Che parcella?

messaggio inserito giovedì 2 giugno 2005 da ALe

ALe : [post n° 52125]

Che parcella?

Ciao a tutti avrei bisogno di un consiglio sulla parcella da chiedere per un determinato lavoro. Allora le operazioni che dovrei svolgere sono:
1. rilievo del locale interno, del corridoio di collegamento e della scala. In pratica è un ufficio che si trova in un piano insieme ad altri uffici indipendenti. Quindi devo preparare una planimetria con l'inserimento dell'ufficio, il collegamento orizzonatle per arrivare dalla strada all'ufficio e la scala. Nonchè rilievo sommario del fronte esterno.
2. Dopo aver acquisito rogiti e schede catastali andare in Comune per sapere se è consentito il cambio di destinazione da ufficio a locale per finio commerciali.
3. Verificare se il locale è a norma rispetto al regolamento d'igiene (servizi, rapporti aeroilluminanti...)
4. Disegno di planimetria
5. Relazione tecnica
Il tutto consegnato in Comune

Secondo voi quanto potrei chiedere? Sono di Milano e il locale in questione è a Milano.
Aspetto suggerimenti perchè devo assolutamente dare una risposta il più presto possibile.
Grazie mille
ALe :
Vi prego rispondetemi appena potete perchè devo dare al più presto una risposta al mio cliente!!!!!!!! So che c'è una sezione sulle tariffe, ma non ho trovato nulla di simile al mio caso. Ma in teroria dove dovrei andare a vedere per il calcolo ufficiale delle parcelle?
alberto :
le voci rilievo, redazione disegno,acquisizione documenti, rapporti con la P.A. per ottenimento permessi, si calcolano a vacazione(lire 110.000/ora...fai tu la conversione in euro...e il conteggio delle ore ) per il cambio di destinazione, se prevede opere, il progetto più la direzione lavori, la contabilizzi a percentuale sull'importo, secondo le tabelle, tenendo conto della cat.I D (il CNA dal '92, ha fissato questa come categoria per opere di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, a prescindere dalla tipologia e pregio dell'immobile...) + le spese (20/30% dell'importo..)per la pratica catastale rivolgiti ad un geometra non esoso e fai un piccolo ricarico
ALe :
grazie Alberto. Mi serve soprattutto la prima parte della tua risposta: cioè chiedere 56 euro/ora (anche se mi sembrano tanti...però sono all'inizio e quindi inesperta) + spese. Perchè il cambio di destinazione d'uso non dovrebbe comportare nessuna opera di ristrutturazione e di conseguenza nessuna direzione lavori. Però, la pratica catastale la devo fare lo stesso anche se cambio solo la destinazione senza opere, vero?...sono un po' confusa su questo.
delli :
se cambi destinazione, anche senza opere, cambi la consistenza edilizia e, ovviamente, le tasse che andranno pagate per quella u.i....
quindi non puoi evitare di fare la variazione catastale

bye bye
alberto :
intanto sulle vacazioni, cioè i compensi ad ora, non possono essere richieste spese a %, ma solo spese pattuite con regolare giustificativi( ricevute per spese di fotocopie, diritti di segreteria per visure o quant'altro accompagnato da ricevuta); le spese a percentuale si richiedono per la parte di onorario contabilizzato sulla categoria e importo lavori; quelli da me riportati nel precedente post sono i compensi minimi di legge(143/49 e succ. mod. e integr.) che dovremmo utilizzare nel quantificare i ns compensi...poi sta a te fare le dovute valutazioni, e ipotizzare delle riduzioni sul compenso minimo, che comunque sono difformi dalla legge e sanzionabili ai sensi delle norme deontologiche...delli, che saluto, ha completato il discorso per le ovvie implicazioni di cambio di destinazione e relativa cat. catastale, anche senza presenza di modifiche ...buon lavoro
p.s. purtroppo difficilmente si lavora a parcella, però può essere utile far presente al cliente, cosa gli costerebbe la tua professionalità, e come lo stai di conseguenza trattando bene fissando un compemso più basso del dovuto...
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