impianto igienico-sanitario

messaggio inserito lunedì 28 novembre 2022 da Arcri.21

Arcri.21 : [post n° 467343]

impianto igienico-sanitario

Buon pomeriggio colleghi, devo chiedervi un consiglio. Premetto che sono un architetto iscritto all'ordine ma questa è la prima pratica che mi trovo a fare ed è per un appartamento di famiglia. Devo fare la scia per agibilità per un appartamento che è accatastato come C/2 e sto presentando questa pratica per renderlo abitabile. L'appartamento nella realtà è provvisto di tutti gli impianti, compreso l'igienico sanitario, il quale è stato realizzato da un idraulico che ora non è più in vita. Un nuovo idraulico è venuto quindi a montare solamente i sanitari e a farmi la conformità. Alla fine del lavoro mi ha rilasciato il certificato mettendo la spunta su "controllo". va bene secondo voi o avrebbe dovuto mettere la spunta su "istallazione"? Lui mi ha detto che non avendo realizzato l'impianto personalmente per lui è un controllo. Cosa ne pensate?
archspf :
Richiedendo l'agibilità non trasformi il C/2 in abitazione: per farlo occorre un cambio di destinazione d'uso a monte.
Fatta la doverosa premessa e sperando di non aver travisato l'incipit della domanda, l'idraulico subentrato non ha motivo di rilasciare una certificazione inerente l'intervento eseguito da altri, peraltro limitandosi ad una fase di solo montaggio che non prevede alcuna dichiarazione.
Arcri.21 :
Si ovviamente c’è un cambio di destinazione d’uso. Perdonatemi ma l’ho dato per scontato.
Per quanto riguarda la dichiarazione lui l’ha rilasciata effettuando i controlli sull’impianto esistente e poi montando i sanitari mancanti. Potrebbero esserci problemi in fase di agibilità?
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