pratica edilizia roma

messaggio inserito giovedì 2 dicembre 2021 da Ciui

Ciui : [post n° 454095]

pratica edilizia roma

Buongiorno a tutti gli architetti che lavorano a Roma e che potranno aiutarmi.
Io vengo da Milano per cui sono piuttosto sconcertata...

Ho visto che nelle pratiche edilizie di Roma:
-non si segnano i controsoffitti se non quelli autoportanti
-non si segnano le travi
-non si fanno i calcoli RAI
-non si segnano gradini (ad esempio nei bagni)
-in qualche pratica ho visto anche finestre non quotate

Mi è stato anche detto che se disegni un controsoffitto non autoportante, potrebbero mandarti una PEC chiedendo chiarimenti e ulteriori calcoli (non ricordo esattamente che tipo di calcolo).

Sono davvero perplessa. Devo quindi seguire questa linea?!
Che fare però con l'aggiornamento catastale? Io nel DOCFA ho sempre segnato il controsoffitto, le travi, i gradini ecc.

Grazie mille in anticipo!
archspf :
Purtroppo quello che hai visto è la base di una cattiva prassi e non il corretto modus operandi che invece eredita regole universali e di buon senso. Pertanto:
- si segnano tutti i ribassamenti (diversamente non si potrebbe verificare l'altezza minima di legge)
- si segnano le travi estradossate (per completezza di rappresentazione);
- si fanno i calcoli RAI (diversamente non si potrebbe asserire che il vano sia adeguatamente aeroilluminato come da norma igienico-sanitaria);
- si segnano gradini ancorchè determinino una altezza netta sempre da verificare
- gli infissi vanno quotati o va riportato quantomeno un "abaco" per la verifica dei rapporti

Aggiungo che:
- l'elaborato contiene le piante ed almeno una sezione significativa (sottolineo significativa perché ho visto anche sezioni passanti per porzioni non interessate dalle modifiche...del tutto inutili...messa tanto per non "perdere tempo");
- si devono indicare le quote di tutti i vani;
- si deve indicare la superficie netta di pavimento e l'altezza netta, media e/o puntuale di ogni vano;
- si devono verificare oltre ai RAI anche i minimi di superficie e/o volume richiesti dalla norma nazionale e dal regolamento locale: per es. per la cucina abitabile è richiesto almo 15 mc e finestra di almeno 1,5 mq);
- per i controsoffitti "contenitivi" (in gergo «palchettone») va solo indicata la presenza: diverso il caso di soppalchi ancorché non abitabili poichè richiederebbero a seconda dei casi anche deposito al genio civile ed in tal caso non è che inviano la pec, semplicemente non è possibile autorizzare l'intervento in CILA;
- in caso di areazione forzata dei bagni va indicata con una linea tratteggiata;
- idem come sopra per l'eventuale aspirazione dei fuochi della cucina;
- deve essere presente almeno un servizio igienico completo;
- fare attenzione alle restrizioni sugli affacci in chiostrina;

Infine tanto per chiudere il cerchio, la tavola dell'elaborato grafico dovrà contenere:
- stralcio dell'aerofoto (google va benissimo)
- stralcio di PRG e della Carta della Qualità
- stralci di PTPR Lazio (taole A e B)
- stralcio estratto di Mappa catastale
- progetto ante-operam (con dichiarazione dell'avvenuta verifica della legittimità della preesistenza)
- progetto inter-operam (gialli/rossi)
- progetto post-operam

Alla pratica andranno allegati anche il "piano rifiuti" predisposto su modello dell'allegato 1 (quantità di progetto) e allegato 2 (fine lavori), secondo il combinato disposto tra Deliberazione n. 100 e D.G. Regione Lazio n. 34/2012;

Molti tecnici sprovveduti pensano che dal momento che nessuno gli contesta niente (perché in realtà nessuno ha visto niente!) è tutto apposto: non sono rari i casi in cui le pratiche sono nulle o da annullare proprio in mancanza dei requisiti oggetti.

Per l'accatastamento seguirei semplicemente le guide ufficiali ADE evitando di indicare elementi superflui a quello che è solamente una banca data fiscale.
desnip :
Domanda: ma tu fai davvero tutto ciò? E se sì, come fai a partecipare in maniera così costruttiva a questo forum???
archspf :
Basta organizzare il lavoro in modo che la "seconda" volta che capita non si ricomincia tutto daccapo.
E poi ci vuole (quasi) lo stesso tempo per fare le cose male, tanto vale farle bene: quell'ora in più spesa ad ottimizzare processi vale più di tante altre perse a rifare il lavoro perché manca un metodo.
Ciui :
Ho trovato questo riassunto stilato dall'Arch. Campagna, credo molto affidabile sul territorio di Roma. Dice tutto il contrario, ovvero che in parte è corretto quanto mi è stato detto anche dal geometra:

http://architetticampagna.blogspot.com/2015/11/controsoffitti-carton…
no quindi alle velette in cartongesso, no all'indicazione dei gradini.

Io svilupperò senz'altro i calcoli RAI, ma resto molto confusa e devo presentare urgentemente una pratica. Please HELP!
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