Tavole diverse per stessa licenza edilizia

messaggio inserito lunedì 29 agosto 2022 da Lory

Lory : [post n° 464139]

Tavole diverse per stessa licenza edilizia

Salve a tutti!
Mi ritrovo in una situazione ingarbugliata legata a una licenza edilizia degli anni 50 dove la tavola comunale e quella in possesso dei clienti differiscono, malgrado entrambe abbiano timbro comunale e marche da bollo. Poiché quella del cliente comprende (solo in sezione e non in pianta...che pasticcio) un porticato annesso alla villetta mi chiedo se possa essere ritenuto valido come documento, perché forse mi eviterebbe una sanatoria...vi è mai capitato il caso? grazie mille!
Sara :
Ciao! Non mi è mai capitato di rinvenire due pratiche diverse, ma mi è capitato che il comune non me ne estraesse pur avendo il cliente copia conforme. Riportano la stessa data queste due pratiche diverse?
Lory :
Si,riportano la stessa data ma in una ho il portico e nell'altra (depositata in comune) no...ho il forte dubbio che non me la tengano buona... dopotutto il comune ha valutato quella in suo possesso...mah...
Sara :
È veramente una situazione particolare. È strano anche che sia presente solo in sezione. Immagino che nella pratica non si faccia menzione alcuna a questo portico. Qualche fotografia che possa testimoniarne la pre esistenza? Catasto dell'epoca ? Teoricamente a livello legale credo che entrambe le pratiche abbiano lo stesso valore se hanno data e timbro del comune.
archspf :
Tra le due dovrebbe prevalere quella in possesso dell'amministrazione.
Davide C. :
a pensar male, dal comune potrebbero dire che è un documento falso
Lory :
Eh infatti...
Archifish :
A pensar male verrebbe anche il dubbio che il tecnico dell'epoca abbia voluto accontentare i clienti, fornendo loro i disegni del portico "richiesto" e contestualmente rispettare le normative depositando ciò che effettivamente/urbanisticamente si poteva realizzare. Ovviamente volendo pensare molto male, ma è esattamente ciò che potrebbe sostenere l'U.T. se, per qualche ragione, il porticato non fosse stato licenziabile a causa di limiti urbanistici (indici, distanze, ecc.)
Volendo pensare positivamente, invece, mi sorge il sospetto (cosa che mi è successa di frequente) che la medesima pratica dovesse/potesse contenere i disegni originali e quelli in sostituzione con modifiche I primi, solitamente vengono annullati brutalmente e/o riportano la dicitura "sostituiti", i secondi, nel tuo caso, potrebbero essere finiti chissà dove.
Lory :
Eh,le ipotesi sono molteplici...mi affiderò all'oracolo del sud :D
Cmq solitamente gli U.t sono molto prudenti in questo è tendono a considerare quello in loro possesso...specialmente se come in questo caso le tavole hanno la stessa data ..aggiungo che il portico attualmente non sarebbe sanabile perché dista 3mt dal confine...quindi non rispetterebbe la doppia conformità...si fa prima a demolire la copertura... però vallo a spiegare ai clienti in possesso di una tavola che ritengo attendibile... grazie a tutti per l'aiuto!
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