Stella : [post n° 498751]
La coibentazione delle pareti interne di un edificio necessita di CILA?
Buon pomeriggio a tutti. Per coibentare le pareti interne di un locale commerciale e il solaio di copertura con pannelli in polistirene (circa 5 cm di spessore) serve presentare una CILA? Il dubbio mi è venuto in quanto aumentando lo spessore delle pareti cambiano anche le misure interne del locale
Di sicuro la pratica edilizia serve per il deposito ex L10, APE e modifiche interne di superfici e altezza.
Dipende, se superi il 25%....senti un termotecnico che ne sa più di me sicuramente.
Io farei comunque la CILA, poi se ci sono obblighi di deposito termico nel tuo caso sarà da vedere
Io farei comunque la CILA, poi se ci sono obblighi di deposito termico nel tuo caso sarà da vedere
La relazione ex art. 28 legge 10/91, AQE ed APE, sono obbligatori a prescindere, in quanto viene interessato l'involucro opaco. Piuttosto l'incidenza va a determinare le verifiche da effettuare, anche in relazione al possibile intervento sull'impianto termico (Riq. Energetica, Ristr. II e I Livello).
Per quanto riguarda la pratica edilizia, in quanto indirettamente si diminuisce la superficie calpestabile (e la superficie minima dei locali, ai fini igienico-sanitari), occorre senz'altro la CILA.
Per quanto riguarda la pratica edilizia, in quanto indirettamente si diminuisce la superficie calpestabile (e la superficie minima dei locali, ai fini igienico-sanitari), occorre senz'altro la CILA.
Esiste qualche soluzione termoisolante per le pareti interne che permetta di eseguire tutto in edilizia libera?
astrattamente si, rimuovendo tutto l'intonaco esistente e sostituendolo con pannelli di aerogel di pari spessore.
peccato che tale spessore dovrebbe essere almeno di 5/6 cm nella condizione più favorevole (ipotesi muratura a cassa vuota, zona climatica D) e che oltre al problema non residuale dei ponti termici irrisolti (a prescindere dal materiale in quanto è insita nell'int. di coibentazione dall'interno) sarebbe un intervento mega costoso.
L'edilizia libera non determina l'esclusione degli adempimenti energetici.
Pertanto se l'intenzione era quella di "risparmiare" non sarebbe una strategia valida.
peccato che tale spessore dovrebbe essere almeno di 5/6 cm nella condizione più favorevole (ipotesi muratura a cassa vuota, zona climatica D) e che oltre al problema non residuale dei ponti termici irrisolti (a prescindere dal materiale in quanto è insita nell'int. di coibentazione dall'interno) sarebbe un intervento mega costoso.
L'edilizia libera non determina l'esclusione degli adempimenti energetici.
Pertanto se l'intenzione era quella di "risparmiare" non sarebbe una strategia valida.