Fatturazione lavoro

messaggio inserito venerdì 8 aprile 2011 da Lilly

[post n° 259542]

Fatturazione lavoro

Salve,
sono un Architetto abilitato ed iscritto all'albo, attualmente lavoro con contratto a progetto. Da poco ho iniziato a seguire la progettazione di un'abitazione al di fuori dell'ambiente di lavoro, ovvero per conto mio. La progettazione è ormai ad un grado avanzato al punto che devo presentare una parcella come acconto sulla progettazione. Non essendo titolare di P.IVA come posso fare?
Grazie anticipatamente per le risposte
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1) gli iscritti a un albo professionale non possono avere contratti a progetto
2) senza partita iva non puoi fare lavori per conto tuo. non si scappa.
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in realtà non è corretto. gli iscritti all'albo possono avere contratti a progetto purchè non venga richiesta la firma per attività inerenti la professione.
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Ha ragione Fra. Se volete essere iscritti all'ordine, avete finito con contratti a progetto e ritenute d'acconto. La prima cosa che mi hanno chiesto prima di farmi un contratto a progetto qualche anno fa era se avevo iscrizione all'ordine perchè le due cose sono incompatibili. Altrimenti nessuno se la aprirebbe la p.iva, cosa dite?
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Ma perchè mai?
Non posso essere iscritto all'albo per motivi miei (prestigio, garanzia nei contronti di terzi ecc ecc) e lavorare con qualche tipo di contratto?
Se mi piacesse fare il barista o più semplicemente mi assumesse una società di materiali edili? Non possono non farmi il contratto e anche con P.iva come architetto non posso fatturare che faccio cappuccini.
E poi quando ti iscrivi all'ordine nessuno ti chiede un numero di p.i. che stando a quanto detto qui è un requisito d'accesso indispensabile per l'iscrizione.
Ho cercato anche sul sito dell'ordine ma non dicono nulla in merito
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se ti assumesse una impresa ti farebbe un regolare contratto di assunzione... se volessi fare il barista sarebbe un contratto diverso... la legge è chiara e poi, come sempre, ognuno fa quello che vuole: se vuoi fare un contratto a progetto non devi essere iscritto all'ordine... punto... le due cose sono incompatibili
se hai qualche dubbio in merito vai a chiedere all'agenzia delle entrate, visto che, in caso di 'contenzioso', sono loro che ti 'legnano' se operi in maniera irregolare
bye bye
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la partita iva non è indispensabile per l'iscrizione all'ordine! è indispensabile per inarcasssa (ovvero per la libera professione)
se ti assumono in un'azienda oppure in un ente pubblico non ti serve P.IVA perchè viene aperta una posizione contributiva con ente diverso (INPS oppure INDAP) e puoi rimanere comunque iscritto all'ordine
bey bye
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X Cri

Mi stai dicendo che io potrei farmi fare un contratto a progetto dal mio capo, potendo mantenere la mia partita Iva per faturare a parte eventuali firme?!?
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@illy
no non volevo dire quello.stavo solo precisando che non è vero che una persona icritta all'albo non possa in nessun caso avere contratti a progetto, ma è necessario che il contratto non sia inerente alla professione di architetto. ad esempio io sono iscritta all'albo e ho un contratto a progetto con un ente pubblico (regione) dove però mi occupo di finanziamenti europei.
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Quindi, da quello che dite, per farmi pagare il mio lavoro devo aprirmi la P.IVA.
Una volta aperta la p.iva non posso più avere contratti a progetto nello studio in cui lavoro e dovrei passare da contratto di collaborazione a collaboratore esterno con p.iva. (ovviamente ridefinendo il compenso al fine che al netto delle tasse da pagare mi rimanga la stessa paga di ora).
Altra cosa che sento dire è quella sui contributi, ovvero, una volta passati a versare ad inarcassa, tutti i precedenti contributi versati ad altra cassa (p.e. INPS) vengono perduti e se si vogliono riscattare si paga una cifra per cui non conviene. E' possibile che uno dopo 10 anni di contributi INPS se decide di aprire l'attività di architetto perde i contributi precedentemente e regolarmente versati?
Vi ringrazio per le risposte.
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Quindi, da quello che dite, per farmi pagare il mio lavoro devo aprirmi la P.IVA.
Una volta aperta la p.iva non posso più avere contratti a progetto nello studio in cui lavoro e dovrei passare da contratto di collaborazione a collaboratore esterno con p.iva. (ovviamente ridefinendo il compenso al fine che al netto delle tasse da pagare mi rimanga la stessa paga di ora).
Altra cosa che sento dire è quella sui contributi, ovvero, una volta passati a versare ad inarcassa, tutti i precedenti contributi versati ad altra cassa (p.e. INPS) vengono perduti e se si vogliono riscattare si paga una cifra per cui non conviene. E' possibile che uno dopo 10 anni di contributi INPS se decide di aprire l'attività di architetto perde i contributi precedentemente e regolarmente versati?
Vi ringrazio per le risposte.
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In teoria dovresti già averla aperta la p.iva se sei iscritta all'ordine. Non si può lavorare in uno studio di architettura essendo iscritti all'ordine ma con un contratto a progetto. A me hanno sempre detto che le due cose sono incompatibili quindi ho aspettato un bel pezzo prima di iscrivermi all'ordine perchè appunto avevo contratti a progetto e sinceramente all'epoca nn avevo voglia di imbarcarmi con timbri e p.iva.
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