Buonasera a tutti,
devo rifare tutto l’impianto di scarico del mio locale. L’impianto che va dal wc all pozzetto e tutto l’impianto dietro al banco … in pratica tutte le tubazione che si connetteranno alla fognatura pubblica in mezzo alla strada ( un pozzetto comunale) .
Il mio architetto dice che cè bisogno di un permesso … è vero???
attendo vostre
Edoardo : [post n° 499020]
Nuovo impianto
Se glielo dice, immagino sia vero. Dove lavoro io bisogna chiedere permessi agli uffici preposti se ci si connette ex novo o se si fanno modifiche sostanziali o se ci si deve adeguare alla normativa. Per esempio può essere che ci sia bisogno nel suo caso di un adeguamento e di un rilascio di nuova autorizzazione a scaricare in fognatura. Poi ogni Comune (e all'interno dei Comuni ci sono anche differenti modalità a seconda della zona perché magari la fognatura non è uguale ovunque perché costruita in tempi diversi) ha le sue regole operative. Il mio suggerimento è di non partire già prevenuto nei confronti del suo tecnico e di farsi spiegare bene di cosa c'è bisogno anche perché gli scarichi sono importantissimi per chi esercita una attività. Se non è a posto con quelli, le fanno chiudere per cui .....
Scusi se ha già un architetto chieda a lui, penso la prima cosa sia il rapporto e la fiducia col tecnico
certo Edoardo, ma su un forum non si può andare nel dettaglio. Ci possono essere infiniti dettagli che non conosciamo.
@edoardo
Certo che può averli, però su un forum come questo ci si basa sempre su un caso tipo, che magari non è il suo caso specifico. Il consiglio migliore resta sempre quello di parlarne direttamente con il proprio tecnico, farsi spiegare bene l’intervento e, se serve, chiedere i riferimenti normativi su cui si basa la soluzione proposta.
Detto questo, il dialogo cliente–tecnico è fondamentale: se ogni passaggio diventa una contestazione o una discussione preventiva, si rischia solo di perdere tempo inutilmente e di non arrivare mai a una decisione operativa e lei siccome penso sia un imprenditore, il tempo sia fondamentale.
In linea generale, per i nuovi allacci c’è quasi sempre bisogno di una pratica di allacciamento alla pubblica fognatura, da presentare in Comune e all’ente gestore del servizio idrico (ARPAL, CAP, Acque Novaresi, ecc., a seconda del territorio)
Poi, come sempre, il caso specifico può avere varianti, ed è proprio lì che entra in gioco il tecnico che segue l’intervento e conosce normativa locale e stato dell’immobile.
Buona fortuna
Certo che può averli, però su un forum come questo ci si basa sempre su un caso tipo, che magari non è il suo caso specifico. Il consiglio migliore resta sempre quello di parlarne direttamente con il proprio tecnico, farsi spiegare bene l’intervento e, se serve, chiedere i riferimenti normativi su cui si basa la soluzione proposta.
Detto questo, il dialogo cliente–tecnico è fondamentale: se ogni passaggio diventa una contestazione o una discussione preventiva, si rischia solo di perdere tempo inutilmente e di non arrivare mai a una decisione operativa e lei siccome penso sia un imprenditore, il tempo sia fondamentale.
In linea generale, per i nuovi allacci c’è quasi sempre bisogno di una pratica di allacciamento alla pubblica fognatura, da presentare in Comune e all’ente gestore del servizio idrico (ARPAL, CAP, Acque Novaresi, ecc., a seconda del territorio)
Poi, come sempre, il caso specifico può avere varianti, ed è proprio lì che entra in gioco il tecnico che segue l’intervento e conosce normativa locale e stato dell’immobile.
Buona fortuna
Ok ok
Ringrazio tutti per i suggerimenti .
Mi fido del mio tecnico, che per la precisione, mi ha proposto di fare una Cila.
ci siamo soffermati molto su manutenzione ordinaria e straordinaria..
Cambiare pezzi o sostituzione intera dell’impianto…2 modalità
che cambiano totalmente il punto di vista del lavoro
Ringrazio tutti per i suggerimenti .
Mi fido del mio tecnico, che per la precisione, mi ha proposto di fare una Cila.
ci siamo soffermati molto su manutenzione ordinaria e straordinaria..
Cambiare pezzi o sostituzione intera dell’impianto…2 modalità
che cambiano totalmente il punto di vista del lavoro
Se la descrizione delle opere è corretta, parrebbe edilizia libera (quindi non occorre nessuna pratica), ma come giustamente fanno notare i colleghi, non ci è dato sapere se occorra nuova autorizzazione allo scarico e/o altre opere su suolo pubblico. in sostanza non disponiamo di sufficienti elementi per giudicare.
Fermo restando che una serie di atti di assenso non implicano necessarimante la predisposizone e la presentazione di una pratica edilizia.
Fermo restando che una serie di atti di assenso non implicano necessarimante la predisposizone e la presentazione di una pratica edilizia.
Io non mi sbilancerei sul dire se è libero o meno a livello edilizio. Lascerei lavorare il collega che conosce il contesto perchè come abbiamo ben avuto modo di vedere nella vita reale e anche qui sul forum, ogni Comune o ente gestore ha le sue regole. Quello che vale per me non vale per te insomma.
Dal glossario dell'edilizia libera:
Manutenzione ordinaria:
Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
Rete fognaria e rete dei sottoservizi:
Riparazione e/o sostituzione, realizzazione di tratto di canalizzazione e sottoservizi e/o messa a norma
Ribadisco che non mi è dato conoscere la situazine al contorno e se sono previste altre opere.
Se dovessi limitarmi a rispondere in funzione del contenuto della domanda, direi che non occorre nessuna pratica edilizia (al netto di eventuali autorizzazioni, adempimenti, atti di assenso, ecc).
La normativa è di carattere nazionale e nessun comune può disporre un aggravvio del procedimento in tema di titoli abilitativi o comunicazioni. Anzi, una CILA (o SCIA) non dovuta, andrebbe rigettata.
Manutenzione ordinaria:
Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
Rete fognaria e rete dei sottoservizi:
Riparazione e/o sostituzione, realizzazione di tratto di canalizzazione e sottoservizi e/o messa a norma
Ribadisco che non mi è dato conoscere la situazine al contorno e se sono previste altre opere.
Se dovessi limitarmi a rispondere in funzione del contenuto della domanda, direi che non occorre nessuna pratica edilizia (al netto di eventuali autorizzazioni, adempimenti, atti di assenso, ecc).
La normativa è di carattere nazionale e nessun comune può disporre un aggravvio del procedimento in tema di titoli abilitativi o comunicazioni. Anzi, una CILA (o SCIA) non dovuta, andrebbe rigettata.
Ragazzi dai …
edilizia libera= rinnovamento impianto
Straordinaria sostituzione totale impianto con allaccio alla rete pubblica
edilizia libera= rinnovamento impianto
Straordinaria sostituzione totale impianto con allaccio alla rete pubblica
Ragazzi dai …
edilizia libera= rinnovamento impianto
Straordinaria sostituzione totale impianto con allaccio alla rete pubblica
edilizia libera= rinnovamento impianto
Straordinaria sostituzione totale impianto con allaccio alla rete pubblica
@luigi
Permettimi di dissentire. Per me è e rimane intervento di edilizia libera. Nel mio post precedente, in cui riporto i contenuti del glossario, si fa menzione a rinnovamento, sostituzione e realizzazione (anche ex novo) di rete fognaria.
Nella domanda iniziale posta da Edoardo si parla di "rifare" (lo intendo come ripristino, modifica, efficientamento, messa norma di qualcosa di già esistente).
Ciò non esclude che occorra acquisire atti d'assenso quale l'autorizzazione allo scarico, richiedere occupazione di suolo pubblico e possibilità di intervenire con scavi che interessano la sede stradale, adempire agli eventuali obblighi in materia di sicurezza, ecc.
Mi rimane difficile concepire per quale ragione e in quali modalità dovrei presentare una CILA (o una SCIA).
Permettimi di dissentire. Per me è e rimane intervento di edilizia libera. Nel mio post precedente, in cui riporto i contenuti del glossario, si fa menzione a rinnovamento, sostituzione e realizzazione (anche ex novo) di rete fognaria.
Nella domanda iniziale posta da Edoardo si parla di "rifare" (lo intendo come ripristino, modifica, efficientamento, messa norma di qualcosa di già esistente).
Ciò non esclude che occorra acquisire atti d'assenso quale l'autorizzazione allo scarico, richiedere occupazione di suolo pubblico e possibilità di intervenire con scavi che interessano la sede stradale, adempire agli eventuali obblighi in materia di sicurezza, ecc.
Mi rimane difficile concepire per quale ragione e in quali modalità dovrei presentare una CILA (o una SCIA).
Confermo quanto detto da Luigi.
In pratica un nuovo impianto , nessuno a parlato di rinnovamento ma SOSTITUZIONE NUOVO impianto di scarico.
Dagli scarichi del retrobanco a quello dei bagni ( tutte le
diramazione dalle più piccole al ramo principale) che sì uniranno a un nuovo pozzetto pubblico.
Il mio architetto dice CILA impiantistica.
E molto probabilmente ha ragione…..
peró la linea è molto sottile
In pratica un nuovo impianto , nessuno a parlato di rinnovamento ma SOSTITUZIONE NUOVO impianto di scarico.
Dagli scarichi del retrobanco a quello dei bagni ( tutte le
diramazione dalle più piccole al ramo principale) che sì uniranno a un nuovo pozzetto pubblico.
Il mio architetto dice CILA impiantistica.
E molto probabilmente ha ragione…..
peró la linea è molto sottile
Il suo tecnico (e non solo lui) dovrebbe prendersi una lunga pausa e (ri)studiarsi la normativa almeno degli ultimi 10 anni.
Non esiste CILA impiantistica! L'intervento deve configurare una trasformazione rilevante sul profilo di modifiche urbanistico/edilizie rispetto all'esistente. Gli impianti, come le opere di finitura sono sottratti da almeno il 2018 alla richiesta di titoli edilizi proprio in quanto ininfluenti su quel profilo.
Non si confonda la realizzazione di un nuovo servizio igienico ove non esisteva che attiene alla riconfigurazione planimetrica e/o funzionale dell'immobile.
Viste queste incertezze mi domando retoricamente come abbia condotto la verifica di legittimità della preesistenza.
Presentare un titolo quando non dovuto non è solo un grave errore ma un reato (falso ideologico, abuso del diritto...).
Non esiste CILA impiantistica! L'intervento deve configurare una trasformazione rilevante sul profilo di modifiche urbanistico/edilizie rispetto all'esistente. Gli impianti, come le opere di finitura sono sottratti da almeno il 2018 alla richiesta di titoli edilizi proprio in quanto ininfluenti su quel profilo.
Non si confonda la realizzazione di un nuovo servizio igienico ove non esisteva che attiene alla riconfigurazione planimetrica e/o funzionale dell'immobile.
Viste queste incertezze mi domando retoricamente come abbia condotto la verifica di legittimità della preesistenza.
Presentare un titolo quando non dovuto non è solo un grave errore ma un reato (falso ideologico, abuso del diritto...).
@archspf
A volte mi sembra di essere visionario, di non saper leggere e comprendere una norma o avere convinzioni errate.
Poi, fortunatamente, qualcuno mi da conferma della bontà delle mie convinzioni. Resta un po' di amaro in bocca a constatare che una significativa quantità di "colleghi" impreparati viziano il mercato del lavoro e nello stesso, sguazzano egregiamente nonostante le carenze.
Sempre più convinto che se il modo delle professioni fosse davvero ed utopisticamente meritocratico, non saremmo qui a lamentarci della troppa concorrenza.
A volte mi sembra di essere visionario, di non saper leggere e comprendere una norma o avere convinzioni errate.
Poi, fortunatamente, qualcuno mi da conferma della bontà delle mie convinzioni. Resta un po' di amaro in bocca a constatare che una significativa quantità di "colleghi" impreparati viziano il mercato del lavoro e nello stesso, sguazzano egregiamente nonostante le carenze.
Sempre più convinto che se il modo delle professioni fosse davvero ed utopisticamente meritocratico, non saremmo qui a lamentarci della troppa concorrenza.