Tempistiche di lavoro

messaggio inserito mercoledì 21 aprile 2021 da Arch.DeiVespri

Arch.DeiVespri : [post n° 446017]

Tempistiche di lavoro

Buongiorno, sono uno studente di architettura e nell'ultimo mese ho iniziato a lavorare in uno studio di architettura a Como, presso cui avevo precedentemente effettuato un tirocinio.
La mia mansione per il momento è quella di svolgere pratiche di sanatoria che consistono nel ridisegno e nella redazione di tavole e relazioni tecniche.
Il ridisegno non parte da file dwg ma dal rilievo associato a vecchie planimetrie.

Quali sono le tempistiche (ore lavorative) di un normale architetto per svolgere una mansione del genere?
Quale sarebbe il giusto compenso, considerando che lavoro a progetto, a singola pratica? considerando che si sono uno studente alle prime armi ma che lavoro in totale autonomia

Grazie per la disponibilità
davide :
Premetto che non esiste una regola o una legge che definisca le tariffe. Il tempo da impiegare è estremamente soggettivo e dipende molto dalla dimensione del fabbricato, dalla tipologia di sanatoria, ecc. ecc.
Per il costo orario considera però questi aspetti:
- sei ancora uno studente
- svolgi attività di disegnatore
- sei tu che definisci tutti gli aspetti della pratica? (tipologia di pratica, tipologia di intervento, ecc.) oppure ti viene detto ciò che devi fare e punto?
- una volta che completi il lavoro ci sarà il "capo" che lo guarda e lo revisiona: fai errori? se si, di che errori si tratta? sei veramente completamente autonomo (sii onesto)? considera che stai imparando, è un po' come studiare.

Comunque, visto che offri un servizio, ma che sei alle prime armi, uno dei parametri è: quanto prendono i tuoi eventuali colleghi? Inoltre: quanto sai venderti e dimostrare al tuo "capo" quanto vali?

La valutazione la lascio a te ed al tuo capo. E' una trattativa fra di voi.
In bocca al lupo!
ArchiFra :
A quanto detto da Davide aggiungo che c'è una bella differenza tra "svolgere pratiche in sanatoria" e limitarsi a fare il disegnatore per tali pratiche... da quello che descrivi, tu non fai le pratiche ma fai il caddista e il mero descrittore di lavoro già fatto da altri.
Sii veramente onesto rispetto a quello che fai, tanto più che sei solo uno studente che sta imparando il mestiere
Arch.DeiVespri :
Grazie per l’attenzione.
La mia domanda era semplicemente mirata a capire se le mie tempistiche di lavoro fossero nella norma e capire giusto indicativamente quale sarebbe un compenso congruo.
Ovviamente quando ho affermato: “ la mia mansione è quella di svolgere pratiche di sanatoria” intendevo che il mio compito è la produzione di elaborati grafici e delle correlate relazioni.
Non volevo scuotere gli animi di nessuno, sono solo uno studente che si affaccia al mondo del lavoro e che ha posto due domande spinto dalla curiosità.

Per concludere vorrei dire che mi trovo molto bene e che vengo anche pagato bene per quello che faccio, la domanda non scaturisce da una mia condizione ma dalla semplice curiosità.

Grazie ancora per l’attenzione
davide :
Archifra, io non intendevo ciò che dici tu. Ho solo consigliato dei parametri di valutazione. Se questa persona è valida, capace e veloce, può guadagnare quanto un laureato. Fidati, ho avuto colleghi decisamente incapaci dopo 5 anni di lavoro
ArchiFra :
Non sono d'accordo Davide, non se parliamo di questioni specifiche di chi è abilitato e iscritto all'albo: non puoi mettermi sullo stesso piano la mera lucidatura di disegni con la stesura integrale e totalmente autonoma di pratiche...
Poi è ovvio che la capacità non si misura dal titolo, ma io sto parlando oggettivamente di quello che si fa, e comunque col tuo ragionamento a che serve laurearsi, abilitarsi e prendere il timbro se basta suonarsela e cantersela?
davide :
Il presupposto è che chi lavora deve avere un guadagno commisurato non solo al titolo di studio, ma anche all'esperienza (che in questo caso non c'è) ed alle capacità. Se riesce a farsi valere e farsi pagare dal suo capo anche come se fosse laureato, che problema c'è? si tratta di accordi fra privati. Se riesce a guadagnare 30€/h buon per lui/lei!
archspf :
Tra entrambi i criteri prospettati ne aggiungo uno: la responsabilità.
Adam Richman :
30€/h, urca. Io come architetto iscritto all'albo con oltre 10 anni di esperienza prendevo 10€/h con p.iva nello studio dove collaboravo. E così i miei colleghi (chi 12, chi 7). Per fortuna ho poi cambiato lavoro :-)
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