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messaggio inserito giovedì 9 marzo 2006 da aLICE

aLICE : [post n° 76989]

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Nel 1970 Ambasz Emilio consegue la laurea alla Princeton University,
nel 1976 rappresenta l'America alla Biennale di Venezia
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aver uno start così fulminante in Italia ,secondo voi, sarebbe possibile ? O l'italia è immatura solo per questioni legislative? Voi cosa ne pensate al di la del suo disegno progettuale? Grazie per le eventuali risposte.
aLICE :
consegue la laurea in soli 2 anni.
nico_cad :
ti faccio io una domanda .......
tuo papà si chiama RENZO PIANO, GHERY O ALTRI?????
Fa parte di una delle iniziali dei MVDRV?
NNNNNNNNNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Ma dove vivi.......


a parte gli scherzi.....

negli ultimi anni non sembra che la storia italiana abbia offerto questi grandi expluà ma tutto può essere....con i molti concorsi che si svolgono (tra cui pochi seri ad essere sinceri) molti studi di giovani architetti hanno iniziato a lavorare all'estero.....
patty :
...anche io ho vinto due concorsi all'estero...e lì lavoro come architetto!!!!!....sono io!!! sono io!!!!

...buona serata caro Nico_cad....
aLICE :
fasto dell'europa quest'Italia si mantenga ad alti livelli Auguri!
nico_cad :
io mi ostino a fare quelli italiani....ma solo quelli truffati, quelli delle raccomandazioni...e non li vinco mai..... mi sa che invece di fare altri concorsi mi faccio un bel corso di inglese....!!!!! mamma mia ignorante in materia fui...

ciao ciao
mansa :
mi sa che sono proprio gli unici due che ho saltato all'estero, perchè gli atri gli ho vinti tutti! fammi sapere se hai intenzione di farne altri cosi non partecipo io, altrimenti.....

per nico_cad, dai sono tutti seri, ne ho vinti a decine, mica sono raccomandato io!!!...




:(( fatemi sognare un attimo sigh!!!!
pigmentus :
si chiama BOTTA Mario fa lo stesso???....;-)). Ciao a tutti!
patty :
anche io mi ostino con quelli italiani,....ma evito i "concorsoni"...quelli che mi sembrano "già vinti"...
conosco validi colleghi...assolutamente non raccomandati...che sono riusciti a vincere concorsi perchè hanno presentato validi progetti...certo, se speriamo di vincere i fantastici concorsi per la nuova residenza a Milano....campa cavallo....
io mi sono sbizzarrita col francese....un altro mondo! un altro mondo!
uht :
penso che ambasz abbia genitori milionari che hanno gli amici giusti. alla biennali ci entri solo attraverso quelle vie. hai presente philip johnson che a 24 anni già era direttore del moma? o lecorbù che prima dei 20 anni aveva già conosciuto mies gropius e behrens, o piano che a 25 conosce arup, o adjaye figlio di un diplomatico che a 30 aveva già girato il mondo e lavorato per souto de moura, o libeskind che aveva detto no ad eisenman, o isozaki che era allievo di tange, o fuksas che studente prima della tesi si è fatto venire a rimproverare a casa da portoghesi, o de carlo che a 25 già era nel giro casabella, o scarpa che senza laurea progettava a destra e a manca, o gehry che aveva la ditta costruttrice del padre, o d'avoine che a inizio carriera ha fatto 3 case per i suoi familiari, o holl che a 24 viveva lui dice 'miseramente e in un appartamentino quasi senza finestre' dietro al pantheon di roma (sì, capirai che sacrifici...).
il fatto è che tutti gli architetti di fama, non amano raccontare delle proprie famiglie. ne parlano con affetto. parlano dei padri come dei maestri dal punto di vista caratteriale, insegnanti di vita.
mai nessuno che però ammetta il loro STATUS di privilegiati. vogliono sempre prendersi tutti i meriti della presunta scalata sociale.
BALLE.
tutte le loro biografie partono dalla loro data di nascita, da qualche aneddoto con i giochini tipo lego, e via a 20 anni già proiettati nel mondo dello star system.
questo perché anche le biografie sono curate da paraculi che hanno avuto le stesse sorti 'di casta'. paraculi che han fatto il loro dottorato perché amici del docente o protetti da x. o, molto più spesso, perché milionari amici di famiglia dell'architetto o del giro artistico.
sempre gli stessi.
dei 'poveri' genitori..non si vuol raccontare nulla di SCONVENIENTE. nulla che possa offuscare il mito del ragazzo che si è fatto da solo con gli insegnamenti della madre. TUTTI EROI GENIALI.
iniziamo a parlare delle loro famiglie. perlomeno si capirebbe fino a che punto il merito sia del singolo. e quanto invece sia dovuto alla potenza della famiglia.
patty :
...sempre a fare questi discorsi....
..e un bel...e chi se ne frega?
mansa :
CHI SE NE FREGA. IO DIVENTERO' FAMOSO, e udite udite i miei genitori non sono ne famosi ne ricchi, anzi!
massimiliano :
Qualcuna la sapevo anch'io ma devo farti i complimenti per la conoscenza del "gossip" architettonico!..anche se e' tutto maledettamente vero!
bello il taglio del tuo post...meriterebbe una pubblicazione su qualche rivista di architettura!
Veramente bello!
massimiliano :
tra tutti pero' spezzo una lancia per Libeskind!
Consiglio a tutti di leggere la sua biografia meravigliosamente raccontata nel libro Daniel Libeskind "breaking Ground" - Un'avventura tra architettura e vita - edito da Sperling&Kupfer editori.
E' uno di quei libri che fa bene alla testa e al cuore!
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