Demolizione e ricostruzione: questione infissi

messaggio inserito martedì 16 febbraio 2021 da desnip

desnip : [post n° 443176]

Demolizione e ricostruzione: questione infissi

Come risolvere il problema delle detrazioni fiscali quando il nuovo edificio avrà infissi in numero, forma e dimensione diversi?
ArchiFish :
Non lo so, anche perchè, teoricamente, la variazione nelle aperture, per essere ammissibile, dovrebbe rientrare nelle tolleranze costruttive, ma al contempo, hanno sdoganato l'accesso al superbonus anche per interventi di demolizione e ricostruzione. Mi sorge il dubbio che "qualcuno" dei legislatori non abbia recepito la questione ormai trita e ritrita della possibilità "urbanistica" di edificare con differenti sagoma e sedime. Senza considerare, poi, che siamo ostaggio pure delle interpretazioni dell'AdE; risolutive, ad oggi, solo per creare caos e per giunta, di dubbio valore legale, vista lo totale non competenza in teama edilizio/urbanistico. Se uno studio godesse del supporto costante di un legale ed in sinergia con esso approfondisse le normative, credo che potrebbe allegramente fottersene dell'Agenzia e limitarsi alla corretta interpretazione della legge (è assurdo essere in balia di ciò che impone un organismo non titolato, solo per il timore di eventuali ripercussioni).
In ogni caso, questo tuo più che lecito interrogativo è solo l'ennesima dimostrazione che chi ha partorito il mostro Superbonus non si rendeva conto delle ripercussioni che avrebbero generato gli innumerevoli "paletti" posti a limitare i potenziali furbetti.
Non finirò mai di domandarmi se questa farsa sia opera di un folle lucido e sadico o di tecnici del settore edile con le competenze di Topo Gigio.
desnip :
Possibile che non ci sia in giro nessun quesito/interpello sull'argomento, considerando che gli interventi di demo-ricostruzione sono ormai tantissimi? E anche quando c'era il vincolo di sagoma, volume e sedime cmq il numero di infissi poteva cambiare...
ponteggiroma :
cerca in giro, tempo fa ho letto qualcosa in merito.
desnip :
Mah, sto cercando da giorni... :-)
ponteggiroma :
1) ristrutturazione SENZA demolizione e ricostruzione che preveda un ampliamento volumetrico -> possibile fruire del superbonus solo per le spese sostenute relative alla parte esistente (interpello 24 datato 8.1.2021)
2) ristrutturazione consistente nella demolizione e ricostruzione che preveda un ampliamento volumetrico -> possibile fruire del superbonus purché il titolo amministrativo sia rilasciato ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera d) del DPR 380/01 (interpello 17 del 7.01.2021 ed interpello 11 del 7 gennaio)
desnip :
Grazie, ponteggi. Ma la questione è un'altra: se io demolisco e ricostruisco a parità di volume un fabbricato che ha 10 finestre e ne ricostruisco uno che, per diversa distribuzione, ne ha 12, come funziona? Oppure se il nuovo fabbricato ha 5 finestre e 5 porte-finestre?
Cmq sto cercando di inviare webmail all'AdE, nel caso vi tengo informati (ammesso che sappiano rispondere).
ponteggiroma :
secondo me il principio è sempre quello, solo che invece di aumentare volume modifichi le finestre (appunto art 3 comma 1 lettera d)
desnip :
Sì, ma come faccio a fare la comunicazione Enea per sostituzione infissi, se gli infissi sostituiti hanno dimensioni diverse? (quelli in più è chiaro che non li detraggo).
ponteggiroma :
metti la misura finale, visto che sono quelle ad andare nel bonus
Arch.Max :
Sperando di fare cosa gradita, riporto di seguito la risposta di Enea a proposito del quesito posto da Archifish, poiché mi sto trovando ad affrontare lo stesso problema.:
Risp Enea: Rispetto ai serramenti sono detraibili solo le sostituzioni a parità
di superficie e di forma, quindi per ottenere le detrazioni fiscali le
bucature non possono essere modificate. Naturalmente riteniamo che
possa essere tollerato uno scostamento molto contenuto (nell’ordine
del 2%) sulle dimensioni derivante da ragioni tecniche non eludibili.
Nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione questa regola
non è valida, e in questo caso si prende a riferimento geometrico,
dimensionale e di posizione la situazione post opera.
Nel caso di contemporanea installazione di un cappotto termico esterno
si possono modificare le dimensioni del serramento derivanti
esclusivamente dal restringimento della bucatura esterna.
desnip :
Grazie, Arch.Max! Ero io che avevo posto il quesito... :-)
Mo' me lo segno, come diceva Troisi, visto che erano giorni che tentavo di fare questa domanda all'AdE e arrivavo sempre quando avevano esaurito il n. di quesiti giornaliero...
ArchiFish :
Ricordavo bene, quindi. In caso di ristrutturazione senza demolizione/ricostruzione nessuna modifica alle "bucature" se non dell'ordine del classico 2%.
Lo trovo assurdo, soprattutto considerato che certi interventi "di ampio respiro" impongono adeguamento ai rapporti aeroilluminanti. In sostanza, se rispetto i requisiti igienico sanitari (sono obbligato a farlo) vengo "punito" e non ho diritto ad un incentivo che avrebbe, in teoria, lo scopo di rendere il fabbricato più efficiente e quindi meno inquinante. Ennesima dimostrazione che certi bonus a sfondo "ambientale", in realtà di "ambientale" hanno solo il pretesto per renderli moralmente più accettabili ed economicamente giustificabili.
desnip :
Quoto e aggiungo: un intervento ad es. di trasformazione finestre in porte non sarà da ecobonus ma è sicuramente detraibile al 50% perchè m.s.. La dichiarazione Enea è obbligatoria per questo tipo di intervento anche per il bonus ristrutturazioni, ma non si può fare, visto la modifica di dimensioni...
ArchiFish :
Fermo restando che, in ogni caso, una risposta informale di ENEA ha valore legale nullo (per altro, in questo caso, si spinge nell'illegittimo, visto che impone un limite di cui non esiste traccia normativa), come, del resto, una FAQ o un interpello all'AdE, in fase di contenzioso legale, potrebbero non essere nemmeno tenute in considerazione. Il giudice guarda e interpreta le legge e/o non dovrebbe basarsi su chi, senza titolo, s'è esposto in interpretazioni ulteriori o precedenti.
L'ho già ripetuto molte volte, ad avere sufficiente coraggio e fiducia nella giustizia, se si ritiene di essere nel giusto, si dovrebbe semplicemente andare diritti per la propria strada, fottendosene delle eleucubrazioni dei burocrati di turno (ENEA, Ade, ministri, segretari, webinaristi, pseudoesperti). Purtroppo, il presupposto della fiducia nella giustizia, è quello che più mi frena .
desnip :
"in questo caso, si spinge nell'illegittimo, visto che impone un limite di cui non esiste traccia normativa"
Non solo in questo caso, ArchiFish. Pensa che Enea ha "deciso", per es. che interventi come gli infissi vanno al 65% sulle parti comuni dei condomini e al 50% nelle singole unità. Eppure non sta scritto da nessuna parte...
ArchiFish :
La soluzione, per chi ha studi strutturati con consulenti legali o per chi ha pelo sullo stomaco (non fisicamente, come nel mio caso, quello tiene solo al caldo in inverno) è fottersene. Dopotutto dovremmo avere le competenze per leggere e comprendere una normativa in cui, ciò che non è scritto non va interpretato, ma semplicemente inteso come non vietato.
Purtroppo è il "sistema Italia" a stritolarci. Una giustizia umorale e spesso inadeguata a prendere decisioni su temi tecnico/settoriali, mille pareri di enti più o meno parastatali che non fanno giurisprudenza, ma rischiano di influenzarla, tempi biblici per avere risposte e non ultimo, l'impossibilità di esporsi, per un comune libero professionista, soprattutto economicamente, ad un eventuale contenzioso.
Viviamo una realtà in cui la competenza professionale ed in virtù di questa, la volontà di assumersi le proprie responsabilità, non sono sufficienti a garantire un risposo ristoratore
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