Ritenuta d'acconto si VS ritenuta d'acconto no

messaggio inserito mercoledì 18 maggio 2011 da Franca

[post n° 262941]

Ritenuta d'acconto si VS ritenuta d'acconto no

Vorrei capire....
Laureata, iscritta all'ordine ma non ancora in possesso di p. iva perchè al momento ancora molto incerta lavorativamente.
"Collaboro" con uno studio saltuariamente, in periodi di grosso carico lavorativo per loro e sono talmente sotto le 5000 € annue con questo pseudo lavoro che la p.iva non vorrei ancora aprirla.
Secondo molti essendo iscritta all'ordine non posso più fare ritenute d'acconto, ma PERCHè?
Più occasionale del mio lavoro...cosa c'è?
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Temo tu stia facendo un pò di confusione.

La ritenuta d'acconto è un anticipo delle tasse che si mette in fattura, e che verrà pagato dal cliente secondo scadenze prestabilite.

Forse tu intendevi parlare della ricevuta per prestazione occasionale.

Se sei sotto i 5000€ aprire partita iva è impensabile. Sul perchè molti reputino impossibile fare ricevute essendo iscritti all'albo...che lo dicano loro. mi sembra piuttosto discutibile!

Senza dire che voglio proprio vedere chi mai verrà a contestarti fiscalmente una posizione del genere.
Attendo smentite.
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La prestazione occasionale comporta il pagamento di un netto alla nostra collega Franca e il versamento da parte di chi la paga di una ritenuta d'acconto che si può eventualmente recuperare mediante modello unico in sede di dichiarazione dei redditi.
x Riccardo:
"Sul perchè molti reputino impossibile fare ricevute essendo iscritti all'albo...che lo dicano loro. mi sembra piuttosto discutibile! "
se ti iscrivi ad un ordine PROFESSIONALE mi pare che nn ci sia occasionalità. Che dopo nn ci sia lavoro tanto da stare sotto i 5mila euro è un altro paio di maniche. Poteva, Franca, pensarci prima di iscriversi all'ordine. Adesso che è iscritta, che guadagni tanto o poco sono affari suoi, è una "professionista". Altrimenti nessuno si aprirebbe partita iva nell'incertezza sul superamento o meno di questi famosi 5mila annuali.


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Grazie RIccardo, anche per la correzione, sono fiscalmente ignorante!
Quando mi sono iscritta all'ordine però non c'era scritto da nessuna parte che sarei stata anche obbligata ad aprire p.iva.
E sul sito di Inarcassa non mi sembra ci sia abbligatorietà contributiva per la sola iscrizione (come invece accade per i geometri)
Però il fatto di voler continuare a fare ricevute f storcere il naso a tutti. Oltretutto la ricevuta non la farei nemmeno in qualità di professionista non essendo io a firmare, dirigere, controllare ecc ecc. La mia posizione è tra la segretaria e il disegnatore, appunto è impensabile pensare di aprire p.iva in questa situazione!
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A me quando mi sono iscritta all'ordine è stata fatta compilare di default un modulo in cui dovevo barrare con crocetta se avevo un rapporto di dipendenza (contratto con contribuzione INPS presso qualcuno. Non contratti a progetto ma contratti del tipo nazionale) o se avevo p.iva. Tertium non datur. Quindi nn so che dire.
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Si mi hai convinto Kia.

Tuttavia mi sorge spontanea la domanda: se uno si ritrova disoccupato, oppure si iscrive all'ordine senza avere occupazione (qualcosa lo vieta?)....è in una posizione illegittima?

Io so che quando mi sono iscritto all'ordine, al di là di quante caselle mi sia stato richiesto di barrare, gli unici requisiti richiesti erano laurea, esame di stato e certificato penale cristallino.

Fatemi capire dove sta l'inghippo.
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Infatti, nn avendo uno straccio di contratto sono andata ad iscrivermi all'ordine con il mio bel numero di partita iva con regime dei minimi aperta il giorno precedente. Non avevo mica alternative. Tu mi parli del caso di uno che si trova disoccupato. Bene, allora: l'iscrizione all'ordine immagino ti serva per trovarlo il lavoro, no? altrimenti non ti iscriveresti. Ne consegue che una volta iscritto devi avere il mezzo per poterti fare pagare, e in assenza di un contratto con bustapaga, ti serve poter emettere fattura. Non avendo altre possibilità di farti pagare, l'alternativa è prendere soldi in nero ma mi pare che sia cosa percorribile.
A me nn sembra tanto strano come discorso. Se mi iscrivo all'ordine si intende che sono un professionista (nn è che mi sono iscritta ad un corso di Yoga) e dato che:
1) un contratto nazionale mai nessuno me lo farà;
2) contratto a progetto incompatibile;
3)collaborazioni occasionali incompatibili;
agli occhi del fisco come mi colloco? mi tocca aprire p.iva. E' chiaro che nn fa piacere a nessuno ma nn vedo tante alternative.
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scusate, errore di battitura:"Non avendo altre possibilità di farti pagare, l'alternativa è prendere soldi in nero ma mi pare che sia cosa NON percorribile".
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Comunque c'è molta confusione in merito a questa cosa. Non pretendo di avere ragione a tutti costi ma effettivamente quando sono andata ad iscrivermi mi avevano detto che dovevo collocarmi in una delle 2 cose: o contratto e p.iva. E c'era proprio un modulo a parte per questa faccenda che poi l'ordine trasmetteva ad inarcassa.Sono un poì stupita che a Riccardo nessuno abbia chiesto o fatto compilare nulla in merito perchè non sono la prima a cui è capitato.
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ok, ma allora come si spiegano i battaglioni di COCOPRO e collaboratori occasionali iscritti agl'ordini? questo è un dato di fatto, non lo stiamo inventando ora. Io stesso l'ho fatto x diverso tempo.

Detto sinceramente e con il massimo rispetto Kia...nella mia opinione tu stai presentando uno schema troppo rigido.
Soprattutto di sti tempi.

Se Franca guadagna poco, io al posto suo continuerei a stare nell'albo (xkè il costo di iscrizione è poco oneroso) a farmi pagare anche senza p.iva. Con le ricevute occasionali, seppure sotto una debita soglia.
Voglio proprio vedere chi te le contesta...
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x riccardo:
parli con una che è passata per tutte le forme di contratti possibili e immaginabili. Fatto sta che tutte le figure da me interpellate negli anni ( consulenti del lavoro, agenzia delle entrate, ordine degli architetti) mi hanno detto e ripetuto che l'iscrizione all'ordine era compatibile solo con p.iva o contratto con inps. Stop. Le mie info le ho prese all'epoca quando avevo passato l'esame di stato ma avevo un contratto a progetto. La consulente del lavoro dello studio per cui lavoravo mi ha detto che nn potevo essere iscritta e avere contratto a progetto. Tra parentesi, la stessa cosa me la ha ribadito anche un mio parente che fa il consulente, quindi nn aveva nessun interesse nella faccenda di farmi aprire p.iva.
Dici che sto "presentando uno schema troppo rigido"? nn sono io che lo presento ma è il quadro normativo.
E' tutto rigido in generale, anche il fatto che bisogna stare tot anni in una cassa per avere diritto alla pensione. Anche quello è rigido considerando che nella vita "flessibile" uno passa di cassa in cassa 2 mila volte a seconda del lavoro che trova. Cosa è che gli vai a dire: "no, siete troppo rigidi e io faccio quello che mi pare?".
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x Kia:

Potremmo star qua delle ore a girarci attorno. Questo lo sai anche tu. Però andremmo fuori tema.
Il sistema da un lato ti obbliga ad essere rigido e dall'altro ti richiede flessibilità. tu che fai?
Io la mia risposta l'ho data a Franca. Che non si deve scoraggiare. Che poi nella pratica tutta questa formalità che ti presentano è una parvenza e come funziona davvero lo sappiamo tutti. E che quindi nessuno ti deve obbligare ad aprirti una p.iva x lavorare.
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Vabbeh, allora avanti così cosa vuoi che ti dica. La Legge Biagi nn l'ho fatta io per costringerMI/TI ad aprire partita iva per poter esercitare una professione intellettuale essendo iscritti ad un ordine professionali.
Sull'argomento si è scritto e stra- scritto su questo forum che vede la partecipazione anche di qualche commercialista (vedi Commercialista emanuela) e sul tema sono stati abbastanza chiari.
Sul fatto che ci siano battaglioni di cocopro iscritti all'ordine, volevo dirti che il fatto di "far numero" nn è che ti salvi dall'essere in una posizione irregolare. Evidentemente è pieno di gente che nn ha voglia di informarsi e preferisce ingnorare cosa dice la legge semplicemente per comodità propria. Ci sono anche "battaglioni" di evasori fiscali se è per questo, ciò nn toglie che la cosa sia abbastanza deplorevole.
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Quindi autorevoli fonti dicono che i cocopro iscritti all'ordine sono degli irregolari. E' uno scandalo che gli ordini di tutta Italia lo permettano... siamo tutti iscritti ad una organizzazione fasulla!

Riguardo il parallelo con gli evasori fiscali...

Ma in sostanza cosa rispondi a Franca?
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Mi intrometto nel vostro discorso. Iscriversi all'ordine, non avere p.iva e nemmeno contratto presso azienda o simili si può. E a me l'ha detto l'ordine. Ora, che poi tu non possa avere altre forme contrattuali è un altro discorso. Per dire... uno può essere iscritto all'ordine, avere il suo bel timbro e tenerlo sulla mensola che fa polvere. Si può. E' un controsenso, sono perfettamente d'accordo.
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x luisè:
si ho capito quello che dici, ma il problema di Franca è che vuole il timbro, VUOLE FARSI PAGARE ma pensa di farlo senza una partita iva nè un contratto inps. Ora, dato che collaborazione occasionale e contratto a progetto sono incompatibili con iscrizione ordine non vedo quale alternativa possa avere. Scusate, ma tutti GLI ISCRITI che si sono aperti p.iva per poter essere pagati (e uno nn è che possa fare previsioni certe di guadagno) e quindi hanno attivato inarcassa ? Sono tutti impazziti? Nessuno era certo del guadagno che avrebbe avuto. O sbaglio?
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Io penso che Franca sia d'accordo con te. Ma penso anche che quello che dici tu non è quello che ha detto lei...Franca ci sei?
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Kia sono d'accordo con te... dico solo che iscriversi all'albo e poi aspettare per fare il resto si può.
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Franca, si è rotta le scatole dei nostri discorsi ed è andata a farsi un giro!!!!!e ha fatto bene!ah!AH!ah!
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x Riccado che mi chiede cosa consiglio a Franca in definitiva:
mi pare che nn abbia tante alternative. Per essere pagata deve aprirsi p.iva come architetto magari con regime dei minimi o con la agevolata per i primi 3 anni. Se no si cancella dall'ordine e fa quante collaborazioni occasionali le pare nei limiti dei 5000 annui.
C'è poco da fare: bisogna ponderarla la decisione di iscriversi ad un ordine. Poi ci sono delle conseguenze.Io personalmente ci ho pensato non una ma 10 volte prima di iscrivermi per vedere se ero in grado di sostenere il sistema p.iva. Altrimenti continuavo beatamente con collaborazioni occasionali e contratti a progetto.
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Ciao Kia,

sono Franca - travestita da Riccardo, però chiamami Franca- anche se sono Riccardo.
Allora io adesso mi iscrivo all'ordine a apro p.iva. Guadagno 5000..10.000 euro all'anno.Quanto duro? meno di 1 anno.a meno che Padre Pio non interceda per me.

Quindi niente partita iva.

Alternative? Vado avanti con i contrattini vari. eh fanno cosi in tanti, potrò pure io, caspiterina!
Ma se mi iscrivessi all'ordine? costa tutto sommato poco, ed intanto ho un piede dentro.
Aspè fammi controllare di non fare minchiate...qualcosa me lo vieta? beh pare di no. I requisiti li ho. Non vado contro a nessuna legge (a meno che qualcuno più scafato del forum me ne indichi una)...vanc**** lo faccio!
La partita iva poi la posso fare quando le cose gireranno meglio.

Firmato
Franca (non Riccardo eh, Franca)
:
Ciao Kia,

sono Franca - travestita da Riccardo, però chiamami Franca- anche se sono Riccardo.
Allora io adesso mi iscrivo all'ordine a apro p.iva. Guadagno 5000..10.000 euro all'anno.Quanto duro? meno di 1 anno.a meno che Padre Pio non interceda per me.

Quindi niente partita iva.

Alternative? Vado avanti con i contrattini vari. eh fanno cosi in tanti, potrò pure io, caspiterina!
Ma se mi iscrivessi all'ordine? costa tutto sommato poco, ed intanto ho un piede dentro.
Aspè fammi controllare di non fare minchiate...qualcosa me lo vieta? beh pare di no. I requisiti li ho. Non vado contro a nessuna legge (a meno che qualcuno più scafato del forum me ne indichi una)...vanc**** lo faccio!
La partita iva poi la posso fare quando le cose gireranno meglio.

Firmato
Franca (non Riccardo eh, Franca)
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Scusa, caro Riccardo-Franca, ma quanto pensi che guadagnamo noi iscritti e con p.iva?!mi pare che vivi su un altro pianeta. Va da un commercialista o da un consulente del lavoro così ti spiega.Ma nn c'è peggior sordo di chi nn vuol capire.
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"sentire", sorry. Ma il senso è quello.
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Poi mi piacerebbe sapere il senso della frase "intanto ho un piede dentro". Il timbro come status symbol?se il timbro nn lo puoi usare perchè nn hai una p.iva cosa ti serve? eh, ma tanto hai un piede dentro....mamma mia, meglio che la finiamo qua. Poi ci stupiamo se gli architetti sono una categoria che nn viene mai presa seriamente....ettecredo!
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Salve !Sono Franca travestita da Franca cioè me!
Non mi aspettavo tanta prontezza di riflessi in questo forum...scusate il ritardo!
Riccardo ha illustrato alla perfezione in meccanismo in cui sono presa: laurea - esame di stato (pausa) - lavoretti - iscrizione all'ordine.
La partita iva, nel momento in cui trovo un cliente valido, posso aprirla on line e fare tutto in un giorno, il timbro invece no... ci vuole un po' per farlo.
Avere un piede dentro vuol dire appunto questo.
Al momento inoltre, per non perdere la mano. l'abitudine, mi trovo invischiata in concorsi di idee e cose simili in cui l'iscrizione è richiesta ma poichè di pagarti non se ne parla... la partita iva è assolutamente superflua.
Il mio ordine di iscrizione - Roma - non si è assolutamente curato della mia posizione contributiva, anche perchè da brava disoccupata come posso averne una?
Il dubbio sulle collaborazioni occasionali mi è venuto proprio leggendo il forum, perchè anche stando al mio commercialista-consulente, ad oggi aprire una p. iva è impensabile.
Insomma... escludendo i contratti che sono sconosciuti nel ramo... l'appartenenza ad un ordine può impormi un regime fiscale per cui io vado a rimmetterci soldi?!?!?!!? Quando le cose stanno così non inizierò mai!

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"l'appartenenza ad un ordine può impormi un regime fiscale per cui io vado a rimmetterci soldi?"

Risposta: assolutamente no.

Però diciamolo sottovoce, che se ci sente Kia ...

Ciao!
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Bene, io vi ho detto come funziona in modo corretto la cosa, poi se voi volete farvi pagare in modo scorretto perchè vi fa comodo ad un certo punto è colpa vostra. Il problema di Franca è iscritta ma nn sa come farsi pagare.Gli strumenti per essere al corrente dei meccanismi fiscali e di cosa è compatibile con cosa ci sono. Se poi a te Riccardo, va comodo fare finta di niente è un'altra faccenda ma non mi pare molto utile dare consigli in base al "ma tanto lo fanno tutti".
La cosa che nn capisco è la seguente: ma pensate che in questo forum tutti i possessori di p.iva siano dei ricconi stra-pagati?Oppure questo è un forum di pazzi masochisti che hanno voluto per forza aprirsi la p.iva. Nn vi viene in mente che FORSE abbiamo dovuto aprirla semplicemente per poterci fare pagare quel poco che prendiamo perchè non c'era altra forma per farlo? Tu scrivi:"l'appartenenza ad un ordine può impormi un regime fiscale per cui io vado a rimmetterci soldi?".....ma l'ordine non ti impone neppure l'iscrizione. Se tu che decidi. Tu sai che dal momento in cui ti iscrivi sei un professionista e decidi TU il regime fiscale + adatto alle tue esigenze per farti pagare ma devi togliere dalla lista delle possibilità cocopro e collaborazioni occasionali (che sono quelle che fanno comodo a te perchè nn c'è inarcassa immagino).Ti resta o contratto inps o p.iva...e non me lo sono inventata io.

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Kia, ti viene per caso in mente che se pongo questa domanda qui e altrove è proprio perchè vorrei evitare di essere pagata in modo scorretto?
E sinceramente non vedo cosa ci sia di male nel cercare di capire come evitare di essere salassati ad ogni scadenza fiscale, sempre che questo possa essere evitato!
Io non penso che tutti gli altri architetti siano degli idioti a cui piace pagare migliaia e migliaia di euro, credo solo che siano un pochino meglio avviati di me e credo anche ci siano centinaia di altre persone come me sotto i trent'anni che si fanno le stesse identiche domande.
Comunque... vedo che il mio ordine di appartenenza fa dei distinguo, vista questa risposta : www.architettiroma.it/sportello/risposte/04122.aspx
Redigere un preventivo è decisamente di più di quello che faccio io occaisonalmente
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Guarda Franca, che se leggi un po' di post su questo forum ti renderai conto che "ben avviato" è una parola grossa! (purtroppo). Non so se si possa intendere di essere bene avviati se ogni volta che si cambia studio si riparte da zero a livello economico o se da domani ti possono lasciare tranquillamente a casa. Questo forum a parte pochi fortunati on un contratto inps è frequentato da persone che si arrabattano tra lavoro per uno studio e qualche lavoretto per conto loro senza la certezza di guadagnare tot. soldi l'anno. Quella certezza ce l'ha solo il lavoratore dipendente. Io nn so quest'anno quanto fatturerò in totale e così molti altri. Non è che ci siamo aperti p.iva perchè siamo SICURI al 100% di fatturare bene (che poi bene, è un concetto relativo: io il primo anno di p.iva che è stato il 2009 sono arrivata a stento ai 15mila LORDI FATTURATI. L'anno scorso è andata leggermente meglio ma non mi pare di proprio di poter dire di essere ben avviata perchè tolte le spese non rimane tanto in saccoccia, e così come me siamo in tanti. Però nn avevo altra via per farmi pagare IN MODO REGOLARE).Pochi si possono dire sul serio "ben avviati".La mia critica non era nei tuoi confronti ma verso il modo di porsi di Riccardo verso questo problema.
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Per quanto riguarda il link che hai postato non so come faccia quel giovane architetto scrivente ad essere iscritto a ordine e a gestione separata in contemporanea dato che la gestione separata ce l'hai o se hai contratto a progetto o se hai la p.iva magari come disegnatore e non come architetto....cosa che se uno è architetto non vedo perchè lo faccia dato che l'inps gestione separata ti costa di contributi in modo superiore ad inarcassa...Boh, nn so cosa dirti se non che la posizione di chi ha scritto quel post al tuo ordine sia quantomeno un po' strana.
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Dato che sono tirato in ballo, io mi scuso se ho urtato la suscettibilità e l'onorabilità di qualcuno in generale e di Kia in particolare.

Non mi dilungo sulle difficoltà che abbiamo tutti. Tutti sanno. Sono già state dette.

Quello che dico è che proprio x tale situazione che tutti viviamo la mia esperienza insegna che esistono molti modi legali per ottenere un pagamento, soprattutto per importi cosi esigui, senza per forza sobbarcarsi l'onere di una partita iva. Non si era capito?

Perchè Kia...se tu mi dici che hai pensato 10 volte prima di fare la p.iva per poi chiudere un anno con 15.000 euro lordi...al posto tuo c'avrei pensato 1 volta e avrei detto "no grazie". E nemmeno io straguadagno, però x quella cifra scusa ma io preferisco fare contrattini. Stesso guadagno, meno incombenze.

Cmq dato che è chiaro che abbiamo due punti di vista discordanti, sarebbe interessante sentire l'opinione di qualche collega terzo.
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L'unica discordanza è che io faccio le cose in regola come vanno fatte e tu evidentemente no. Io rilascio la fattura e fino ai 30 mila annui (regome dei minimi) rientro nel mio regime. Sono in regola con tutto. Non ho la paranoia di superare i fantomatici 5mila annui. Non dirmi che se hai la possibilità di superarli dici "no grazie".....evidentemente avrai altri sistemi per "incassarli".
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BEh dopo che mi sento dire che io "evidentemente non faccio le cose in regola", presumo sia inutile che continuare col discorso in questi termini.

Colleghi...diteci la vostra. Cerchiamo di dare qualche idea più chiara ai ragazzi meno esperti che ci leggono.
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Prima di iscrivermi all'ordine anche io facevo contratti a progetto e collaborazioni occasionali quanti ne volevo. Ma lo facevo PRIMA. Cioè tu dici che da iscritto all'ordine preferisci fare "contrattini". Ma nn si è capito cosa sono questi contrattini...guarda sono ignorante in materia di "contrattini" per iscritti all'ordine ma sensa p.iva. Che "contrattini" sono?è un po' vaga la faccenda. Io e anche altri come me abbiamo un regime fiscale con un nome ben definito a scanso di equivoci e non è quello che riguarda il lavoratori dipendenti. Il "contrattino" cosa sarebbe?
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I contrattini sono dei prestanome alle isole Cayman, che firmano assegni per false fatture, onde poter incassare rimborsi iva ai danni dell'erario.

La tua partita iva esiste. Ma grazie ad un sapiente gioco di scatole cinesi e di rimborsi spese inesistenti puoi tirarti fuori uno stipendio senza sudare tanto. Tutto legale eh.
Se poi hai qualche contestazione da parte di quei fastidiosi signori di Equitalia...beh tieni un biglietto aereo aperto per santo domingo sempre in tasca.
Oh ma le sanno anche i bambini ste cose...ma dove vivi?!
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Bah...
Chiudiamola qui.
Io non aprirò una p.iva finchè non avrò clienti paganti. E' evidentemente un problema relativo alla mia professionalità, sono ancora una praticante.
Agli altri auguro di trovare maggior fortuna e maggior chiarezza nelle proprie vite
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Si meglio, poi dopo l'ultima perla di Riccardo che ha senza dubbio contribuito al mio arricchimento in materia fiscale....
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Un saluto a tutti , premetto che dopo aver girovagato dappertutto e dovunque da sito in sito e che dopo tanti 3d letti , mi sono ritrovato qui a leggere i vostri di 3d e devo dire che mi sono molto interessato soprattutto ai commenti di kia la quale vista la sua assoluta convinzione mi e' parso di capire che non ci sono alternative a quello che dice e da quello che ho letto non posso che essere in pieno accordo con lei per quanto riguarda la posizione di autonomia (un po' contrariato per quello che afferma riccardo, cmq) .
Volevo invece aggiungere che per quanto riguarda la posizione da dipendente credo di aver capito che si possono fare e firmare solo i progetti della ditta per cui lavori quindi essendo iscritti la P.I. sara' quella della stessa ditta per cui si lavora, la quale pagara' le tasse e quindi al tempo stesso mi pare di aver capito che oltre ai progetti che ti passano da dipendente non si possono fare altri progetti all'infuori della ditta per cui si lavora in quanto e' come se fossi libero professionista ma dipendente .

P.S.: spero di essere stato il piu' chiaro possibile e correggetemi se ho sbagliato quello di cui sopra.

Un saluto di nuovo a tutti e se ne avete aggiungete qualche commento tanto e gratis , magari possono anche servire.

:)
:
Mi rispondo da solo dopo aver approfondito l'argomento: anche da dipendente non si ha la possibilita' di firmare e timbrare un bel niente , quindi bisogna esercitare la libera professione con partita iva proprio come ha detto kia , punto e basta.

Ciao e saluto tutti.
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