Arch. Matteo : [post n° 501657]

Cercare lavori - il santo graal

Ciao,
sono un libero professionista iscritto all'albo da 6 anni. Finora ho sempre lavorato con il classico sistema della "finta partita IVA", anche se nell'ultimo studio con cui collaboro ho una maggiore flessibilità che mi ha permesso di sviluppare alcuni lavori in autonomia.
Questo lavoro mi appassiona e vorrei avviare la libera professione a tutti gli effetti; il problema è che, finora, gli unici incarichi che ho avuto provenivano da amici (una condanna!) o da una piccola impresa che mi ha passato tre commesse.
Ora che i cantieri avviati sono quasi completati o in dirittura d'arrivo, mi trovo nella condizione di dover cercare nuovi clienti.

Immagino che sia complessa la qustione ma voi come vi muovete per trovare nuove commesse? Che consigli avete?
Archifish :
Se avessi una risposta, non avrei tempo di scrivere qui.
Scherzi a parte, temo che nel contesto dei piccoli studi, se non si hanno le mani in pasta e parecchie conoscenze, valgano ancora il passaparola e le botte di fortuna, quindi, specialmente agli inizi, si cammina sempre sul filo del rasoio (finiti gli amici ed i parenti si rischia la disoccupazione).
Ci sono poi strategie di marketing più o meno onerose e più o meno impegnative sotto il profilo del dispendio di tempo ed energie, ma a fronte di tanti che pontificano, nessuno offre certezze sull'effettivo rientro in termini di commesse.
Kia :
Amici e parenti tra l'altro sono un incubo. Io personalmente ne esco sempre svuotata e il confronto tra tempo dedicato e parcella incassata...lascia sempre a desiderare in quanto per questa categoria si ha sempre un occhio di riguardo anche per premiare la fiducia che hanno avuto interpellando me anziché un altro. Anche io stessa situazione del collega nel senso che ho una collaborazione stabile da moltissimi anni con uno studio e poi ho lavori miei. Ho recentemente fatto una scoperta che mi ha lasciato perplessa: più di qualche impresa o collega più senior non aveva capito che io sono un professionista autonomo rispetto allo studio e posso prendere lavori per conto mio, davano per scontato che fossi assunta. Per cui probabilmente ho perso anche delle opportunità ...oltre al danno la beffa insomma. Per cui occhio alla percezione che gli altri hanno di voi se avete delle collaborazioni stabili...
sclerata :
mi accodo. Io però non sono "dipendente" di nessuno.
Faccio RSPP esterno per 3 ditte che in definitiva è quello che mi permette di esistere... per il resto ho trovato lavori più per conoscenze che per altro... ho un sito dove ho messo qualche lavoro fatto, ma non mi è mai successo che qualcuno mi contattasse perchè ha visto il mio sito.
Negli anni ho preso qualche cantonata, committenti direi poco seri e adesso un'impresa che mi ha fatto e mi sta facendo perdere tanto tempo e anche soldi... sto cercando di tagliare un po' i rami secchi, non mi ritengo assolutamente un fenomeno, ma continuo a non capire come certi colleghi riescano a prendersi lavori davvero interessanti e io sia condannata a campare di sanatorie e situazione complicatissime e la ciccia se la pigli sempre qualcun'altro.
Probabilmente è un limite mio.

E sono d'accordo con Kia, la percezione che diamo se abbiamo collaborazioni fisse fa anche tanto. Lo vedo facendo RSPP che non è una cosa tipica dell'architetto, si stupiscono un po' che io lo sia..
ponteggiroma :
ci vuole tempo, ma tanto. Unica cosa che puoi fare è "coltivare" e "coccolare" i clienti, trattarli bene e accontentarli per quanto possibile. Se vuoi un consiglio lascia perdere i privati che ti creano solo rogne, punta piuttosto a società e se ne hai possibilità al pubblico
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.