Tetto pieno

messaggio inserito martedì 20 aprile 2021 da Andrea

Andrea : [post n° 445932]

Tetto pieno

Buongiorno, abito nella bassa bresciana..
Tutte le case di nuova costruzione oggi le fanno con tetto piano..
La mia domanda è : non avendo un tetto spiovente non si corre il rischio che la pioggia rovini e sporchi le facciate?
Qualcuno ora vedo che fa una piccola parte sporgente rispetto al passato, ma se piove di traverso? E comunque quella piccola parte spiovente si rovinerà anch'essa no?
Inoltre leggo qua e la di problemi di infiltrazioni dal tetto e non capisco se non problemi attuali o del passato.
Ho chiesto a un geometra e mi ha risposto che i nostri nonni non facevano le cose per moda, usavano la testa e un tetto spiovente ti dura anche 40 anni.
Non capisco se è solo una moda e quindi meglio il caro e vecchio a falda oppure no..
Quanto può durare un tetto piano e quanta manutenzione c'è?
Grazie
Andrea :
Esempio di case che mi piacciono ma non so se tra qualche anno come saranno messe?

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desnip :
Allora, se il problema fosse stata la neve avrei capito, ma... le posso assicurare che piove anche qui in Campania e i tetti sono quasi sempre piani.
ponteggiroma :
Non è questione di moda, bensì di tecniche costruttive e di maestranze capaci.
Se la nostra scelta dev'essere condizionata dal pericolo di infiltrazioni, o peggio: dall'esposizione delle facciate alla pioggia, vuol dire che siamo messi proprio male.
Andrea :
Quindi questa tipologia di copertura può avere comunque un senso..
Vedo fior fior di case da 500k con tetto piano che vanno via come il pane e mi chiedevo tra 10 anni come saranno..
Io nella mia ignoranza però avrei coperto con una lamiera quel piccolo cornicione.. Bah
archspf :
Partendo dal presupposto che nelle località "mediterranee" è una prassi costruttiva le cui radici si perdono nella notte dei tempi (pensiamo a Creta, la Grecia e per rimanere nel nostro, la Sicilia in particolare dove alcuni territori sono stati precursori di uno stile unico, es. la "casa Eoliana") e che in ogni caso lo stesso "pericolo" si avrebbe in tutte le "palazzine" costruite soprattutto nel trentennio del secondo dopoguerra, indistintamente in tutte le parti della penisola, come suggeriscono già i colleghi, non è la tipologia edilizia a determinare l'implicita deperibilità ma le attenzioni poste in sede di progetto-costruzione.

Di per sè gli esempi che ha indicato sono degli scatti virtuali (rendering) quasi sempre rappresentativi di un concetto e non dell'effettivo risvolto pratico: quelle coperture verranno sicuramente "attrezzate" (lo si spera nel nome delle rinomate capacità di progettisti e maestranze) con soluzioni efficaci, come scossaline, copertine e quant'altro o più semplicemente perchè, come ho già evidenziato, l'immagine non rivela la reale connotazione della tecnologia che può essere mascherata anche tramite accurate progettazioni.
Andrea :
Tutto chiaro grazie..
Secondo voi quanto si può provare a chiedere come sconto per case come quelle? Sarebbe in provincia, non in città.
Grazie
ponteggiroma :
????
Vojo morì?
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