Sanare un balcone dopo intervento in facciata

messaggio inserito giovedì 18 febbraio 2021 da Marco

Marco : [post n° 443256]

Sanare un balcone dopo intervento in facciata

Buon pomeriggio a tutti!!!
Avrei un problema .... ringrazio chi riesce a darmi un consiglio.
Ho un appartamento all'interno di un immobile costruito negli anni 70 originariamente senza balcone. Negli anni novanta è stato fatto un intervento in facciata inserendo dei balconi. Il progetto è in comune, quindi tutto ok. L'unità che devo sanare risulta oggi, dal punto di vista comunale e catastale, senza balcone e con la finestra al posto della portafinestra.
Come risolve questo problema? una semplice cila in sanatoria non penso sia sufficiente. Quale potrebbe essere la patica edilizia più adatta in questi casi?
grazie!!!!!!
ponteggiroma :
scusa, non è chiaro niente. Prima dici che "il progetto è in comune quindi tutto ok", poi affermi che " L'unità che devo sanare risulta oggi, dal punto di vista comunale e catastale, senza balcone".
Delle due l'una: questo balcone esiste o non esiste per il comune?
archspf :
Cila in sanatoria? La "pratica" più corretta sarebbe quella di affidarsi ad un tecnico abilitato che valutata la situazione potrà darle tutte le indicazioni del caso, fermo restando che qualora sussistessero i "requisiti" l'unica modalità per sanare sarebbe solo ed esclusivamente un Accertamento di Conformità (ex. art. 36 o 37 DPR 380/2001).
Marco :
Il balcone per il comune esiste. Il problema è che quando hanno fatto questi balconi non hanno aggiornato le planimetrie dei singoli appartamenti (che ad oggi in comune risultano senza balcone), quindi di conseguenza bisognerebbe fare una pratica in cui si aggiornino le planimetrie delle unità immobiliari inserendo appunto i balconi. E mi chiedevo quale sia la pratica edilizia a cui far riferimento. Spero di essere stato più chiaro
ponteggiroma :
aridaje, vabbuò và...
Ma che sono ste planimetrie dove non risulterebbero, le catastali?
archspf :
No purtroppo ora sono più confuso di prima ma ho anche io la netta sensazione che si stia parlando di planimetrie catastali: in tale caso (se per "il balcone per il comune esiste" intende dire che è stato autorizzato) occorrerà un aggiornamento catastale.
Loris :
Dunque riformulando la domanda la situazione è questa:

Negli atti di costruzione dell'edificio e nei catastali di impianto non compare nessun balcone, in quanto l'intervento è avvenuto 20 anni dopo.

Viene presentata una pratica edilizia negli anni 90 per creare questi balconi.
Dal punto di vista urbanistico, ossia "al comune" , è tutto regolare. Non c'è una planimetria da aggiornare in quanto il titolo edilizio che legittima l'intervento è la pratica "dei balconi".

Dunque nel tuo caso non c'è da sanare nulla (in termini urbanistici) ma c'è semplicemente da rettificare la planimetria catastale (dovrebbero farlo tutti gli appartamenti che hanno avuto il balcone ma nel caso gli altri non volessero procedi tranquillamente da solo).

Quando presenterai la prossima pratica edilizia "al comune" con l'occasione inserite anche i balconi facendo riferimento al fatto che sono stati autorizzati con la pratica tot protocollo tot del etc etc.

Tutto qui.

Sempre "al comune" se il tuo edificio (a parte questo balcone) è conforme al titolo di costruzione o ad una pratica successiva alla costruzione ma precedente ai balconi, puoi ritenere il tuo immobile conforme e leggittimo perchè anche il balcone, seppur con una pratica diversa, è stato al tempo legittimato.
Marco :
Grazie Loris, chiarissimo!
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