Cate6 : [post n° 499205]

Consiglio lavorativo come prima esperienza

Ciao a tutti, mi sono laureata a luglio 2025 e ho fatto l'esame di stato come architetto a novembre 2025. Nel frattempo non ho fatto esperienze lavorative, ma vari colloqui per capire come muovermi e cosa c'era in giro. Ora sono ad un bivio, premetto che voglio iniziare a lavorare appunto come prima esperienza, quindi non cerco il lavoro perfetto ora. Mi hanno proposto una posizione da disegnatore cad/gis in una società di ingegneria civile che si occupa di documentazione di valutazione dell'impatto ambientale su infrastrutture, a partita Iva e partirei da 1200 euro (con possibilità di crescita fino a 1600/1800). L'altra proposta è uno studio di progettazione e di interni (cosa che io preferisco essendo architetto) ma farei uno stage di 6 mesi a 800 euro (dovrebbe essere Garanzia Giovani) e poi successivamente aprirmi la partita Iva. In realtà preferisco quest'ultima proposta perchè penso che potrei fare esperienza sul campo, fare conoscenze e quindi quando dopo mi aprirò la partita iva, avere maggiore padronanza del mestiere (rispetto ad ora ovviamente, mi auguro), ma penso anche che 800 euro siano pochi e forse mi converrebbe indirizzarmi sull'altra scelta, che sento più sicura.

Vi ringrazio se rispondente, vorrei semplicemente un consiglio spassionato da chi ha più esperienza, perchè non conosco nessuno a cui rivolgermi e prendere queste decisioni.
Grazie mille a tutti!
Adam :
Ciao, non mi è chiaro se tu sappia già quale lavoro vorresti fare "da grande"
Archifish :
A conti fatti, con partita IVA a 1200 €/mese, se prevedi di iscirverti all'ordine, fare assicurazione professionale, pagare, tasse, contributi e commercialista, non sono così sicuro che ti resti in tasca più degli 800 €/mese offerti con lo stage (che dovrebbero essere tassati alla fonte).
ponteggiroma :
ok, ma da neolaureato mica ti puoi aspettare di guadagnare tanto eh? Quello che devi considerare è che all'inizio un'azienda oltre alle 800 euro che da a te sta investendo qualcosina per la tua formazione
Cate6 :
ciao, sì io vorrei fare progettazione, "banalmente" l'architetto, e per questo sono indirizzata più sullo studio che mi offre lo stage ma faccio esperienza nella progettazione, ma appunto essendo alle prime esperienze e guardandomi intorno sto cercando di capire dove posso essere utile e cosa effettivamente mi torna utile a me. Non mi sento nemmeno di escludere a priori una posizione diversa da quello che vorrei fare, credo che nessuno mi vieti di provare e andarmene se capisco che non sia la mia strada. Chiedevo semplicemente un consiglio su cosa avreste fatto voi nella mia posizione
Cate6 :
no infatti mi interessa relativamente il lato economico, ma metto sulla bilancia tutto ed era per spiegare bene la mia situazione. Concordo con te che sia più importante guardare all'esperienza offerta e orientarsi verso quella
stanco :
Il nostro mondo non è bello, trovi molti studi poco sinceri, che ti sfruttano e che qualcuno con la scusa di chiamarla "formazione" ti paga poco.
Tieni conto che a p.iva per i primi 5 anni hai tasse agevolate (informati bene con il tuo commercialista), e dopo i 5 anni arrivano le mazzate. Del fatturato circa il 40% se ne va in tasse, inarcassa, assicurazione professionale obbligatoria, iscrizione ordine, formazione obbligatoria, fatturazione elettronica, commercialista. Senza tener conto di eventuale pc personale con tutti i software del caso (molti studi pretendono che ti porti il pc da casa).
Molti studi pretendono la presenza fissa in studio, con orari come da dipendente: è illegale se sei una p.iva. Tu in linea teorica dovresti mantenere la tua autonomia professionale, poter lavorare dove e come vuoi, secondo gli orari che tu vuoi.
La fregatura è che se pretendi tutto questo, ti sbattono la porta in faccia e prendono il prossimo.
Se vuoi fare una bella esperienza, per essere la prima, fatti qualche mese in uno studio importante (se sei lombardo vai a Milano): ti sfrutteranno è vero, ma almeno puoi imparare molto e lo metti nel CV. Altrimenti cerca studi non famosi, ma veramente seri, che ti formano davvero, che ti portano nei cantieri e che non ti mettono solo a fare il disegnatore.
Se vuoi avere la p.iva devi aver sete di conoscenza, lavorare anche in settori che non sono il massimo per te, ma quando avrai accumulato 10 anni di esperienza dall'urbanistica all'interior design, ti si apriranno tante porte. Impara benissimo il BIM, usa l'IA e fai corsi, tanti corsi mirati ad imparare qualcosa di serio.
Per il resto, ti consiglio di lavorare negli studi, stare qualche mese, un anno e poi scappa alzando sempre di più l'asticella delle tue aspettative, soprattutto economiche. Non smettere mai di mandare CV e sfrutta tu gli studi che invece credono di sfruttare te. Tutti ti faranno promesse, ma non so quanti le mantengono (non ne ho mai trovato uno).
Molti mi malediranno, ma la mia esperienza mi ha insegnato questo. E vi assicuro che ho sempre raggiunto un alto livello di autonomia tanto che seguivo da solo interi progetti senza che il "capo" ne vedesse l'ombra, ma i miei compensi erano sempre ridicoli.
Mitch :
Scegli la società di ingegneria, senza se e senza ma. Gli architetti sono assolutamente inaffidabili come datori di lavoro. Lavorando con ingegneri potresti avere la possibilitá di poi passare ad altre società, nel caso in cui non ti assumano ma vogliano solo collaboratori.
ponteggiroma :
ah si gli ingegneri ...te li raccomando proprio! Io ho lavorato per due anni in una società di ingegneria ed erano dei kazzari mostruosi.
E' sbagliato categorizzare, ci sono onesti e kazzari in ogni settore
Cate6 :
Grazie mille, anche se il prospetto è abbastanza spaventoso, per me sono solo oro queste informazioni dato che sono all'inizio, quindi ti ringrazio molto!!
Arch. Esaurimento :
Proposta n.1:
Ti pagano poco attraverso un incentivo --> finito l'incentivo molto probabilmente ti pagheranno meno

Proposta n.2:
Se ti aprirai ad un certo punto la partita iva, quei soldi li in un anno ti permetteranno forse di coprirti le spese (conta che una metà li saluti per i costi connessi, con l'altra metà dovrai pagarti le spese vive tipo trasporto, ecc.). Sarai molto lontana da una qualche indipendenza economica, ma è un inizio. Fallo per un periodo limitato in attesa di trovare altro. Sulla carta mi sembra un ambito un po' più specialistico, potresti vedere dei lavori più complessi e avere a che fare con diversi aspetti della professione che forse potranno tornarti utili in futuro.

Guardalo l'aspetto economico...
Adam :
Un rischio nel fare il collaboratore a p.iva è restare impantanati in quel ruolo, spesso sottopagati e senza reali prospettive. E senza accorgersene.
Se sai già cosa vorresti fare tra 10-20 anni, dovrai usare questi primi anni per acquisire competenze ed esperienze in quella direzione.
Se non hai ancora le idee chiare, fai un po' di esperienze che ti aiutino a capirlo, stando attenta a non restare invischiata ed a non farti sfruttare, perlomeno non troppo a lungo.
ponteggiroma :
quoto adam al 100%
Kia :
aprire partita iva subito così appena uscita dall'uni....mi pare un po' prematuro.
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