Asseverazione decreto antifrode e restauro conservativo

messaggio inserito giovedì 9 dicembre 2021 da Ily

Ily : [post n° 454411]

Asseverazione decreto antifrode e restauro conservativo

Buongiorno a tutti...
Io sto facendo la direzione dei lavori del RESTAURO CONSERVATIVO delle facciate di un edificio vincolato nel centro storico di Rimini, di proprietà privata. Il condominio e l'azienda esecutrice hanno concordato di chiedere il bonus facciate al 90% con lo sconto in fattura...
Formalmente - cioè per il comune, ma non per la Soprintendenza - l'intervento è una MANUTENZIONE ORDINARIA, tuttavia è stato depositato un regolare progetto di restauro con nulla-osta della Soprintendenza, firmato da me e da una delle restauratrici dell'azienda, con la dicitura esplicita di "RESTAURO CONSERVATIVO". La squadra di lavoro è interamente formata da restauratrici o collaboratrici restauratrici, sul cartello di cantiere c'è scritto "restauro conservativo". I lavori sono in fase di avanzato svolgimento, a perfetta regola d'arte.

Il problema è il decreto antifrode, o meglio l'ASSEVERAZIONE di cui naturalmente mi occuperò io...

Ho due semplicissime domande:
- per il computo metrico estimativo possiamo usare il Prezziario DEI specifico per il RESTAURO, anziché il generico prezziario edile dell'Emilia Romagna? Le lavorazioni sono tutte di restauro: sabbiatura, idropulitura, spazzolatura manuale, pulitura al laser, pulitura con impacchi, consolidamenti con silicato di etile, reintegrazione delle lacune di cornici in materiale lapideo, ristilatura dei giunti di malta, stuccature...
Anche le lavorazioni "edili" come la sabbiatura e l'idropulitura sono di precisione, eseguite da restauratrici esperte... non è un semplice lavaggio e quindi occorre molto più tempo!
- dal punto di vista operativo, in cosa consiste questa asseverazione? C'è un formulario specifico, un modulo standardizzato? Aiutatemi perché né io né la ditta (che fa restauri e scavi archeologici) sappiamo nulla e brancoliamo nel buio ed entro il 31 dicembre dobbiamo chiudere la contabilità perché altrimenti i condomini perdono l'agevolazione.
archspf :
Il problema non è la categoria di intervento o la tipologia di lavori, bensì la possibilità o meno di utilizzare il prezzario DEI, al pari degli altri menzionati (per opere di restauro per parere personale, lavorando anch'io nell'ambito, suggerisco comunque di adottare - anche e se presente - il prezzario BBCC regionale): come saprai dalle notizie, c'è stata anche una interrogazione su questo tema di non poco conto.
Sul secondo punto non c'è un modulo (nelle more della conversione...), tuttavia riporto lo stessa ipotesi che ho formulato in un quesito analogo: [post n° 454433]

Ricordo in ogni caso che l'agevolazione, anche nella modalità di cessione del credito e sconto in fattura, è determinata dal pagamento delle spese entro il 31/12, poichè sarà all'atto della comunicazione dell'opzione predisporre la nuova documentazione (entro marzo 2022): certamente è prudente procedere da subito per "far quadrare i conti" ma d'altra parte nell'incertezza generale si rischia anche l'effetto contrario.
Ily :
Con la ditta ci siamo attivati ieri. Il problema sono i tempi... Comunque i lavori finiranno a febbraio.
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