Riga : [post n° 476907]

come tutelarsi se l'impresa è nuova

Salve a tutti,
vi volevo chiedere come vi tutelate quando l'impresa è nuova.
Di norma ho sempre un contratto con i clienti, provvedo a un contratto impresa-cliente, chiedo tutti i documenti all'impresa (Durc, Visura e POS, quasi sempre sola impresa lavoratrice) e cerco di sapere chi è (nome/cognome) chiunque entri in cantiere (ma puntualmente qualcuno nuovo me lo trovo di mezzo anche per un secondo), a ogni sopralluogo faccio sempre report e foto... ma vorrei capire se ci sono altri strumenti che voi utilizzate quando il cliente porta la sua impresa e non avete un rapporto consolidato.

Non siamo onniscenti, quindi fossimo anche ogni giorno in cantiere, nel momento in cui andiamo anche solo a bere un caffè, via o in bagno, può entrare qualcuno che non è autorizzato, farsi male, far danni e così via, e automaticamente siamo tirati in ballo.

Oltre a informare i clienti della situazione, dei rischi, pro e contro, quali metodi avete?
Grazie anticipatamente
archspf :
Di base non occorre avere un "rapporto consolidato" con l'impresa (se non per ragioni di "rodaggio" del modus-operandi) giacché è richiesta proprio la terzietà e pertanto anche una buona dose di "indifferenza" non guasterebbe: basta poco perché una certa confidenza venga male interpretata al punto di sentirsi autorizzati (parlo dell'impresa) a prendere iniziative personali.

Il cliente firma sempre una manleva in cui è edotto dei propri obblighi (e dunque dei rischi a cui va in contro se non osserva le prescrizioni), e qui termina l'onere iniziale del professionista che è chiamato ad un obbligo principalmente informativo. Personalmente ho sviluppato un vademecum e dei moduli che consegno formalmente insieme all'incarico e che mi vengono restituiti firmati, dai quali il soggetto interessato (committente, impresa, fornitore) dichiara espressamente di essere stato informato ed è pertanto consapevole delle proprie responsabilità.
Riga :
ciao archspf, intanto grazie mille. Sì, diciamo che ultimamente ho avuto modo di tastare con mano quanto noi architetti siamo tirati dentro anche cercando di far del nostro meglio, aprendo occhi e così via. Non ci sono interessi, ma sicuramente un'impresa che conosco mi fa stare più tranquilla, non per questo vieto a un cliente di propormi la sua.
Solo che dato che si è andati alla ricerca del minor prezzo possibile, temo un po' chi mi troverò davanti.

Sia come Sicurezza - entra qualcuno manco dopo esco dal cantiere e si fa male / crea problemi - sia come realizzazione, se non mi accorgo di un fuori squadra o simili possa averne poi conseguenze io...
Forse suono eccessiva, ma spero vivamente di esserlo! Voglio solo premunirmi e non pensarci a cose fatte
desnip :
Parole sante archspf.
Riga :
nel mio disciplinare scrivo che ovviamente non posso assumermi responsabilità se un cliente persiste in una decisione che non condivido; oppure che bisogna utilizzare sempre me come canale. Ma ad esempio, se posso chiedere, quali sono gli obblighi/rischi che gli metti per iscritto?
Un grazie sentito in anticipo
archspf :
@desnip grazie per l'appoggio.
@Riga,
1. in merito agli adempimenti:
- corretto smaltimento dei rifiuti edili e norme ambientali
- certificazione ed efficientamento energetico
- installazione e certificazione impiantistica
- sicurezza sul lavoro
In pratica una panoramica delle situazioni ove scattino le condizioni applicative e si evidenziano i rischi per il mancato adempimento.

2. in merito ai ruoli:
- obblighi ed esclusioni dell'attività del DD.LL
- obblighi ed esclusioni dell'attività del Coordinatore
Si definiscono le mansioni assunte in base all'incarico sottoscritto e si evidenziano quelle universalmente riconosciute dalla legge, escludendo quelle che non competono (es. coordinamento delle maestranze, "tutoraggio" ecc.), e indicando altresì che l'attività costituisce mera obbligazione di mezzi (alta sorveglianza) e non di risultato (v. incapacità delle imprese, vizi occulti, danni procurati ecc.)

3. in merito ai contratti:
- selezione, accordi, transazioni e risoluzioni con imprese/fornitori rimangono di esclusiva competenza delle parti
Ovvero che l'attività eventualmente affidata di "mediazione" o più semplicemente di "assistenza", si limita a fornire gli strumenti (schema di contratto, vademecum, formulari ecc.), ma nella fattispecie degli accordi, dei contenuti ed in ogni caso nella gestione dei rapporti, questi rimangono questione privata.
Riga :
ciao archspf mi hai dato spunti notevoli grazie. Alcuni mi erano noti (ad esempio disciplinari pronti dell’ordine li includono), ma gli ultimi punti mi hanno dato una grande mano. Grazie
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