affidamenti di incarico ed elenchi professionisti

messaggio inserito venerdì 13 gennaio 2006 da lorenzo

lorenzo : [post n° 70790]

affidamenti di incarico ed elenchi professionisti

Qualcuno di voi ha mai inviato la domanda con curriculum per affidamenti di incarico o elenchi professionisti?
Se si qualcuno ha mai ricevuto un incarico?
Io non me ne perdo uno (male che va spendo solo i soldi del francobollo); vorrei però riuscire a capire se per una persona con un curriculum non altisonante ci siano speranze o è solo tempo sprecato!
fiamma :
non so che dirti! anch'io compilo e compilo risposte ai bandi....finora nulla! Quel che ho capito, è che ti affidano un incarico pubblico se hai già fatto un lavoro pubblico. Io non riesco a dare inizio a questo circolo vizioso.....ma ci provo lo stesso: magari una volta o l'altra riesco ad essere l'unica concorrente per cui non avranno che da chiamarmi! Spero....
lecorbu :
La disciplina degli affidameneti di incarici pubblici è una delle questioni più delicate per la nostra professione.
1) Nella realtà delle cose un incarico pubblico sottosoglia lo si ottiene solo se rientri nelle grazie dei politici e del RUP.
2) Nonostante la CE ha accusato l'Italia di infrazione delle norme comunitarie noi continuiamo a dare questi incarichi ad personam senza alcuna procedura secondo i criteri dettati e vigenti in tutta Europa che si traducono in pratica in "gara".
3) Ciò non lo si fa in Italia con la complicità del CNA e vari Ordini che invece di tutelarci ed aprire il mercato ad ormai 120.000 iscritti in nome della inderogabilità dei minini tariffari non vuole accettare questo stato di cose e spingere affinchè si realizzi e si aprano le porte al mercato del lavoro a tanti giovani professionisti. ( Es.: preferisco fare lavori a un TOT importo che io riteengo per me rumenartivo piuttosto che non lavorare per nulla! che dite?)
4) Pertanto io ritengo che gli Odini andrebbero aboliti in quanto ormai le norme comunitarie assogettano il professionista alla stessa figura dell'imprenditore.
5) Gli affidamenti andrebbero aggiudicati mediante gara d'appalto di servizi con i criteri di trasparenza competitività imparzialità ecc. che dettano le norme CE. (Es.: tipo appalto di lavori delle imprese di costruzione, per il solo calcolo delle probabilità prima o poi una la devo vincere e poi potrei partecipare in gare in tutta Italia o addirittura tutta Europa ovviamente se è conveniente economicamente per il professionista, piuttosto che stare dalla mattina allasera nel mio Comune di residenza a cercare incarici pubblic icome prebende elettorali, scmabi di votro ecc.)
6) Ultimo dato non meno importante slegheremmo una volta per tutta la figura professionale dell'architetto da quella del politico che ci fa favori. La dignità professioanale e tutta la categoria ne guadagnerebbe.
7) Un ultima considerazione: queste norme e queste stato di cose resiste per le lobby dei grossi studi e degli ordini che tutelano si ma solo chi ne è all'interno, gli ordini sono luoghi che servono a dare incarichi e consulenze a chi li presiede.
lorenzo :
Per carità: concordo pienamente su ciò che tu dici (anch'io vivo in questo mondo). Non volevo però che il mio post prendesse la piega sbagliata;
i post lamentosi ce ne sono tanti e anch'io spesso preso dallo sconforto mi metto a piangere sul web.
A PRESCINDERE da ciò che tutti noi sappiamo, vorrei soltanto avere una panoramica delle esperienze per poter capire meglio se un giovane architetto può competere o no (specie magari per affidamenti di modesta entità e difficoltà tecnica)
Fedro :
Per esperienza, e non per fare polemica, posso dire che è verissimo che gli elenchi professionisti, così come gli affidameti di incarico sotto soglia sono, per consuetudine ma non più per legge, a discrezione di chi ha più potere all'interno di un'amministrazione, rendendo quindi inutile ogni sforzo nel redarre curricula, nell'associarsi con professionisti più esperti e quant'altro.
Tra poco, probabilmente, si farà anche in modo, per legge, da non affidare più molti degli incarichi ai professionisti ma di darli a delle imprese che poi si rivolgeranno a dei professionisti di loro fiducia, in modo da dare ancora più potere alle imprese e meno al professionista (che è l'unico che ha un titolo per garantire la bontà dell'opera).
In tutto ciò, è vero, gli ordini professionali tacciono (forse per comodo?)
lorenzo :
Pazienza!
Consapevole di come funzionano le cose nel nostro paese speravo, forse per mantenere viva la speranza, di trovare qualcuno che dicesse: si, è vero che succede così, però ogni tanto può capitare di rimediare qualche briciola di incarico, magari quelli talmente pidocchiosi che non li vuole nessuno.
Mi viene quindi da confermare il solito teorema: anche se sei una capra ma conosci qualcuno le porte ti si apriranno sempre! Se non hai intrallazzi politici ci puoi pure mettere una croce sugli incarichi pubblici!
Spero che ci sia qualcuno che si smentisca...
lecorbu :
Preciso che io non ho fatto un piagnisteo ti ho solamente illustrato in risposta alla tua questione lo stato delle cose in Italia.Infatti da tempo in Europa le cose non stanno cosi e comunque si sa che il nostro è il Paese delle "conoscenze" Inoltre ti informo che il nuovo decreto legislativo in materia di TU Lavori Pubblici sarà emanato entro il 31 gennaio 2006 per ottemperare agli obblighi imposti dalla CE frapochi giorni quindi potremmo valutare se ci aspettano altri 100 anni di dolce far niente o un barlume di speranza per tanti giovani professionisti che si vogliono misurare con il mercato dela professione come in tutto il resto d'Europa contando solo sulla lo ro capacità professionale e non sulla tessera partitica o la regalia.Grazie per l'attenzione cordialmente
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