paola2 : [post n° 500274]

sostituzione serramenti in unità commerciale in edificio in centro storico.

l'UTC mi richiede una SCIA per la sostituzione dei serramenti in centro storico.
Ma se non cambio materiale, colore e disegno, non dovrebbe essere una manutenzione ordinaria?
Arch.sergio :
Ma la venatura del legno è dello stesso spessore? L’albero abbattuto ha gli stessi anni di quello che hanno usato per i serramenti originari?
Io direi che hai ragione te, e basta farlo in quanto edilizia libera
paola2 :
alla tua prima domanda quasi ci credevo..
....;-)
Comunque, tornando seria, il problema al limite è il colore.
Nel senso che:
- non esiste un piano del colore
- i serramenti vicini sono anche loro quelli originari e sono/erano di colore bianco/panna/avorio.
Quindi la domanda è: quale RAL uso?
1015 bianco avorio
9010 bianco puro (che io eviterei perchè è un pugno negli occhi rispetto agli altri attorno)
9001 bianco crema
Sono la prima che li cambia, quindi immagino che sarò io a fare la strada futura per gli altri che volessero cambiarli.
chiederò al serramentista di fare dei provini coi vari RAL e sceglierò quello più vicino agli esistenti.
arch.sergio :
Parlando tra di noi, metti il codice colore che vogliono loro o come faccio io "Colore da campionatura uguale all'esistente" e poi lo fai del bianco che vuoi te, sfido qualsiasi persona a vedere un bianco e dire "Questo è NCS ....... RAL ..... opacità del 35%...."
paola2 :
Sposo la seconda che hai detto (anche perchè non hanno un colore di riferimento, mi hanno detto di fare delle proposte)..
Ma non vorrei neppure dovere aspettare che si riunisca la commissione paesaggio che ha tempi non brevi rispetto le necessità ..
Se poi consideriamo che gli ordini scontano 3 mesi di attesa...
E dal sopralluogo di stamane è emerso che, cartella RAL alla mano, l'esistente è proprio il 9010...
Quindi vado sul sicuro che scegliendolo non mi discosterò molto dall'esistente se non per il fatto che il serramento è nuovo.
arch.sergio :
ALLEGATO “A” AL D.P.R. 31/2017
INTERVENTI ED OPERE IN AREE VINCOLATE ESCLUSI DALL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
A.2. interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici, purché eseguiti nel rispetto degli eventuali piani
del colore vigenti nel comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle
finiture esistenti, quali: rifacimento di intonaci, tinteggiature, rivestimenti esterni o manti di copertura; opere
di manutenzione di balconi, terrazze o scale esterne; integrazione o sostituzione di vetrine e dispositivi di
protezione delle attività economiche, di finiture esterne o manufatti quali infissi, cornici, parapetti, lattonerie,
lucernari, comignoli e simili; interventi di coibentazione volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici
che non comportino la realizzazione di elementi o manufatti emergenti dalla sagoma, ivi compresi quelli
eseguiti sulle falde di copertura. Alle medesime condizioni non è altresì soggetta ad autorizzazione la
realizzazione o la modifica di aperture esterne o di finestre a tetto, purché tali interventi non interessino i
beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli
immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale,
isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici;
Kia :
Sembra una richiesta impropria. Anche io andrei di edilizia libera....ma ti hanno motivato la richiesta? Perché qualsiasi cosa ti dicano dagli uffici deve avere una motivazione alla base... altrimenti è anarchia totale
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