Vincolo storico testimoniale

messaggio inserito giovedì 6 maggio 2021 da ally978

ally978 : [post n° 446646]

Vincolo storico testimoniale

Buongiorno, mi ritrovo, con mia grande sorpresa, più particelle sottoposte a questo vincolo storico testimoniale. In una di queste sorge la casa d'infanzia di mio papà, che volevo demolire per costruire, spostando i volumi, una piccola unifamiliare, ma NON posso!!! o resturo l'esistente lasciando tutto così com'è o niente.Insomma un debito.
C'è modo di far rimuovere tale vincolo di cui oltrettutto non avevo avuto notifica?
Grazie
d.n.a. :
Il tecnico di sua fiducia che le sta seguendo l'intervento cosa dice in merito?
Che lei non abbia avuto notifica o non ne sia informata, è cosa assolutamente comprensibile non essendo un tecnico, e non essendo il vincolo oggetto di notifica al privato, se non tramite albo pretorio.
C'è modo di fare rimuovere il vincolo? la risposta è in teoria si, ma in pratica è una procedura assolutamente difficile da attuarsi.
Restaurare l'esistente può essere un'opportunità.
davide :
I vincoli difficilmente posso essere tolti, dipende molto dalla tipologia di fabbricato. Tuttavia non è una procedura complessa da mettere in atto, richiede il giusto tempo per raccogliere tutte le informazioni necessarie. Tuttavia non è detto che possa portare al risultato sperato.
Come dice d.n.a., il restauro può essere una grande opportunità. Consideri che, a seconda della tipologia di fabbricato, si possono fare più o meno interventi, ovviamente con delle limitazioni. Interpelli un architetto (l'unica figura professionale che può operare su beni vincolati). Ne scelga uno che ha già lavorato in ambiti similari o che sia esperto di restauro. Io opero da 10 anni nell'ambito degli immobili vincolati ed è sempre un'ottima opportunità per salvare il nostro passato, senza trascurare le necessità di chi ci abita
arch_mb :
Ma di che "vincolo" stiamo parlando? Una tutela come bene culturale, imposto dal Ministero beni culturali, o un "vincolo" dello strumento urbanistico, imposto dal Comune? Sono due cose molto diverse.
ArchiFish :
Mi associo al quesito posto da arch_mb.
Un vincolo imposto dalla soprintendenza è cosa ben diversa da un vincolo "di piano". Da come lo descrive l'autore del post, parrebbe del secondo tipo, ma non ne posso essere certo.
Ally978 :
@arh-mb e @ArchiFish C'è questa intestazione "CONSISTENZA PATRIMONIO IMMOBILIARE
Schede Progetto Aree ed edifici di valore Storico-Testimoniale All.B-N.T.O . " e più avanti "PARTICO LARI DI RILIEVO :
ARCHITETTONICO
STORICO-ARTISTICO
AMBIENTALE X"
Credo sia legato a decisioni comunali...o sbaglio?? In caso è più fattibile.lo svincolare? Grazie mille
arch_mb :
Da quello che scrive, SEMBRA si tratti di un vincolo urbanistico. Bisogna capire, con un tecnico, se tale "vincolo" sia di esclusiva competenza comunale o se derivi magari da una pianificazione sovraordinata (Provincia, tipicamente). Mettiamo che in questo caso l'unico attore sia il Comune.

La notifica di cui parla non avviene perché si considera assolta attraverso la pubblicazione dell'intero piano urbanistico, quando è stato approvato. In questo caso è possibile chiedere di modificare il "vincolo" - mentre per la tutela ministeriale è praticamente impossibile. Deve rivolgersi sia alla parte tecnica che alla parte politica, in quanto la competenza alla modifica è del consiglio comunale, su valutazione favorevole della parte tecnica.

Faccio però due considerazioni. In questo periodo in cui imperversa il centodiecipercento, stanno fioccando richieste di modifica di protezione degli immobili storici, "vincolati" dal comune, per poterli demolire e ricostruire, o pesantemente modifcare. In pochi casi si tratterà di richieste oggettivamente accoglibili, mentre per la maggior parte dei casi la questione sarà, alla fine, l'interesse economico del cittadino vs l'interesse della collettività alla conservazione delle tracce storico-testimoniali del territorio, con qualche virata verso le considerazioni sul rinnovamento di un patrimonio architettonico che magari è destinato a crollare. La materia è delicatissima e una saggia gestione dipende unicamente dalla sensibilità, cultura, esperienza e polso di chi amministra l'ente locale.
Al cittadino dico solo: la modifica della protezione dell'immobile non è un atto dovuto da parte del comune, per ottimi motivi. Tenga questo a mente nel momento in cui andrà a perorare la sua causa.
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