Buon Domenica.
Sono stato incaricato per l'agibilità di due fabbricati, posti in comuni diversi e proprietari diversi, che presentano criticità simili, legate a pratiche edilizie che non hanno seguito il percorso canonico, ma sono state comunque poi "accettate" dagli enti.
Descrivo il caso più critico:
- Nuova costruzione con PDC del 2007. C'è il deposito al Genio Civile ma questo non è conforme all'architettonico. Viene comunicato inizio e fine lavori del PDC ma la pratica sismica viene abbandonata a se stessa.
- 2013 e nel 2015 vengono chiesti due nuovi PDC "ordinari" che allineano l'architettonico allo strutturale depositato nel 2007. Di queste pratiche ci sono gli inizi lavori, ma non la fine.
- dal 2019 ad oggi avvengono lavori di completamento del fabbricato con installazione degli impianti. Nel 2024 c'è il collaudo statico di quella pratica edilizia 2007, con tanto di sopralluogo dei tecnici del genio che hanno validato il collaudo.
Quindi, mi ritrovo con un fabbricato che è perfettamente conforme al contenuto delle pratiche edilizie e sismiche, ma queste non hanno seguito il percorso corretto. Però sono state comunque visionate/approvate/accettate dagli enti.
Come comportarmi con la SCA? A quale pratica agganciarla?
Arch. Fish : [post n° 501059]