ritenuta d'acconto

messaggio inserito martedì 15 marzo 2005 da paola

paola : [post n° 45430]

ritenuta d'acconto

Se per un anno ho lavorato con ritenuta d'acconto come disegnatore, posso ancora aprire la partita iva AGEVOLATA?
Grazie mille!
Cristina :
Si, se non hai ancora compiuto 35 anni di età.
laurark :
a me avevano detto che se nei 2 anni precedenti hai fatto ricevute per lo stesso tipo di prestazione non è concesso. come disegnatore non so se lo considerano però prestazione da architetto.
chiedi al commercialista che dovrebbe avere qualche lista orientativa o conoscere la questione.
oppure cerca su www.finanze.it
ciao
sabagio :
Domanda: la ritenuta d'acconto non si applica se si è in regime agevolato?
laurark :
...che agli architetti.....

credo la ritenuta vada applicata oramai sempre se il pagante è sostituto d'imposta, ovvero un professionista, una ditta, uno studio, un consominio.
non si applica solo se paga un privato, senza patita iva.....

ma chiedete ai commercialisti, è meglio....
paola :
ho fatto il disegnatore per 4 soldi...sarebbe un peccato no poter aprire la p.iva agevolata visto che in quasi un anno ho preso 5000 euro lorde...che dite?
pat :
Se sei in regime agevolato puoi non applicare la ritenuta d'acconto, almeno il mio commercialista mi ha detto che se non conto di avere guadagni 'alti' si puo' evitare, calcolando il tutto a fine anno.
laurark :
e con la partita iva te ne resteranno ancora meno di soldi, col rischio di avere anche dei controlli.
io non l'ho aperta e non credo lo farò mai finchè guadagno così poco.....non ho necessità di fatturare e se è necessario passo attraverso mia sorella o la mia collega.
paola :
mi hanno proposto 1000 euro nette con partita iva. è poco?
e soprattutto a quanto corrispondono lorde? grazie
laurark :
dipende da cosa ti va via con la partita iva.
devi chiedere esattamente al commercialista e calcolare le spese idotte necessarie e il problema dello studio di settore. in questo momento la mia collega è alla finanza per un acceramento. le chiedono 10.000 euro che non ha mai guadagnato....studio di settore.
gli studi chiedono PIVA solo per cautelarsi anche se non fuori regola lo stesso se tu lavori presso di loro.
solo che credono di essere più a posto!!! Dovrebbero solo assumenti senza tanti appigli.
chiedi al commercialista e ti dirà cosa te ne rimane....
a me hanno sempre detto tutti che non vale la pena....vedi tu.


Dovrebbero metterti in regola invece.
mirtillo :
Se avete voglia di dipanare alcuni dubbi su www.agenziaentrate.it/documentazione/guide/index.htm trovate delle guide ben fatte, cioè facili e sintetiche, tra cui una proprio sugli adempimenti fiscali per l'avvio di una attività.
Quanto alla ritenuta d'acconto se scegli il regime per le nuove attività produttive non si è tenuti a fasti trattenere il 20% di R.A. e si regola tutto con la dichiarazione dei redditi (c'è una guida anche per questa). Quanto al fatto di rivolgersi a un commercialista con le parcelle medie di Milano c'è da riflettere!! a me sembra che la cosa più equa sia affidare a loro la dichiarazione dei redditi (e la responsabilità che ne deriva) ma tenersi da soli il registro IVA/fatture perchè è davvero una cavolata: in qesto modo si pèaga solo la parcella dell'Unico anzichè tutta la contabilità. Che ne dite della mia riflessione?
buon lavoro ormai da ragioniere più che da architetto!!!
laurark :
a milano a me hanno chiesto 1000-1500 anche tenendosi i libri.....
non è così poco...

per le parcelle medie....non capisco cosa c'entri il commercialista: la parcella la facciamo noi stessi .(?)
ciao
mirtillo :
intendevo le LORO parcelle medie!!! non le nostre!! Comunque alcuni ti propongono un forfait altri ti chiedono un minimo (50/100 € al mese) + un altro tot calcolato sui tuoi incassi!!!! a te chiedono la stessa cifra per Unico e per Unico più registri contabili?
laurark :
a me hanno chiesto già tempo fa 750/1000 euro, scusa, c'era ancora la lira mi pare, senza registri. l'unico semplice si paga meno ma con partita IVA questa era la possibilità minima possibile. se poi ci metti lVA.....
E non lo trovo neppure sbagliato visto che la responsabilità se la prendono e anche magari su pasticci determinati dal cliente ...... o per le perdite di tempo per libri poco chiari.
Il fatto è capire se ne vale la pena.....
perchè a te chiedono molto meno? e dove?
Campanellino :
Guarda qui:

www.professionearchitetto.it/bacheca/risposte.asp?id=43444
Campanellino :
Scusate il messaggio precedente era riferito alla possibilità di aprire p.iva agevolata se si sono avute precedenti ritenute...

Per quanto riguarda la ritenuta d'acconto se si ha la p.iva agevolata non bisogna considerarla al momento della fattura......scusate ma quando siete andati all'agenzia delle entrate ad aprire la p.iva non vi hanno dato tutte le informazioni necessarie e la documentazione informativa???
paola :
campanellino!
quindi la p.iva è agevolata nonostante la mia prestazione occasionale come disegnatore...meno male. Sarebbe stato davvero un peccato non poterne usufruire. ciao!
laurark :
ma sei sicura?
a me ha detto il commercialista almeno 1,5 anno fa che avendo avuto già ricevute per prestazioni dello stesso tipo nei 2 anni precedenti non era possibile avere regime agevolato. se poi il "disegnatore" sia considerato come ruolo da architetto non lo so, ma se per esempio uno ha fatto una perizia secondo te può comunque aprire PIVA in regime agevolato?
Sarà cambiato qualcosa?
Chiederò di nuovo.
ciao
paola :
...qualcosa fatemi sapere!
Campanellino :
Mi sa che il tuo commercialista conosce la legge ma ha sbagliato a interpretarla .....vi ripeto di andare a leggere tutte le spiegazioni che avevo già scritto in questo posrt:

www.professionearchitetto.it/bacheca/risposte.asp?id=43444
Sara78 :
Un mio collega ha aperto un paio di anni fa la partita iva a regime agevolato come disegnatore (non aveva ancora l'esame di stato), prima di aprirla lavorava in ritenuta d'acconto sempre come disegnatore e sempre per lo stesso architetto (che però spesso ci fa pagare direttamente dagli enti che gli commissionano i lavori!).
Per lui non ci sono stati problemi, quindi credo non ce ne siano neanche per noi.
L'unico modo per stare tranquilli in molte questioni fiscali è, secondo me, rivolgersi direttamante all'agenzia delle entate. MI è capitato di doverli chiamare l'anno scorso per sapere la questione dei contributi in merito alla ritenuta d'acconto e sono stati molto gentili e chiari nelle spiegazioni. Al contrario i commercialisti a cui ho chiesto informazioni erano vaghi e disinformati, ed erano entrambi stimati professionisti.
La mia paura più grande, quando penso ad aprire la partita iva, è proprio quella di non trovare un commercialista capace ed onesto.
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