGS - Prot. 159844 del 06/08/2020 - U), nell'Allegato A, al punto 13.1, lettera c). che dice:
"quanto invece ai compensi professionali, sono ammessi alla detrazione gli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell’APE nonché per l’asseverazione, da calcolarsi in base al D. Min. Giustizia 17/06/2016 concernente i parametri per i compensi per le opere pubbliche (vedi Determinazione dei corrispettivi per i servizi tecnici negli appalti pubblici)."
Tale norma nulla prevede circa gli onorari per le tre (30% - 60% -fine lavori) asseverazioni e gli APE dei singoli appartamneti (per l'APE "convenzionale" si può utilizzare la voce Qdi05) e altre prestazioni accessorie che dovranno essere calcolate a vacazioni con onorario variabile da euro 50,00 ad euro 75,00 per il professionista
Al momento attuale tutte le attività tecniche sono eseguite con massimali derivanti dall’applicazione del DM Ministero della Giustizia del 17/06/2016, non è chiaro (ma si ritiene di si) se almeno per gli APE questa applicazione possa eseguirsi applicando il DM a ciascuna unità immobiliare utilizzando gli importi a carico di ciascun condomino, in caso contrario gli importi sarebbero risibili. Peraltro alcune attività previste, quale l’asseverazione di rispetto dei requisiti, non trova rappresentazione nel citato DM e gli importi delle parcelle andrebbero valutati a vacazione, con tutto ciò che ne consegue in merito a potenziali contestazioni da parte dei soggetti deputati al controllo.
Tutti gli importi per spese tecniche che superano i valori calcolati attraverso il DM 17/06/2016 non saranno incentivabili e resteranno quindi a carico dei clienti.
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segnalo alcuni software fre per il calcolo delle prestazioni professionali in base al disposto del nel cosiddetto "Decreto Requisiti", cioè il D.Min. Sviluppo Economico 06/08/2020 (MEF - RGS - Prot. 159844 del 06/08/2020 - U), nell'Allegato A, al punto 13.1, lettera c)
1) - foglio di calcolo in excel a cura ORDINE INGEGNERI ROMA
https://www.ording.roma.it/lavoro/calcolo-parcelle
NOTA BENE: in alto è stato inserito il Logo ORDINE INGEGNERI che non può essere eliminato
2) - BLUMATICA CORRISPETTIVI OP a cura di BLUMATICA
https://www.blumatica.it/software-calcolo-corrispettivi-gratuito-per…
NOTA BENE: facilità d'uso e d'instalalzione - elborato finale curato nrella grafica - softwareconsigliato
3) - COMPENSUS LP FREE a cura di ACCA SOFWARE
https://www.acca.it/software-calcolo-compensi-gratis
NOTA BENE: scarica altri 4 programmi senza autorizzazione alcuna - installazione laboriosa - elaborato grafico finale molto spartano - niente contratto
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@studiofrancescopozzi grazie per la preziosa risposta di competenza.
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@studiofrancescopozzi, nel foglio di calcolo excel dell'ordine ingegneri di Roma il logo può essere eliminato andando nella sezione "file/imposta pagina/intestazioni e pie di pagina" e impostando "nessuno", dal sito dell'ordine non ho letto eventuali indicazioni sull'obbligo di mantenere il logo
:
grazie per la precisazione
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