DIVISIONE IMMOBILE COMMERCIALE SENZA OPERE

messaggio inserito giovedì 8 ottobre 2020 da Luca

[post n° 437954]

DIVISIONE IMMOBILE COMMERCIALE SENZA OPERE

Buongiorno , sono in procinto di dividere un immobile commerciale.
La divisione , vista la struttura dell'immobile , verrebbe in parti uguali.
Nasce un problema , sono obbligato a tirare un muro per dividere anche fisicamente la proprietà?
In questo momento è tutto aperto e non vorremmo , ne io ne l'altro proprietario , rinunciare ad un possibile affittuario interessato a tutto lo stabile aperto.Può bastare fare tutti gli atti e dichiarare sulla carta muri di divisione che in futuro , se qualcuno volesse vendere la propria parte , potranno essere realizzati come da documentazione presentata al catasto e/o comune?
Grazie
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Ovviamente no. Se lo dividete, la cosa deve avvenire in modo anche fisico oltre che burocratico. Non esiste "se qualcuno volesse vendere la propria parte, potranno essere realizzati in futuro..."
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confermo pix. siete obbligati a dividere fisicamente e a fare tutti gli adeguamenti impiantistici conseguenti per rendere ogni subalterno indipendente: ricordo che le pratiche in catasto sono sempre successive alle pratiche edilizie, non esiste fare variazioni catastali senza titolo edilizio (parlo di cambi d'uso, partizioni e consistenze).
aggiungo che se un domani trovate l'affittuario che vuole avviare l'attività, il comune gli blocca la scia al suap per abusi conclamati e lui si rivale su di voi chiedendovi i danni, quindi pensateci bene a fare le furbate adesso pensando di risparmiare, perchè spenderete 10 volte tanto in futuro tra avvocati e sanatorie
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Confermo quanto detto dai colleghi: le divisioni seguono opere concrete, assentite dapprima con pratiche edilizie e solo poi catastali.
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Concordo con i colleghi. Qualsiasi divisione di un immobile, sia commerciale sia con altra destinazione, deve seguire l'iter di: pratica edilizia comunale per divisione immobile ed esecuzione lavori, inizio lavori, esecuzione lavori necessari alla divisione, fine lavori, pratica catastale per costituire due nuove unità immobiliari.
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Poi ti sfido a trovarlo il tecnico che si assume la responsabilità di dichiarare "sulla carta" muri di divisione che nella realtà non ci sono
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Epppure a me è capitato di vedere planimetrie di un unico immobile commerciale diviso solo catastalmente ai fini della rendita, con proprietari diversi e subalterni diversi. Metà planimetria tratteggiata e metà a tratto continuo.
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desnip, tu non hai idea di cosa non dichiarano certi tecnici pur di prendere i soldi. non sai cosa vedo, mi chiedo se credono se in comune siamo tutti deficienti: poi piangono perchè si beccano la denuncia in procura, soprattutto ora con le cila credendo che tanto non vengono controllate o con le scia commerciali, che credono non siano sottoposte a controlli edilizi e urbanistici
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Perchè per alcuni casi specifici vi è la possibilità spiegata dalla circolare AdE n. 27/E del 13 Giugno 2016, al paragrafo: "Accatastamento unico e unione di fatto ai fini fiscali"
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Quindi se io e mio cugino abbiamo una proprietà in comune ad uso commerciale di 800 metri affittata ad unico soggetto non possiamo fare la divisione cioè stabilire questo è mio e questo è tuo senza tirare un muro a metà?
Anche se facendo questa operazione perderebbe di valore l'immobile?
Il tecnico sosteneva che le opere si potessero prorogare di anno in anno tramite accordo , forse ricade in quella categoria che per prendere i soldi......
Grazie a tutti
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Non confonda la comproprietà (essere proprietari ciascuno per una quota di un unica unità) con l essere proprietari ciascuno al 100% di diverse unità facenti parti di un immobile
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Le faccio un esempio pratico
L immobile A è composto da una unica unità A. Voi due siete comproprietari ed eventuali muri sono solo opere interne, l unità resta unica e voi siete sempre comproprietari di tutta l unità A, non esiste questa parte è mia e questa è tua.
Se volete stabilire cosa è mio e cosa è tuo, dovete fare un frazionamento: l immobile A viene fisicamente diviso nelle due distinte unità B e C, prima con la pratica edilizia e poi con quella catastale e con atto notarile che andrà ad attribuire a lei la proprietà di B e a suo cugino quella di C. Nulla vieta di fare la divisione ma di lasciare la comproprietà di B e C a entrambi.
Se in futuro un affittuario vorrà tutto l immobile A come open space, dovrete di nuovo fare la pratica edilizia di demolizione e fusione.
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