potere di firma senza iscrizione inarcassa???

messaggio inserito venerdì 3 giugno 2011 da ajmsv

[post n° 264390]

potere di firma senza iscrizione inarcassa???

Buongiorno a tutti,

ho un grosso dubbio che espongo subito. Al momento sono disoccupato. Sono iscritto all'Ordine ma, non avendo un profitto, non ho aperto partita iva e, conseguentemente, non mi sono ancora iscritto all'inarcassa.
Secondo voi, anche senza iscrizione all'inarcassa, ho il potere di firma?
Cioè, ad esempio, potrei partecipare ad un concorso di progettazione "firmando" il mio progetto?
Grazie,

ajmsv
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Direi proprio di si, al fine del concorso sì. Controlla quali sono i requisiti richiesti però, perchè se nel bando ti chiedono la p.iva, beh allora non hai molte alternative, o la apri o non firmi.
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ma io direi proprio di NO...ma secondo voi allora noi tutti poveri architetti che ci siamo dovuti iscrivere ad inarcassa per poter firmare i nostri progetti lo abbiamo fatto per sport?? per poter firmare un progetto è necessario essere iscritti all'ordine, aprire partita iva ed essere iscritti ad inarcassa...non è una cosa facoltativa.per il concorso dovresti informarti, ma a rigor di logica dovrebbe essere lo stesso perchè si presume che se tu vinci un concorso poi dovrai presentare il progetto firmato e quindi siamo sempre allo stesso punto.
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scusami schizzo,

ma questa non è una questione fra architetti "poveri" e architetti "non poveri". Una cosa è il potere di firma, altra è il guadagno, cioè la fiscalità.
Per poter firmare un progetto è necessario essere iscritti all'Ordine? Sì.
E' necessario anche avere partita iva e, conseguentemente, essere iscritti ad Inarcassa? Questo non lo so, ed è una cosa che verificherò anche con il mio Ordine.
Intanto, vedo che ci sono già due opinioni diverse, quindi "a rigor di logica" non è affatto scontato che la firma implichi l'Inarcassa.

ajmsv
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Tu hai parlato di concorso e io ti ho risposto come "concorso" e infatti ti ho poi detto di controllare il bando. Sai una cosa che mi fa venire i nervi in questo sito qual è? che c'è una quantità di frustrati che in quanto tali rispondono "fuori tema" a domande poste in modo chiaro. Veramente assurdo.
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vorrei fare dei chiarimenti:

avevo posto l'esempio del "concorso" proprio perché è mio interesse partecipare a dei concorsi.
Fermo restando le premesse che ho fatto nel post iniziale (disoccupazione => no partita iva => no Inarcassa), io so che nel caso in cui

a) lavorassi come dipendente in uno studio o
b) mi affidassero un incarico come progettista

l'apertura della p.i. diventerebbe obbligatoria e, conseguentemente, anche l'iscrizione all'Inarcassa.

Il problema è che in alcuni bandi, soprattutto quelli internazionali (cioè quelli promossi da enti internazionali), è suffiente l'iscrizione ad un Albo professionale.
E quindi, che si fa?
Nei bandi italiani c'è comunque la possibilità di capire come orientarti, perché qualora ti chiedessero il n.° di p.i. (nella documentazione da compilare) non puoi dirgli "aspetta, non sono ancora iscritto, se mi paghi mi iscrivo!". E perché non puoi dirgli una cosa del genere? Forse perché la completa e corretta compilazione dei documenti è condizione necessaria per... e bla bla bla.


Dai, comunque non è il caso di frustrarsi... fa già un caldo!

ajmsv

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e vabbè ajmsv ti sei già risposta/o da solo...se nel bando del concorso ti chiedono la partita iva un motivo ci sarà..cmq esco da questo post perchè non ho compreso bene le VOSTRE risposte e se luisè si riferisse a me con quel, diciamo, poco cortese commento.
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Schizzo scusami se ti sei sentito offeso e se mi sono fatta prendere la mano ma... da un po di tempo in qua nel sito di professione architetto gli utenti (secondo me) non ricordano più che coloro i quali scrivono qui sopra sono persone che hanno bisogno di aiuto e consiglio e che non è per niente detto che se io utente sono architetto da 10 anni lo debba essere anche chi ha scritto il post che ho appena letto. Anch'io ho aperto p.iva e mi scoccia vedere che almeno metà degli importi in fattura volano fuori dalla finestra fra tasse, assicurazioni, aggiornamenti e bla bla bla, ma non mi sogno nemmeno di farlo pesare a quelli che scrivono qua sopra, soprattutto se hanno appena cominciato a disbrigarsi fra le 1000 grane che la libera professione comporta.
Tante volte mi sembra che nelle risposte l'unica cosa che esce fuori, più che un aiuto concreto, sia un "io soffro le pene che la libera professione comporta e quindi anche tu lo devi fare" oppure "ma come fai a non sapere queste inezie fiscali", e come già ti ho detto quello che ha posto la domanda è uno che si è laureato l'altro ieri e per la prima volta nella sua vita si scontra con la realtà dei fatti con il risultato che poi si risente e non torna più.
Nel tuo post avevo letto questa punta di "acidità" che da un po di tempo mi sembra aleggiare sul sito. Tanto più che nel caso sopra citato veniva chiesto consiglio relaivamente a un concorso che poteva sì essere un concorso con relativo affidamento di incarico ma poteva anche essere concorso di idee dove tante volte non è nemmeno richiesta l'iscrizione all' ordine, figuramoci la p.iva e tutto quello che ne consegue. Detto questo, mi scuso ancora per le parole che ho usato e vi saluto.
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ok luisè amici come prima :-)
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Io sono architetto, iscritta all'albo, senza partita IVA e senza iscrizione all'INARCASSA, ma con fatturato inferiore a 5 mila euro annui, non sono dipendente di nessuno studio professionale o altro, posso rilasciare ricevuta di pagamento con codice fiscale. Tra l'altro è quasi come una fattura e mi pago io la ritenuta d'acconto quando occorre. Mi dite come si fa a pagare IVA e INARCASSA non guadagnando nulla e solo per due pratiche svolte durante l'anno??? Per partecipare ai concorsi non occorre partita IVA e tantomeno Inarcassa, in alcuni concorsi non è richiesto nemmeno l'iscrizione all'albo ma solo la laurea o qualifica. Informatevi presso i vostri commercialisti!
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cioè archiebasta tu firmi per esempio dia o cia in questo modo? la mia non è polemica è solo per capire...
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Se fai una DIA all'anno e percepisci meno di 5 mila euro all'anno non hai l'obligo di iscrizione all'INARCASSA e di IVA. io faccio una ricevuta fiscale e mi pago la ritenuta d'acconto,NON SONO UN EVASORE! Io sono disoccupata (senza sussidio di disoccupazione intendiamoci) praticamente sono a casa e molto francamente faccio la fame! Figurati se posso permettermi IVA e Inarcassa!!! tra l'altro sono talmente disperata che se mi volessero fare un controllo mi vergognerei per quanto ho in banca! speriamo cambi un pò questa situazione economica generale!!!!
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la prestazione occasionale non è compatibile con iscrizione ad un ordine professionale art.61 legge Biagi. Grazie tante, manco a me conviene la p.iva ma me la sono dovuta aprire per lavorare.
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Neanche io sono "dipendente" nel senso che il "dipendente" per essere tale ha un contratto. Poi mi sembra veramente allucinante il pressapochismo della frase "tra l'altro è quasi come una fattura"...QUASI?! o è una fattura o non lo è. Non può essere QUASI una fattura.
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Ma certo che ci vuole iscrizione a Inarcassa e Partita Iva! Anche se fai una sola D.I.A. all'anno.
E se non vi fidate andate da un COMMERCIALISTA che conosce il suo lavoro.
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E aggiungo che è vero che ultimamente su questo sito si stanno sfiorando le risse telematiche.
Ma è anche vero che questo sito si sta riempiendo di "colleghi" un po' troppo inesperti e pigri. Il signor mjsv che ha iniziato questo discorso, perchè non va a chiedere all'Ordine?
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temevo che l'intervento di KIA non arrivasse mai...e mi stavo sinceramente preoccupando di essere troppo convinto delle mie cose e aver sbagliato tutto...ripeto non voglio fare polemica, però ribadisco che non capisco come si possa in una professione e con argomenti così delicati fare ancora certi errori...e poi dire "sono disoccupata,..., figurati se posso permettermi iva e inarcassa!" è una frase che mi offende..anche io sono NON dipendente, e se non mi faccio un cuore così resto disoccupato anche io, però iva ed inarcassa me li pago lo stesso..ripeto non per sport, ma perchè è una regola e non posso fare altrimenti..
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Quoto skizzo al 100%. Discussioni del genere sono veramente estenuanti però nn ce la faccio a non intervenire perchè mi sembra di essere scema io a pagarmi la p.iva e tutto il resto e a farmi diciamolo elegantemente come dice skizzo, "un cuore così". Porca miseria pare che siamo tutti ricchi sfondati noi con la p.iva a sentire questi che firmano a destra e a sinistra pratiche edilizie senza la p.iva facendo, come dice la nostra collega di forum, una "QUASI fattura". Potenzialmente potrei essere anche io disoccupata domani perchè non ho contratto nè nulla di nulla, ma nel frattempo l'unica possibilità che ho per lavorare è la partita iva perchè il regime fiscale "faccio-quello-che-mi-comoda-ignorando-le-cose-basilari" devono ancora inventarlo ahimè, ahinoi!
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per i concorsi di progettazione la non-apertura della partita iva NON PUO' IN ALCUN MODO ESSERE UN FATTORE DISCRIMINANTE.
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E VA BENE, MA PER TUTTO IL RESTO..CIOè PER PRESENTARE UNA DIA O AFFINI è OBBLIGATORIO AVERLA!!
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Credo ci sia un pò di confusione. L'esercizio della professione non obbliga ad avere una partita iva. La partita IVA è determinata dal tipo di prestazione e dal volume d'affari. Cosa centrano la DIA, la partecipazione ad un concorso o la richiesta di un permessoa costruire con il regime fiscale di un professionista? Se non si raggiunge un dato volume d'affari non è consigliabile aprire la partita iva, ovvero se non si consolida la propria attività professionale. Se lavoro in uno studio per un anno e l'anno dopo no devo pagare lo stesso i contributi ad Inarcassa, la parcella del commercialista, essere sottoposto agli studi di settore, etc. Inoltre, cosa principale, per lo stato non puoi avere una attività e non fatturare. Se non lavori e non incassi, cosa che succede alla maggior parte dei giovani architetti, lo devi dimostrare di non avere incassato, altrimenti il fisco pensa che lavori in nero senza fatturare. Si chiamano studi di settore. Per cui, se posso dare un consiglio, occorre avere un reddito imponibile intorno ai 15.000-20.000 euro almeno e delle spese da detrarre. Se lavoro in uno studio che mi vuole pagare dietro fatturazione e lavoro solo per loro si chiama prestazione continuata e continuativa, non va bene la fattura.
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Scusate ancora una precisazione, il potere di firma lo da la sola ed esclusiva abilitazione professionale, ovvero il superamento dell'esame di stato e la conseguente iscrizione all'Ordine professionale, sperando che li elimino quanto prima. Non centra nulla l'inarcassa.
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ma scusa paolo..ti risulta che un architetto abilitato possa firmare una dia senza essere iscritto ad inarcassa e senza avere partita iva?? a me e a molti altri risulta proprio di no..se no non avrebbe senso aprire la partita iva..non è una cosa facoltativa..è un obbligo..
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quello che dici tu paolo è vero ma solo fino ad un certo punto..io potrei anche firmare una dia senza partita iva..ma poi come mi comporto quando devo emettere fattura di pagamento?? non vorrai mica farti pagare in nero??
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Ci sono vari modi di emettere una ricevuta se è una prestazione occasionale. Chiedo scusa ma se io sono un giovane laureato, diciamo laureato a luglio, mi capita l'unico lavoro prima della fine dell'anno, per esempio una dia da una parente, diciamo ad ottobre, ed incasso 2000 euro, secondo te per poter firmare la dia devo aprire la partita IVA e mettere in moto un meccanisco fiscale per 2000 euro?
L'esercizio della professione è una cosa, il regime fiscale un altro. E' chiaro che per certi volumi d'affari è obbligatoria la partita iva, ma se incassi poco, come tutti gli architetti giovani che arrivano a 5.000 6.000 all'anno è rischioso aprire la partita iva perchè risci che quel poco che quadagni se ne va in contributi e costi vari (commercialista almento 300 400 euro all'anno, inarcassa 1.500 euro il primo anno). E se non incassi il secondo anno quei costi li hai lo stesso. Inoltre secondo se tutti quelli che incassano somme bassissime dovessero aprire una posizione fiscale, lo stato italiano avrebbe un infinità di controlli in più e non riesce a farli, per cui se fa un unico lavoro ed incassi anche una piccola somma ti consente di emettere una ricevuta. Inoltre non si è obbligati ad iscriversi ad inarcassa, l'iscrizione è automatica all'atto dell'apertura della partita iva e si pagano i contributi a meno che non si è anche dipendenti (ad esempio la mattina lavoro per un ente o società) ed il pomerigio faccio la libera prfessione. In questo caso poichè c'è qualcuno che già versa i contributi non devo paggarli due volte per cui sono esentato. e' comunque in Italia per gli architetti non c'è assolutamente l'obbligo di aprire la partita iva appena conseguita l'abilitazione, altrrimenti gli tudi di settore impazzirebbero. Se non fatturi devi dmostrare che non hai guadagnato altrimenti devi pagare lo stesso le tasse, lo stato pensa altrimenti che lavori in nero.
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mi rimetto al giudizio di qualcuno + competente di me in materia, ma credo che tu abbia detto parecchie inesattezze...se così fosse allora tutti decideremmo di pagare le tasse solo quando il nostro fatturato ce lo consente..non funziona così credo..
e poi una curiosità un po' fuori tema: ma dove li trovate sti commercialisti che si prendono 300/400 euro all'anno? il mio commercialista si prende 40 euro a dichiarazione dei redditi...boh
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Se fossi stato al suo posto prima di rispondere e di dire ad una persona che detto delle inesattezze mi sarei informato ed avrei approfondito l'argomento invece di parlare tanto per farlo, altrimenti non si fa una bellissima figura, soprattutto se poi si scopre che l'altra persona aveva ragione.
Ed in ogni caso non ho capito una cosa, mi sembra che la prenda sul piano personale, non era un attacco e comunque chiedo scusa se non mi sono spiegato. Forse per la foga di ribadire la sua opinione non ha letto con attenzione quello che ho scritto ma non ho detto da nessuna parte che non si devono pagare le tasse ma che se lavoro solo per uno studio non posso emettere una fattura per ogni mese altrimenti quelli si beccano una causa di lavoro, ripeto si chiama prestazione continuata. Invece ci sono diversi di pagare le tasse, e non è necessario avere la partita iva (e comunque se incassi poco, c'è uno scaglione al di sotto delle quali non si devono pagare).
Per ciò che riguarda i costi del commercialista se c'è una attività un decenteche che porta ad emettere un certo numero di fatture ed a scaricare i costi un commercialista costa mediamente 300 euro. Se invece il fatturato è basso e l'attività del commercialista è limitata alla registrazione di qualche fattura emessa e qualche spesa trovi anche l'amico commercialista che ti fa la dichiarazione dei redditi anche gratis per compassione.
Se il suo commercialista prende 40 euro vuol dire che non gli fa fare molto lavoro altrimenti non costerebbe 40 euro all'anno... Comunque si informi che è meglio, chieda al commercialista cosa sono gli studi di settore, però attento può darsi che alla fine dell'anno ne chiede 50 di euro.
Ed in ogni caso la finisco qui perchè questo botta e risposta sta diventando ridicolo, se mi crede bene altrimenti non fa nulla io comunque non ho più tempo da perdere. Saluti
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caro sign. paolo il mio non era un tentativo di attacco..si figuri..è solo che su questi post troviamo sempre notizie diverse su uno stesso argomento, ecco perchè all'inizio del mio post ho scritto "mi rimetto al giudizio di qualcuno + competente di me in materia"...se ho usato toni offensivi nei suoi riguardi me ne scuso, ma non era mia intenzione farlo..resta il fatto che da quello che so io e che molti mi confermano non si possono fare prestazioni occasionali se si è iscritti ad un ordine come il nostro..cmq chiedo venia se le mie affermazioni sono errate.
cordiali saluti!
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Io forse ho espresso molto male quello che ha spiegato benissimo Paolo. Però intanto volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno infamato su questo blog prima ancora di informarsi bene. Spero che loro abbiano mamma e papà che anche senza lavoro riescano a pagare: IVA;INARCASSA; COMMERCIALISTA ECC, ECC. Quando una POVERA persona ha appena iniziato la sua attività non può assolutamente essere infamata anzi direi incoraggiata......ma visto i tempi e soprattutto l'avventarsi come cani su un osso ormai scarno direi che è meglio dedicarsi ad altro. Grazie ancora! Un grazie particolare di nuovo a Paolo.
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ma guarda archiebasta che io non volevo infamare nessuno..io sono nella tua stessa situazione..sono laureato da + di due anni e ho guadagnato veramente due spiccioli molto meno di quello che ho speso di commercialista inarcassa e p iva..però purtroppo a me hanno detto che o facevo così o non avrei potuto presentare progetti firmati in comune..poi se voi siete + fortunati di me e di altri perchè vi hanno consigliato diversamente..buon per voi..se su un forum fate una domanda o esponete un problema dovete mettere in conto che uno possa darvi una risposta che non vi aspettavate..se ti ho offeso scusami la prossima volta non risponderò ai tuoi post.
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Schizzo non ce l'ho assolutamente con te, ma mi riferivo a quella persona che parlava di :"Porca miseria pare che siamo tutti ricchi sfondati noi con la p.iva a sentire tutti questi cha firmano destra e a sinistra pratiche edilizie senza la p.iva..." ma vorrei chiedere :" TUTTI QUESTI CHI??? non penso ce ne siano tanti a quanto leggo, ma non capisco lei è molto adirata perchè riesce, a quanto pare, a lavorare e a pagare tutte le tasse? E poi chi è che ha tutte queste pratiche da fare a destra e sinistra???? Beh chiunque sia è molto stupido a non aver aperto la P.IVA e a non essersi scritto all'INARCASSA. E poi come si permettono certe persone di dare giudizi se non se ne conosce la vera ragione. E ancora, chi ve lo ha detto che io sono un evasore fiscale? Direi che certe persone prima di avventarsi, ripeto la citazione di prima perchè forse è elementare, sun un osso ormai scarno.....pensassero ad imparare una volta per tutte ad avere un minimo di rispetto per le persone che di "PRATICHE DA FIRMARE A DESTRA E SINISTRA NON NE HA NEANCHE MEZZA"
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