risanare murature umide nell'interrato. Consigli?

messaggio inserito martedì 2 novembre 2021 da paola2

paola2 : [post n° 452845]

risanare murature umide nell'interrato. Consigli?

Mi trovo una situazione in cui i muri perimetrali di 2 locali interrati adibiti a rispostigli (controterra) si ritrovano in una situazione di umidità con distaccamento di intonaco ed efflorescenze saline.
ad aggravare la situazione le infiltrazioni legate alla rottura di tubazioni del riscaldamento dell'appartamento soprastante fortunatamente disabitato da almeno 18 mesi e quindi ha esaurito le sue perdite di acqua.
devo provvedere a fare una carotatura perche' sembrerebbe che i muri siano realizzati in prisme (ma non e' escluso che una parete in prisme sia stata costruita in aderenza al muro in c.a. esistente.
il fabbricato e' del 1960
Sul versante umidità di risalita avete sistemi/prodotti che abbiano dato risultati soddisfacenti e se si quali.
sistema Aquapol o quelli che utilizzano campi elettromagnetici sono affidabili?
Consigli?
paoletta :
Il punto è che l'acqua non puoi farla sparire, da qualche altra parte la devi fare andare. Non esistono intonaci magici che fanno asciugare le murature.
Il problema della risalita delle murature dipende dai sali minerali presenti e dall'umidita' residua. Ti serve un intonaco risanante che convive con quei sali e che lasci passare l'acqua che poi devi provvedere ad evacuare con metodi meccanici (aprire finestre o deumidificatori).
Non ti fidare di venditori e rappresentanti, loro non sono tecnici e consulenti esperti.
davide :
L'ideale, ma non so se puoi, è fare un cunicolo areato esterno che consenta di separare le murature dalla terra. Come dice paoletta non esistono intonaci miracolosi.
Dovresti scrostare tutta la parete, lasciarla asciugare arieggiando ed utilizzando dei deumidificatori. Poi estrai i sali: se non escono più puoi fare intonaco deumidificante, se escono ancora, la soluzione è lontana.
I sistemi tipo Domodry, sono efficaci, puoi far uscire un loro tecnico. A differenza di quello che dice paoletta, sono sistemi che funzionano ... attenzione: non ti risolvono il problema in un mese, ci vogliono fra i 12 ed 24 mesi.
Una volta che i muri sono asciutti, puoi fare intonaco (sempre macroporoso): anche qui, attenzione. L'intonaco in questi ambienti è un vero e proprio strato "di sacrificio" che necessiterà di essere rifatto ogni qual volta si degraderà.

Il cunicolo areato che ti dicevo all'inizio, ti aiuterà molto di più.
paola2 :
si, avevo pensato ad una intercapedine che separi la terra dalla parete, ma comporterebbe il disfacimento del passaggio carrale a fianco con notevoli costi ..
secondo voi e' pensabile di creare questa intercapedine all'interno del locale, tipo una parete in prisme, non a ridosso ma distaccata magari un 30 cm dalle pareti umide..
da un punto di vista strutturale ho convocato uno strutturista per capire cosa puo' comportare tutta sta umidità....

circa DOMODRY, li contatterò per avere una loro consulenza.
paoletta :
si, chiama i rappresentanti che ti venderanno i loro prodotti e poi fra 24 mesi il cliente ti fara' fischiare per bene le orecchie se ti va bene ;)
archspf :
Come già indicato dagli altri colleghi che mi precedono, nella mia seppur breve esperienza ho avuto modo di confrontarmi con situazioni analoghe ove l'unica soluzione è quella di "deviare" l'acqua poichè alla sua eliminazione totale non vi è ad oggi, che io sappia, nessun rimedio efficace (se non invasivo).

Considerando la possibilità data dal "taglio" delle murature al piano utile ed il contestuale riempimento con materiare arido/drenante, la miglior soluzione rimane sempre quella di realizzare a monte uno "scannafosso" sul lato controterra, creando uno strato drenante con alla base un tubo finestrato di recapito. Internamente si dovrebbe prevedere, oltre alla citata "separazione" della muratura, almeno un vespaio areato ed un intonaco osmotico per le pareti, dal quale come indica @davide, non ci dobbiamo certo aspettare miracoli.

Eviterei altre soluzioni troppo avveniristiche per affidarmi alla buona pratica. Ovviamente lo dico con la consapevolezza che, nonostante la mia giovane età anagrafica e professionale, io sia un "tradizionalista" :-P
davide :
Ho avuto esperienze dirette con domodry e funziona (a seconda dei casi, con le dovute cautele).
Opero nell'abito dei beni culturali ed ho avuto riscontro sia dalla Diocesi di Milano (ovviamente non faccio nomi), sia da un paio di funzionari della Soprintendenza. Ovviamente non tutti i sistemi sono equiparabili e non tutti hanno lo stesso principio di funzionamento.
Certo è che prima di ricorrere a questi sistemi, è meglio pensare a soluzioni tradizionali.

Per quanto riguarda l'intercapedine interna, è da valutare bene. L'ideale sarebbe demolire anche pavimenti e massetti in modo da isolare il massetto interno da ciò che c'è in intercapedine. E l'intercapedine dovrà essere ben ventilata "a contrasto"
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