Boicottaggio da ex studio stile "io ti rovino, non lavorerai più" ?

messaggio inserito lunedì 30 novembre 2020 da Giugi

Giugi : [post n° 439993]

Boicottaggio da ex studio stile "io ti rovino, non lavorerai più" ?

Salve a tutti. Vi racconto una storia e vi faccio una richiesta insolita.
Qualche anno fa sono stato indotto da un noto studio di architettura a rientrare in Italia per occuparmi del coordinamento di progetto, delle questioni normative e delle pratiche burocratiche di un importante edificio da realizzarsi nel paese straniero dove vivevo. Fin da subito le richieste in tarda serata con carattere di urgenza che mi costringevano a lunghe serate in studio, erano quotidiane. Il partner mio referente, all'epoca però, cosciente di avermi sottratto da un paese con usi e costumi più civili, si scusava promettendomi tempi migliori. Passa qualche mese ed io prendo una casa definitiva che arredo. Poi ci si trasferisce la mia compagna. Mi stabilizzo definitivamente, insomma. Di questo il partner dello studio ne era a conoscenza in quanto avevamo stretto un rapporto abbastanza amichevole. Passano ancora mesi ed io continuo con dei ritmi di lavoro che si prolungavano sempre oltre le 10 di sera, comportando sovente il mio rientro a casa alle 1:30 di notte... Il tutto faceva leva sul fatto che in tante cose ero solo e senza possibilità di aiuto (il partner avrebbe dovuto saperle fare quelle cose, in quanto originario di detto paese, ma in realtà non aveva alcuna reale esperienza della prassi professionale in tale paese). Il mio senso di responsabilità, inoltre, non aiutava. Quei ritmi di lavoro cominciarono a farsi sentire fisicamente, senza contare che arrivando a casa a quegli orari ed uscendo alle 7 del mattino (abitavo lontano dal lavoro, facendo circa 1:45 di pendolarismo mattutino ed altrettanto serale) io accumulavo consistenti deficit di sonno, fino ad arrivare a fare cavolate nella mia vita privata ed anche qualche errore sul lavoro che non mi perdonavo (sebbene di poco conto). La mia compagna cominciava a preoccuparsi ed ad arrabbiarsi. Passano un paio di anni quasi di questa prova di resistenza... A questo punto un giorno il partner arriva a dirmi in modo stizzito ed un contesto poco amichevole: oramai avresti dovuto capire che qui le cose funzionano così... con fare che significava: o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra.... A questo punto, stremato e preoccupato anche io per la mia salute, indispettito per l'inganno perpetratomi per anni, ho cominciato prima a documentarmi sulla tipologia di contratto che ci legava e poi a consultare il sindacato... ricordo perfettamente che il sindacato ne voleva fare una questione di diritto dei lavoratori e coinvolgere altre persone. Mi specificarono chiaramente che altri prima non avevano voluto andare a fondo, che nessuno denunciava poiché sotto minaccia che non avrebbero mai più lavorato in tale città. Francamente ero incredulo di questa cosa (non sono nemmeno di quella città ma lo è la mia compagna della provincia), ma il sindacato più volte mi disse che sebbene ci trovassimo in una città mooolto grande, una metropoli, nel settore era facile e possibile venire boicottati a questo modo. Per una serie di circostanze varie, pressioni anche personali, consigli sbagliati, ecc. le cose finirono poi davanti ad un legale, nel tentativo di recuperare anche una parte del denaro che mi dovevano... Ebbene, sono passati vari anni, diversi, ed io in quella città non ho più lavorato. Anzi, non ho lavorato più in studi di progettazione, ma solo in altri tipi di attività (p.e. imprese edili) ed io amo il lavoro di progettista e la cosa mi rende piuttosto infelice anche se ad esser sincero guadagno meglio. Diverse volte ho fatto colloqui con dei studi di detta città andati benissimo al punto che sembrava dovessi iniziare il giorno dopo, per poi scomparire del tutto i miei interlocutori. Ripeto: non ho più trovato lavoro negli studi di architettura di detta città e città limitrofi, come se i titolari degli studi si parlassero tutti tra di loro, come una setta, come un'organizzazione criminale. Tra l'altro essendo rilevante detta esperienza nel mio CV, io comunque sono costretto a riportarla. Questa la mia storia.

La mia richiesta: Per vostra esperienza, è plausibile un boicottaggio? è possibile che questa gente sia così riprovevole da danneggiare una persona che già hanno danneggiato in altri modi (mi ritrovo in Italia a causa loro, mi ritrovai improvvisamente senza lavoro a causa di un loro inganno messo in atto, mi ritrovai con la salute gravemente attentata...) in un modo cosi' meschino? da danneggiarlo nel lavoro e nella carriera? e questo anche anni dopo? e che gli studi si parlino in maniera così facile tra di loro?

Vi chiedo la vostra esperienza perchè mi hanno fatto delle offerte all'estero che vorrei accettare, mentre la mia famiglia non crede a questa cosa: pur sapendo che il mio profilo professionale è ottimo, pensano che sia il caso. Loro credono che semplicemente il lavoro da progettisti manca, ma io ho riscontrato diverse volte di essere la persona perfetta per il ruolo che ricercavano (ho alcune qualifiche peculiari che non hanno molti ed idem per la lingua straniera del paese in cui sono stato, non la parlano per niente in molti... )... mi sono persino accorto che in diversi casi hanno bloccato la mia email che risulta blacklisted, come se si fossero voluti assicurare che non avessi potuto ripropormi una ulteriore volta (anche considerato il loro aver detto alcune volte che mi avrebbero tenuto in considerazione per tempi successivi.. e dunque che senso bloccarmi???)
Insomma, ci sono tanti segnali che mi fanno capire che io sono vittima davvero di quello che io stesso reputavo fantascienza: un boicottaggio stile quello che si vede nel film "scusate se esisto" quando il titolare dello studio di Architettura grida alla socia riferendosi a Paola Cortellesi: io a quella la rovino, non la faccio più lavorare!

Ecco, vi chiedo le vostre esperienze o esperienze di amici e conoscenti vostri, in modo che possa giustificare anche con la mia famiglia la mia insistenza a tornarmene all'estero, portandomi questa volta anche loro con le relative difficoltà di vendere una casa, di far imparare a mia moglie una lingua straniera e di farle lasciare il suo attuale lavoro per una incognita che dipenderà da quanto tempo ci metterà ad imparare della lingua.. io però sono schifato, determinato e deciso. Fosse anche per prendermi soddisfazione con quella gentaglia (andrei a lavorare in uno studio enorme e molto prestigioso.. uno studio che se aprisse la sua filiale in Italia, spazzolerebbe via la maggior parte delle loro commesse più prestigiose...).
davide :
Caspita che situazione. Personalmente non ho mai dovuto affrontare carichi di lavoro di questi tipo ne rapporti lavorativi così estremizzati.
Boicottaggio? Probabilmente il tuo ex-capo avrà parlato male di te ai professionisti conoscenti, ma dubito che tu sia stato boicottato. I professionisti fra di loro non si conosco tutti. Certo è che è strano. Tuttavia la tua alta competenza, comporta compensi più alti rispetto ad un neolaureato e troppi studi cercano neolaureati (o con poca esperienza) per pagarli poco.
arch_mb :
Mi spiace per la tua esperienza negativa e spero le cose si risolvano, ma il boicottaggio mi sembra davvero un'ipotesi fantascientifica. Francamente, credo che quello di rovinare la piazza a un terzo sia l'ultimo pensiero di gente che ha già ben altro a cui pensare - a meno che non abbia tendenze paranoidi
Giugi :
Non si tratta di mettersi a perdere tempo per diffamare in modo random.. si tratta che se uno studio interessato li contatta per chiedere info, questi in quel frangente possono diffamarti.. anche a me sembrava fantascienza ma a dire del sindacato, era invece una ipotesi molto concreta...
Meglio così, comunque... anche se significa che a mia moglie dovrò semplicemente spiegare che per noi ritengo sia meglio tornare all'estero a prescindere da tutto.
Alessandro :
Caro Giugi, alleggeresciti di ogni senso di colpa! Ti confermo quelli che altri colleghi ti hanno detto. Spesso gli studi non selezionano chi è "troppo qualificato" perchè in veritá cercano qualcuno da pagare poco e davanti a un cv importante non sanno che pesci prendere. Non potendoti che dire che sei ben qualificato, poi girano verso qualcuno poco qualificato ma disposto a trattamenti simili a quelli che hai avuto con il tuo partner.
Il tuo ex prtner invece dovrebbe fare attenzione a sparlare di te, se tu lo dovessi venire a sapere potresti nuovamente rivalerti legalmente contro di lui.
kia :
non penso si tratti di boicottaggio ma solo di poca serietà dell'ambiente lavorativo italiano. Se per il tuo nucleo familiare non è un problema, accetta le proposte da fuori
Giugi :
Ciao Alessandro, grazie mille! è quello che farò. E' vero, ho notato anche io come gli annunci pullulino di testi del tipo "cercasi ingegnere/architetto/geometra/arredatore/autoproclamatosi tecnico senza alcuna esperienza professionale".. e mi chiedo che senso abbia... All'estero cercano sempre qualcuno che abbia un profilo ben definito, mica uno vale l'altro.. ed è capitato un momento in cui volevo metter su uno studio ed ho provato a cercare personale.. io francamente non solo ho scritto un profilo ben preciso, ma mi sono arrivate anche candidature assurde di persone che non so che nesso pensavano di avere con il profilo ricercato, qualcuno che persino si dilettava nel tempo libero in tale materia.. o laureati da almeno 10 anni che facevano i baristi... è un disastro la mortificazione della professione. Di recente uno mi ha detto: sugli annunci si legge chiaramente che la retribuzione è di 1000-2000 euro al mese, perchè ne vuoi di più? ora... a dire il vero io sono sempre riuscita a fatturare molto di più anche come progettista pseudodipentente (ma non nascondo che era evidente che avevano un bisogno imprescindibile di una figura come la mia, come per esempio nell'esperienza che vi ho riportato su) ma queste indicazioni negli annunci fuorviano tantissime persone che si candidano e sviliscono la nostra professione. Grazie ancora.
Giugi :
Hai ragione Kia.. quello che ho trovato è disastroso... questi anni di rientro in Italia sono una disavventura dietro l'altro.. dopo questa esperienza me ne sono successe di tutti i colori... ho trovato parecchia poca onestà e furberia anche in ambito legale ed in ambito immobiliare.. ho dovuto sborsare soldi per le cose più assurde, per tutelarmi persino da tentativi vari di frode.. io sono anche stanco di vivere in un contesto sociale così problematico, ma francamente capisco anche mia moglie e le remore che possa avere.. è comunque, alla nostra età, un passo importante e difficile...
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