Manutenzione straordinaria impianto idrico-sanitario

messaggio inserito venerdì 29 gennaio 2021 da Noah

Noah : [post n° 442351]

Manutenzione straordinaria impianto idrico-sanitario

Ciao a tutti,
all'interno del mio appartamento andrò a sostituire completamente l'impianto idrico sanitario in quanto vetusto.
Sostituirò le tubazioni con delle nuove, modificherò la posizione dei punti acqua, lo scarico verrà portato da terra a parete e sostituirò tutti i sanitari.
Questa può essere considerata manutenzione straordinaria?
Se mi confermaste che si tratta di manutenzione straordinaria (con rilascio di Dichiarazione di Conformità dalla ditta) potrei accedere alle detrazioni del 50%
Tuttavia, una manutenzione straordinaria del genere, non richiede titolo abilitativo giusto? Non sposterò nessun tramezzo.
Grazie in anticipo
gioma :
Secondo il TUE il rifacimento dell'impianto idrico-sanitario e del massetto rientra negli interventi di MS e richiederebbe una CILA ma, in
molti Comuni, questi lavori si eseguono in regime di EL.
ivana :
Anche se il comune in cui effettuerà l'intervento li considera lavori in edilizia libera, sono comunque interventi di MS e come tali agevolabili
archspf :
Più volte in questo forum si sono lette indicazioni contrastanti. Io permango della stessa interpretazione e purtroppo devo dissentire per alcune ragioni, magari non da tutti condivisibili, che si fondano su un principio di logicità e di corrispondenza alla norma:
- se l'intervento si configurasse come M.S. richiederebbe sempre e comunque un titolo (Cila), in quanto è prescritto dal T.U. 380/2001, senza eccezioni alla "regola"; Diversamente sarebbe una contraddizione in termini dal punto di vista giuridico-amministrativo, non essendovi deroghe alla fattispecie delle opere che rientrano nella definizione;
- il Glossario di Edilizia Libera cita espressamente il rifacimento di massetti (...sottofondi....) ed impianti;

Da queste due indicazioni sovrapposte e congiunte, si deduce, concordemente con quanto già espresso - anche in questo ennesimo caso - dal Comune, che siamo in presenza di M.O.
La detrazione viaggia per un proprio "canale" dove tale distinzione non è per nulla netta e affatto perfettamente coincidente con la definizione urbanistica: più volte l'AdE si è espressa favorevolmente al fatto che il rifacimento di un bagno (completo), pur rientrando in attività libera, è un intervento agevolabile.
Noah :
Ciao Archspf,
non mi è chiaro se ho compreso il tuo ragionamento. Per te l’intervento è da considerarsi manutenzione straordinaria? E se è così ritieni che sia giusto il titolo edilizio anche se alcuni comuni vanno in “deroga” ?
Grazie ancora
archspf :
@Noah no al contrario: per le motivazioni indicate è M.O.
ArchiFish :
Da glossario dell'edilizia libera, come ribadito ormai allo sfinimento, si tratta di edilizia libera, ergo manutenzione ordinaria. Non occorre nessun titolo abilitativo.
Per la questione incentivi, direi che, stando a quanto ormai assunto come consuetudine, trattasi di intervento incentivato al 50 % previo dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Anche se, personalmente, il giorno che l'AdE dovesse decidere di raschiare in fondo del barile, con controlli a tappeto, visto e considerato come sia solita cambiare interpretazioni e visioni secondo comodo, considerato anche che ha più volte dimostrato di non capire un c@zzo di edilizia, temo un po' per le conseguenze (ma questo è un problema mio, di mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella giustizia).
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