Demolizione e ricostruzione

messaggio inserito giovedì 13 agosto 2020 da Giovanni

[post n° 435478]

Demolizione e ricostruzione

Buongiorno nel caso di demolizione e ricostruzione, l’ade dice che non si può fare aumento di volumetria, ma il decreto semplificazione consente anche aumento di volume, quindi chi ha ragione?
Inoltre mantenendo la stessa volumetria, nella ricostruzione e’ possibile fare un interrato visto che non Cuba?
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Non è che uno ha ragione e l'altro no: ai fini delle detrazioni non sono ammessi aumenti di volume.
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Quoto archspf. Continuate a confondere i due piani...
Per quanto riguarda l'interrato di solito tutto ciò che è entro terra non fa cubatura e per alcuni regolamenti anche la parte per X cm fuori terra. Bisogna quindi fare riferimento alla normativa locale.
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Già che siete in argomento vi chiedo una delucidazione...demolizione ricostruzione con spostamento del sedime (e medesima volumetria / o comunque diminuita) come si configura? E' nuova costruzione o no? Un intervento del genere è escluso dal 110? Grazie
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Buongiorno, io invece ho letto (sul Sole24ore) il contrario di ciò che afferma lei, ovvero, che il Superbonus 110% può essere il volano per i piani casa che prevedono un aumento dei volumi delle abitazioni. L’ultimo periodo del terzo comma dell’articolo 119 del decreto Rilancio (Dl 34/2020) ammette ai superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione degli immobili previsti dall’articolo 3, comma 1, lettera d) del Dpr 380/2000 (Testo unico dell’edilizia).
A sua volta, il decreto Semplificazioni (Dl 76/2020) ha modificato la definizione di ristrutturazione edilizia che ne dà quella norma, classificando come tali anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti, con la possibilità di cambiarne sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, e di realizzare «incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana», se previsti dalle normative vigenti e dagli strumenti urbanistici comunali.
Quindi che si fa? io anche devo demolire e ricostruire con un volume maggiore rispetto al precedente (forse il 25-30% in più), tra l'altro un vecchio fienile con cantina, chissà come funziona nel caso ci sia anche un cambio destinazione d'uso.
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Si sì... però da un punto di visto di demolizione e ricostruzione, bisogna mantenere secondo l’ade la stessa volumetria... ipotizziamo un rudere con due piani.... e’ possibile ricostruirlo con due piani e interrato? O questo determina il passaggio a nuova costruzione?
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Il decreto semplificazione deve essere convertito in legge.... per tali ragioni ancora non è valido... il cambio di destinazione d'uso lo si può fare.... il problema principale sta nella situazione ante opera..... ossia per poter usufruire anche dell'ecobonus, in caso di demolizione e ricostruzione l'edificio deve essere abitazione, altrimenti solo sismabonus.
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Si certo il testo del DL semplificazioni deve essere ancora convertito, quindi attendiamo. Ma poniamo il caso: io ho un rudere di due piani, accatastato come fienile e cantina, lo devo demolire con volume maggiore, e poi fare un cambio destinazione d’uso.. se la situazione rimane così come è ora, non potrei usufruire di nessun bonus (nuova costruzione, maggiore volume ecc), invece qualora la legge venisse approvata, potrei solo usufruire di sismabonus? O anche ecobonus? Sempre partendo dal presupposto che tale legge venga approvata.. grazie
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Buongiorno a tutti.

L’agenzia delle entrate ha in passato escluso l’operatività delle detrazioni in caso di demolizione e ricostruzione con relativo incremento volumetrico perché il previgente contenuto del dpr 380/01 punto 1 lettera d) non ammetteva tra le opere di ristrutturazione l’incremento di volume, che, viceversa, era qualificato come nuova costruzione (art 380 punto 1 lettera e). Siccome l’intero panorama delle detrazioni trovava applicazione soltanto per le opere di conservazione del patrimonio edilizio, un intervento di demoricostruzione con ampliamento volumetrico non poteva essere ammesso alle detrazioni perché qualificato normativamente come nuova costruzione.

Si leggano, a tal proposito le numerose risoluzione AE, che motivano le determinazioni amministrative di esclusione in caso di aumento volumetrico successivo a demoricostruzione.

D’altronde i provvedimenti emanati dall’AE hanno carattere interpretativo delle disposizioni normative, che, per l’appunto, in precedenza non ammettevano l’intervento. In altre parole l’agenzia delle entrate si è solo limitata a rendere più semplice e comprensibile, attraverso le risoluzioni, ciò che disponeva la legge.

Ora che però la norma tecnica è cambiata per effetto del decreto semplificazioni, ammettendo sia l’aumento volumetrico, sia la variazione di sagoma che di area di sedile, chiaramente l’agenzia delle entrate non potrà che rilevare l’intervenuto panorama normativo ed acconsentire all’ampliamento.

Tuttavia, nel caso in cui tale circostanza non venisse specificata nei successivi provvedimenti dell’AE, l’intervento potrebbe esporre al rischio che un funzionario molto zelante e poco ragionevole possa recuperare gli importi.

Per ovviare a questo inconveniente esiste uno strumento chiamato “interpello”. Il contribuente, magari aiutato da un giurista, chiede e formula già la soluzione argomentata.

Spero di essere stato chiaro.
Avv Marcello C
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Un funzionario dell'ENEA ha chiaramente detto che non sono ammessi aumenti di volumetria. Sono consentiti lievi aumenti per esigenze tecniche ma solo per il sismabonus.
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Grazie Avvocato, è stato molto chiaro. Infatti abbiamo intenzione di effettuare un secondo interpello (il primo era stato effettuato lo scorso ottobre, e ci aveva dato parere negativo, forse perchè anche formulato un pò male dal nostro studio); questa volta, però, attenderemo che il DL Semplificazioni venga approvato (dovrebbe essere questione di settimane), e poi vedremo come si esprimerà la AE.
Grazie ancora,
Valeria
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vale 80, in questo periodo non fare molto affidamento al sole24ore... ha persino pubblicato una tabella dove dice che il plafond dell'ecobonus per gli infissi è di 120.000 euro a unità immobiliare e non riesco a convincere un mio cliente che non è così...
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