FUTILITA' ARCHITETTONICHE

messaggio inserito giovedì 14 settembre 2006 da sara

sara : [post n° 94190]

FUTILITA' ARCHITETTONICHE

oggi sono presa bene perchè finalmente piove dopo 2 mesi di caldo afoso. Così mi faccio domande inutili e poi non so rispondermi... magari qualcuno di voi sa darmi un aiuto.
Mi hanno insegnato che l'arcjitetto deve applicare la sua fantasia ed il buon senso (e magari fare stare in piedi le cose). Allora perche alle Belle Arti dalle mie parti danno danno delle regole insormontabili e del tutti arbitrarie, a mio avviso, in fatto di estetica?
Esempio: inserimento di ascensore all'interno di edificio pubblico assolutamente ferro e vetro, stessa cosa ma all'esterno solo muratura.
Ma non vi sembra che in fatto di inserimento paesaggistico conti il contesto e quindi sia assai difficile dare regole a priori? Vista al contrario a volte a parole si riesce a giustificare una forma architettonica e dil contrario debbono quindi esserci delle regole per limitare i vaneggiamenti spaziali e formali?
alberto :
hai perfettamente ragione. lcune volte l'architetto è costretto ad utilizzare determinati materiali o forme anche per questioni strutturali non solo estetiche, il suo compito in questo caso è cercare un compromesso tra esigenza strutturale ed estetica.
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