grappanui : [post n° 501819]

Sanatoria di un immobile ante 67

Buongiorno
devo fare una sanatoria di una villa unifamiliare con L.C. del 1963 ed ultimata nel 1965 (con rilascio abitabilità nel 1965).
Mi pare di capire che ci sono due strade per sanare tale opera:
1) Se l'immobile era fuori dal centro abitato, ed il Comune, alla data della realizzazione, non aveva ancora adottato un piano regolatore e/o una perimetrazione del centro abitato, io posso presentare uno "stato legittimo" al Comune e di fatto viene tutto regolarizzato;
2) Nel caso non fossi nella casistica di cui sopra, risulta necessario fare una sanatoria edilizia ante 1977 art.34-ter (se in parziale difformità) oppure art.36-bis se è in variazione essenziale, ma devo verificare la con doppia conformità asincrona (come gestisco la distanza dai fabbricati inferiore a 10mt, in quanto all'epoca non vi era questo obbligo?).
Concordate su tutto?
Come si regolarizza (CILA/SCIA/PC) nel caso rientrassi nella casistica al punto 1)?
Grazie
arch.sergio :
è un tecnico?
grappanui :
Si
Archifish :
Nel caso 1) direi che non si presenta nulla, dato che di fatto non esiste una procedura per depositare/certificare lo stato legittimo. Semplicemente si rappresenterà lo stato di fatto/legittimo alla prima occasione utile in concomitanza di un eventuale intervento edilizio che presupponga l'inoltro di CILA/SCIA/PdC.
arch_mb :
Quoto Archifish, vedo depositi di "SCIA ricognitiva" che non hanno alcun senso nel nostro ordinamento. Nel diritto amministrativo, una delle cdaratteristiche dei procedimenti è che devono essere "tipici" e "nominati", ossia: o sono espressamente previsti, o non valgono nulla.
Kia :
Oddio, che cosa è la "Scia ricognitiva"?
arch_mb :
È come i progettisti di questo anfratto del Veneto chiamano il "deposito dello stato legittimo" di cui parla Grappanui
grappanui :
Perdonatemi, ma ammettendo che il Comune in questione abbia redatto il piano di fabbricazione, regolamento ecc.. prima della data di costruzione del fabbricato in questione, e che questo rientri nel centro abitato (e dunque era soggetto all'obbligo della licenza di costruzione), a questo punto ho due opzioni per sanare:
1) variante ante 77 art. 34-ter del dpr380 però è solo per le parziali difformità (e se rientro nelle variazioni essenziali)? anche perchè all'epoca non esistevano le varianti.....
2) Fare l'art.36-bis per variazioni essenziali, ma il fabbricato in questione dista 7 metri dal fabbricato confinante (all'epoca si poteva stare a questa distanza), e dunque come posso asseverare la conformità alle norme urbanistiche di oggi, che impongono 10 metri tra fabbricati con finestre?
Altri consigli? che casino.....
archspf :
Suggerisco di affidarsi a tecnico più esperto in materia.
a) se l'immobile possiede una Licenza originaria è molto "probabile" che l'area fosse soggetta ad autorizzazione e pertanto "si dà per scontato" che anche le successive modifiche nè richiedessero il rilascio
b) variazioni essenziali sono una cosa, parziali difformità sono altre
c) visto che parliamo di "localizzazione" saremmo nel perimetro delle "variazioni essenziali" che escluderebbero l'applicazione delle sanatorie art. 34-ter
d) in ogni caso se non si rispettano le norme urbanistiche attuali non è possibile sanare....
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.