Emme : [post n° 498739]
Mancata documentazione
Buongiorno devo acquistare una casa, ma il notaio non va avanti senza un documento. La costruzione è stata realizzata prima del 67’, sono state fatte delle modifiche nel 1989 con presentazione domanda in sanatoria (numero di protocollo e pagamenti oneri riportati nell’altto di donazione del 1993). La proprietaria ricorda che il comune è andato a fare i controlli durante la costruzione. Ma in comune non si riesce a reperire niente riguardo a ciò. Come mi devo comportare?
Devono vedersela la parte venditrice (con eventuale tecnico di parte) e l'ufficio tecnico comunale. Lei, in quanto parte acquirente, non può fare altro che attendere. Ci sarebbe la possibilità, in caso di inerzia, che lei incarichi un suo tencnico per provare a dirimere la situazione ed occuparsi della cosiddetta "due diligence", ma quest'ultimo, per agire, avrebbe comunque necessità di delega/procura da parte della proprietà.
si ricordi che se il notaio non va avanti non lo fa per un suo capriccio burocratico, ma a sua tutela, quindi, come dice giustamente il collega, solleciti la parte venditrice a chiudere la sanatoria e verifichi con suo tecnico di fiducia se stanno facendo tutto in regola
Mi hanno detto che hanno risolto in quanto non esiste questa sanatoria (per altro intestata alla madre dell’attuale proletaria che l’ha ricevuta come donazione.) Ma ho alcuni dubbi. È giusto che io chieda un accesso agli atti della casa?
La sanatoria non esiste, ma è citata nell'atto di donazione? Mah!
A questo punto direi che non è "giusto", ma caldamente consigliato l'accesso agli atti, vista la situazione anomala che sta riscontrando.
A questo punto direi che non è "giusto", ma caldamente consigliato l'accesso agli atti, vista la situazione anomala che sta riscontrando.
Nell’atto c’è scritto domanda di sanataoria, quindi mi hanno detto che presumibilmente a quei tempi nessuni l’ha mai registrata e istruita.
se c'è una domanda vuol dire che c'era un abuso. Se la procedura di condono non si è conclusa con l'emissione di una Concessione in sanatoria l'abuso è rimasto insanato. Non ci sono scappatoie o vie traverse, quindi le ribadisco che è il caso di far effettuare un accesso agli atti a suo tecnico di fiducia quanto prima
Che sia citata una sanatoria in un atto e poi venga detto (da chi?) che questa non esiste più è un campanello d'allarme da non sottovalutare. Deve fare chiarezza, oppure tirarsene fuori.
Scusate ma non si capisce niente. È citato un protocollo negli atti di provenienza? Mi pare di si. La sanatoria ha protocollo e probabilmente una collocazione archivistica (registrazione nel database o in elenco cartaceo delle pratiche) ma l'archivio del Comune non la trova "fisicamente" nella collocazione in cui dovrebbe essere? O non trovano riscontro del protocollo nel registro pratiche? Può essere un errore di registrazione, comunque ha ragione il notaio a non procedere finché non c'è chiarezza sul contenuto della pratica
Emme, incarichi un tecnico di parte e chieda di poter fare i necessari approfondimenti (accesso atti + valutazioni) con delega dell'attuale proprietà. Spenderà qualche centinaio di euro ma lo fa a sua tutela. Ricordi che gli abusi, se presenti,nel momento in cui comperà l'immobile diventano un problema suo, non del vecchio proprietario. E, tra le altre cose, condizionaeranno il valore commerciale di quell'immobile, nel caso decida di rivenderlo.
I documenti antecedenti il 1990 sono andati persi e non più consultabili a causa di una alluvione. Ciò che mi hanno riferito in comune.
In questo caso dovrebbe per iniziare farsi rilasciare una dichiarazione del comune di irreperibilità degli atti e cercare di ricostruire in altro modo lo stato legittimo dell'unità immobiliare, nei modi che solo un tecnico di fiducia può fare. Oppure tirarsene fuori.