Inarcassa e i meno giovani

messaggio inserito venerdì 10 settembre 2010 da desnip

[post n° 240448]

Inarcassa e i meno giovani

Ho dato un rapido sguardo al post dei colleghi più giovani sul problema della retroattività dello statuto inarcassa che all'improvviso cancella le agevolazioni per i primi anni di attività.
Semplicemente VERGOGNOSO.
Esprimo tutta la mia solidarietà.

Ciò premesso, ho visto che un "piccolo" aumento ha toccato anche noi. Piccolo si fa per dire, visto che ca. 140 euro in più di quello che pensavo di pagare sono cmq una mazzata, che si aggiunge a una miriade di altre spese di questo settembre... ma lasciamo stare.
Ciò che vorrei è capire in parole povere cosa è accaduto e a che cosa sono dovuti questi aumenti, visto che non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, nè è spiegato qlcsa sul sito, prima di contattare il delegato del mio ordine ed esprimere la mia protesta.
Grazie.
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Scusa, cosa vuol dire che CANCELLA LE AGEVOLAZIONI PER I GIOVANI?
Io ho 29 anni e quindi ho diritto ancora a due anni di contributi ridotti (mi sono iscritta quest'anno) perchè sono ben al di sotto della soglia dei 35 anni.
Ma se l'anno prossimo dovrò pagare il contributo intero, lasciandoci più di due mesi del mio attuale stipendio, beh voglio saperlo che mi tolgo dall'ordine e vado a fare la cameriera.
:-(((((
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No Ily, se non ho capito male, le agevolazioni vengono prolungate per cinque anni per i neo iscritti con meno di 35 anni; il problema risiede nel fatto che, al compimento del 35° anno, le agevolazioni finiscono, anche se ti sei iscritta solo da un anno (però non ho ancora avuto modo di informarmi a fondo).
Per rispondere a desnip, credo che dipenda dal fatto che si sono accorti di non "uscirci" più (sigh!)
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sì. il problema riguarda la retroattività delle nuove regole Inarcassa rispetto al contributo soggettivo.
Le vecchie regole prevedevano i primi 3 anni di contributi al 50%. Le nuove regole, in vigore da quest'anno, limitano lo sconto ai 35 anni di età.

Pertanto chi ha più di 35 anni e pensava di avere ancora uno o due anni di contributi al 50%, si ritrova con la brutta sorpresa di trovarseli aumentati, come per tutti, e anche senza la riduzione.

Sono stati messi al corrente molti delegati Inarcassa che dovrebbero affrontare il problema in una riunione, prevista per il 16 settembre. Staremo a vedere.

Chi ha meno di 35 anni non ha problemi.

è tutto scritto qui:
Contributi Inarcassa ridotti (???)
[post n° 239725]
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x desnip
riguardo agli aumenti Inarcassa trovi tutto qui
[p+A news: Approvati-ufficialmente-gli-aumenti-dei-contributi-Inarcassa]
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Lettera aperta al Consiglio di Amministrazione Inarcassa

Appena rientrati dalle vacanze, alcuni nostri giovani colleghi iscritti a Inarcassa, (Cassa di previdenza Ingegneri e Architetti), hanno avuto una brutta sorpresa.

Nel mandato precedente (2005-2010) il Comitato dei Delegati ha approvato una modifica dello statuto che ha portato da 3 a 5 anni il periodo di agevolazione per i neoiscritti sotto i 35 anni, sembrerebbe un vantaggio in realtà per alcuni si è rilevata una fregatura.

Nella riunione che ha approvato la modifica dello statuto non si è specificato se la nuova norma valeva soltanto per i nuovi iscritti o anche per tutte le iscrizioni antecedenti, la decisione non è da poco in quanto ci sono 2464 colleghi che si vedrebbero perdere di colpo un diritto acquisito.

Il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa nella riunione del 22 luglio 2010 ha deliberato di applicare la nuova norma a tutti gli iscritti, motivando la decisione con la constatazione che il numero degli iscritti che beneficierà della nuova norma è di gran lunga superiore a coloro che ne saranno danneggiati.

Prima l’agevolazione valeva per tre anni e l’unico requisito era quello di non aver compiuto 35 anni al momento dell’iscrizione, ora si ha diritto a 5 anni di agevolazione ma a patto che non si superino i 35 anni durante il quinquennio.

Gli iscritti con due anni di anzianità che avevano compiuto 35 anni nel 2009 erano tranquilli di dover pagare a settembre una rata di 250/300 euro di contributo minimo ma si sono visti recapitare un bollettino di ben 1500 euro!!!

Sarebbe venuto un colpo a chiunque, pensate a chi guadagna a malapena mille euro al mese lordi.

Il bello è che non sono stati avvisati per tempo l’aumento è stato caricato tutto sulla rata di settembre e non anche su quella di giugno e non è stata prevista una possibilità di rateizzazione.

Mi sembra che una mazzata del genere in un periodo di crisi così delicato i nostri giovani colleghi non se la meritino.

Vi ricordo che l’art. 11 del codice civile stabilisce il principio di irretroattività:
“La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo.”, di fatto questa modifica è retroattiva perché chi si è iscritto nel 2008 (di età inferiore a 35 anni) aveva la certezza di pagare per tre anni un contributo minimo ridotto di un terzo, certezza che è svanita improvvisamente e inaspettatamente.

Bisognava prevedere almeno una proroga per coloro che, prima dell’entrata in vigore della nuova norma, avevano diritto ad un altro anno di agevolazione.

Appena sono venuto a conoscenza della situazione, poiché sono convinto che noi Delegati abbiamo il dovere di aiutare i nostri giovani colleghi, ho scritto una lettera (in allegato) al Consiglio di Amministrazione di inarcassa per consentire una proroga o almeno una rateizzazione del contributo dovuto.

Per dare maggiore forza alla lettera ho contattato tutti i Delegati Architetti e Ingegneri, (230 in tutto il territorio nazionale), chiedendo loro di sottoscrivere il mio appello al CDA, hanno risposto in 20, tra i romani i due ingegneri Aristide Croce e Massimo Calda e l’architetto Loredana Regazzoni, peccato che non abbiano sottoscritto gli altri due colleghi architetti romani.

Il tempo a disposizione è poco il contributo da pagare scade il 30 settembre, ci sono addirittura colleghi che hanno chiesto un finanziamento per pagare il contributo.

Il Presidente di Inarcassa Paola Muratorio, dopo la mia lettera, ha inviato a tutti i Delegati una lettera di chiarimento, le motivazioni espresse non mi hanno del tutto convinto e pertanto ho scritto nuovamente ai Consiglieri di Amministrazione:



Cari amici e colleghi Consiglieri



vorrei esprimere alcune considerazioni in merito alla lettera del nostro Presidente Paola Muratorio del 9 settembre 2010.

Chiarisco che nessuno vuole contestare la modifica degli articoli 22.4 e 22.3 dello statuto che ha mutato il regime di agevolazioni per i giovani iscritti sotto i 35 anni, personalmente ritengo che sia stata una decisione giusta in quanto incentiva i giovani ad iscriversi a inarcassa.

Il problema e’ che in sede di CND non e’ stata chiarita l’applicabilita’ o meno nei confronti dei “vecchi” iscritti, molti Delegati davano per scontato il mantenimento delle agevolazioni per i colleghi che ne avevano diritto.

Nella riunione del CDA del 22 luglio 2010 si e’ deciso di applicare la nuova norma anche ai vecchi iscritti considerando il fatto che coloro che ne avrebbero beneficiato erano di gran lunga superiori a coloro che ne sarebbero stati danneggiati.

Non credo che sia stato un buon metodo di valutazione in quanto non sono stati considerati gli effetti pericolosi che una decisione del genere poteva generare.

Le norme retroattive possono essere soltanto migliorative e non peggiorative, percio’ avete fatto benissimo ad estendere l’agevolazione a coloro che, con la vecchia norma, non potevano usufruirne, ma non potete negare a 2464 colleghi un diritto acquisito e soprattutto non si puo’ inviare un bollettino da pagare di ben 5 volte superiore al precedente senza alcun preavviso e senza possibilita’ di rateizzazione.

Ci sono dei Colleghi che hanno chiesto un finanziamento!! per pagare il contributo.

Certo di una vostra comprensione vi invio in allegato la lettera ufficiale inviata al CDA e sottoscritta da diversi Delegati.


Credo che la problematica non sia facilmente risolvibile, ci sono diverse interpretazioni ma sono convinto che ci siano dei presupposti per fare ricorso, invito tutti i colleghi interessati a seguire gli sviluppi prima di pagare il contributo, spero che prima del 30 settembre ci siano delle novità.
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per gg.: d'accordo, sapevo già da mesi dell'aumento del contributo soggettivo e che dal prossimo anno l'integrativo sarà del 4%.
Ma se a giugno mi arriva una prima rata del minimo pari a 846 euro, perchè (è scritto così sul mav!), il totale sarà di 1600 e passa, ti aspetti che a settembre arrivi una rata di pari importo... E invece arriva una rata di 981, con scritto che il totale è 1800 e passa, così all'improvviso, senza nessuna spiegazione!
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Io sono uno di quei 2000 e passa iscritti che si ritrovano a dover pagare 5 volte tanto perdendo un diritto che davo per acquisito...Mi sono iscritto all'inarcassa esattamente al 35 emo anno di età...Per 3 anni avevo diritto secondo statuto al pagamento di metà del contributo minimo...Ora di punto in bianco questo diritto mi viene negato perche non ho ben capito la motivazione il cambiamento di statuuto diventa RETROATTIVO...Ma che diamine di discorso è...Io stipulo un accordo con la mia cassa in un determinato momento e all'improivviso questo mio accordo diventa carta straccia...Ora la mia domanda è questa...Si puo fare un ricorso collettivo, tutto questo è oggetto di discussione...Si stanno prendendo provvedimenti....Dobbiamo comunque pagare...Vorrei avere chiarimenti da qualcuno che ne sappia piu di me e capire se si puo fare qualcosa a tal merito...Grazie
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Grazie davvero a marco alcaro! Vorrei precisare oltre al principio di irretroattività della legge, che questa situazione dovrebbe essere sottoscritta all'unanimità da tutti i colleghi, poichè è evidente l'illecito giuridico.

Sarebbe corretto attendere una delibera ufficiale del CDA di Inarcassa in merito alla questione, pertanto il consiglio spassionato è di non effettuare il pagamento fino a quando la situazione non è chiarita, e comunque attendere gli ultimi giorni di scadenza.

Rateizzare l'importo comunque non risolve la perdita d'un diritto acquisito.
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Io se volete sottoscrivo in pieno, anche se il nuovo statuto da quel che ho capito addirittura mi avvantaggia (infatti per chi ha meno di 35 anni di età gli anni di agevolazioni passano da tre a cinque, se ho ben capito).
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sì, ragazzi, vi capisco, ma ci sono già altri post sull'argomento "giOOOOvani".
Io avevo aperto questo post per avere qualche spiegazione in merito alla MIA situazione...
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ciao desnip
hai letto l'articolo che ti ho indicato?
gli aumenti Inarcassa sono il risultato di un lungo tira e molla che comincia qualche anno fa.

In estrema sintesi si tratta dello stesso problema dei fondi pensione statunitensi e non solo. Ci sono andati di mezzo banche, comuni, amministrazioni, privati.
Attirati dai facili guadagni hanno investito in borsa. Le borse sono crollate (remember Lehman Brothers?), e ora ci rimettiamo tutti.
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Ily con la nuova norma hai diritto ad altri 4 anni di agevolazione

a.marco alcaro

delegato inarcassa roma
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gg, ho visto l'articolo e conoscevo già la situazione.
Quello che non capisco è perchè non ci hanno detto già 2 mesi fa (2 mesi, dico, non un anno!), che il minimo era di 1800 e rotti, visto che degli aumenti si sapeva già da inizio anno.
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è un articolo del 6 aprile
[p+A news: Via-alla-riforma-Inarcassa]
dal 2010 "il contributo minimo, passerà a 1400 euro dai 1250 attuali, per poi arrivare a 1800 nel 2013"
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D'accordo. Si parla del contributo minimo soggettivo, mentre io parlavo del totale.
Tuttavia ripeto che ne sapevo già, quello che ti lascia perplesso è perchè nella "distinta" totale di ciò che va pagato, non lo hanno detto già a giugno (visto che si sapeva).
Tanto che c'è scritto: tot. da pagare in 2 rate 1.692, scadenze 30/06/2010 e 30/09/2010.
Cmq ti ringrazio per la pazienza...:-)
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e sì desnip. hai ragione tu. non avevo fatto caso che nella rata di giugno gli importi erano diversi. Ma come hanno riportato in quel post, il CdA di Inarcassa si è riunito a fine luglio, quindi non in tempo per deliberare l'attuazione dei nuovi aumenti prima del MAV di giugno.
cmq. il succo è quello: tocca pagare 150 euro in più, e li hanno "caricati" tutti nella seconda rata.

Ma hai fatto caso che ci sono 15 euro in meno nel contributo integrativo?
nel primo bollettino 375 e nel secondo 360?
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Hai ragione, non ci avevo fatto caso.
Come ti ho detto guardo più il totale che i singoli importi, e so solo che adesso mi tocca sganciare questa "sfoglietella" da 981 euro...:-)
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