impianto elettrico : unione di 2 unità residenziali.

messaggio inserito lunedì 30 agosto 2021 da paola2

paola2 : [post n° 450274]

impianto elettrico : unione di 2 unità residenziali.

Per rilasciarmi la conformità ,
l'elettricista che ha fatto il lavoro di collegamento dei 2 impianti (ha unito i 2 contatori, creato scatolette in nuovo ripostiglio e nuova miuratura, e spostato scatolette esistenti) mi chiede le conformità dei 2 appartamenti.
e fin qui nessun problema, ma mi chiede anche i relativi disegni con le linee elettriche...
Ma le due DI.CO esistenti rilasciate al proprietario non hanno lo schema dell' impianto realizzato .
i due appartamenti sono stati realizzati nel 2010.
Con l'unione dei 2 appartamenti ricade l'obbligo della nuova DI.CO, nonostante l'elettricista insista col fatto che ha toccato poco e niente.
Che posso fare ?
Accesso agli atti per verificare se esiste un progetto ...?

Consigli?
d.n.a. :
cosa puoi fare?
1_ non discutere con l'elettricista. se tu vuoi (obbligatorio o meno che sia) la nuova dichiarazione di conformità, lui te la deve fare.
2_se le due dichiarazioni esistenti non prevedono schema dell'impianto (come è probabile che sia) difficilmente (anzi impossibile) che quelle depositate in comune lo abbiano.
quasi sempre gli schemi di impianti sono simbolici e non riportano l'elaborato con le linee elettriche, sopratutto se stiamo parlando di elettricisti vecchio stampo, o fabbricati leggermente datati come quello in oggetto.
3_ l'elettricista si faccia il rilievo e certifichi il suo lavoro (e ovviamente fai corrispondere al committente quanto richiesto da te).
Adam Richman :
Sui piccoli interventi gli allegati "obbligatori" alle di.co. raramente venivano fatti. Ma bisogna esigerli, del resto sono obbligatori. Il portale telematico mude (utilizzato da molti comuni piemontesi) obbliga ad esempio a caricare singolarmente i file della di.co. e di tutti i vari allegati (visura camerale, schemi grafici, materiali impiegati, ecc.), quindi se l'impiantista non li produce si hanno problemi per la SCA. Se poi gli impiantisti chiedono extra al committente per documenti che per legge sono tenuti a rilasciare, se la vedano tra loro (committente e impiantista)
paola2 :
Ora anche in diversi comuni di Regione Lombardia chiedono lo schema degli impianti alla fine lavori.
Ma in questo fabbricato finito nell'anno 2010 non credo esista schema impianto.
Certamente esiste il progetto delle parti comuni del cui progettista ho i dati.
Non credo esistano schemi impianto dei due appartamenti originari.
temo.
ma provo a contattarlo . tentare non mi costa nulla.
Tornando alla risposta di d.n.a. , non e' che io voglia la DI.CO (e comunque e ' sempre serio che l'impiantista la fornisca), ma se non erro e' proprio prevista l'obbligatorietà in caso di fusione di unità abitative.
e oggi piu' che mai , la risposta dell'elettricista (scelto dalla committenza per altro) ovvero.. "ma non serve , ho spostato qualche scatoletta e basta.." mi fa ..... diciamo che mi fa passare il buonumore!
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.