lavori di ristrutturazione condominiali

messaggio inserito martedì 2 agosto 2011 da momò

[post n° 269381]

lavori di ristrutturazione condominiali

Salve,
devo effettuare il progetto di restyling dell'androne e del cortile di un condominio, quindi lavori di manutenzione ordinaria .Per adesso ho preso l'incarico per redigere solo il progetto, poi per la direzione delle opere si vedrà.Quanto posso chiedere come parcella, considerando che ho effettuato il rilievo da zero di tutto,il progetto e il computo?
Sono iscritta all'ordine ma non ho ancora aperto la partita iva, posso farmi pagare come prestazione occasionale?
Dove posso trovare degli esempi per l'analisi dei costi per quanto riguarda il computo? E' il primo lavoro che affronto da sola quindi non ho molto materiale sotto mano.
grazie

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non puoi fare prestazione occasionale, se vuoi esercitare la professione DEVI aprire partita iva. non si scappa.
la parcella si calcola in base al costo finale delle opere, a percentuale, e per fare un'ipotesi devi basarti sul computo (è la prima cosa che fai) o per lo meno avere la capcità di sapere l'ordine di grandezza dei lavori: 50.000? 1000.000? 200.000?
una base da usare è l'ordinde degli arc hitetti di roma che propone una tabella per le tariffe che fa il calcolo in base all'importo e allì'impegno tuo.
cerca sul loro sito
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Io so che per un guadagno annuo non superiore ai 5.000 euro puoi ancora risolvere con la prestazione occasionale, con ritenuta d'acconto; certo, devi prima fare un computo, vedere l'importo dei lavori e calcolare di conseguenza la tua parcella: se non si superano i 5.000, non vedo perchè aprire una partita iva a questo punto dell'anno...il "rischio" è che subentrino altri lavori ai quali dovresti poi rinunciare se dovessi sforare i famosi 5.000...a quel punto la p iva+inarcassa sono strettamente necassari.
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NO MARY! SE VUOI firmare come architetto, fare un lavoro attinente ALLA TIA ISCRIZIONE ALL'ALBO non puoi fare prestazione!!! SE NE è PARLATO 1000000000 VOLTE qui!
è la legge biagi, non le carte perugina! vuoi fare un progetto? vuoi firmarlo? vuoi presentarlo magari in comune e chissà fare dl?? ALLORA APRI PARTITA IVA. STOP.
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ti capisco Fra ma non strillare..ti sale la pressione ;) ;) ;) ;)
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Ok ok.... riferivo solo quello che mi aveva detto un avvocato.... ero certa di dare un'informazione corretta ma se così non è chiedo venia. : )
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x Mary:lascia perdere gli avvocati. A te serve un commercialista o un consulente del lavori che ti illustri la legge Biagi. O hai capito male tu o quello che hai interpellato nn capisce una cippa se ti ha detto sta cosa. Pensi che loro (gli avvocati) possano esercitare la professione, quindi iscritti al loro ordine, senza la p.iva?Non penso proprio.
Ho capito che nessuno la vuole (la p.iva ) ma purtroppo è necessaria volenti o nolenti. Anche per redditi bassi. Non pensare che chi ce l'ha sia ricco sfondato. Non è che uno sa già a priori che avrà molto lavoro o poco lavoro. Tra l'altro se sei iscritto ad un ordine professionale ciò significa che quella è la tua professione e non è una cosa occasionale come dispensare volantini al centro commerciale. Avevano creato il regime dei minimi nel 2008 proprio per dare una mano a chi non aveva super redditi ma voleva comunque lavorare.
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@Kia: Grazie, in effetti era quanto sapevo anche io all'inizio... poi parlando con questo mio amico, l'avvocato appunto, esce fuori quanto detto... e vabbè, se si deve fare la p iva, si farà! : ) In effetti è una garanzia anche per noi.
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Per la prima domanda,"Quanto posso chiedere come parcella, considerando che ho effettuato il rilievo da zero di tutto,il progetto e il computo? "
Visto che hai fatto già il computo, dovresti avere una buona idea di spesa e partire da lì, prendendo a riferimento il tariffario.
www.architettiroma.it/tariffa/parcella.aspx
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io sono abilitata all albo in maternità come dipendente privato di una società di ingegneria e faccio prestazioni occasionali !!! l ordine non vieta la prestazione occasionale !!! e posso firmare tranquillamente infatti sto seguendo lavori che mi vengono pagati e fatturati così
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sbagliato laura, e poi l'ordine non può essere meno restrtittivo rispetto a una LEGGE NAZIONALE (LEGGE BIAGI). se la legge dice che gli iscritti a un albo non possono fare prestazione occasionale è così, punto e basta. lo statuto dell'ordine non dice "gli iscritti possono emettere prestazione occasionale", ma il fatto che ciò non sia esplicitato non implica che si possa fare, appunto perchè c'è una normativa nazionale. se poi ti fanno i controlli sono cavoli tuoi...
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tu dici così .. il mio ordine provinciale dice il contrario
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x Laura.
Guarda che nn è l'ordine che deve vietare o meno di fare una cosa. Per quello ci sono le leggi NAZIONALI. A parte che a me l'ordine ha sempre detto che una volta iscritta o avevo un contratto con uno studio o dovevo avere partita iva. L'opzione prestazione occasionale era scartata di default perchè esiste la Legge Biagi che parla molto chiaro in proposito. Probabilemente le segretarie dell'ordine nn sanno manco che cosa sia la legge biagi. A questo punto a me piacerebbe tanto che facessero dei controlli sul serio perchè nn se ne può + di questa benedetta firma da architetto con prestazione occasionale. Se uno è iscritto ad un ordine, mi spiegate che occasionalità c'è nel fare l'architetto?! sarà occasionale magari fare l'aiuto commesso durante il fine settimana o portare fuori il cane del vicino, ma se firmi pratiche....
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io riteno personalmente che la prestazione occasionale per un architetto non sia una cosa così assurda... ad esempio un giovane abilitato se è dipendente privato può firmare un progetto senza doversi aprire partita iva .... perchè magari è appunto un progetto e non una serie di lavori ; sinceramente trovarsi una serie di tasse da paura per un solo progetto magari mi pare esagerato e quindi sono pro prestazione occasionale!! non penso che le segreterie degli ordini non conoscano il loro lavoro
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Laura ha scoperto l'acqua calda. Non stiamo parlando di cosa sia giusto o sbagliato a livello "morale" (per la serie: "è un giovane abilitato, allora poverino se vuole firmare non è giusto che si accolli la p.iva" o di cosa ci piace o meno. E chiaro che anche io che non firmo nulla (ma nulla di nulla) perchè lavoro per uno studio non vorrei la partita iva ma qualcosa di diverso e può congruo a livello di spese e tassazione al lavoro che effettivamente svolgo. Le segretarie degli ordini lo sanno fare il loro lavoro...quello di segretarie per l'appunto. Infatti le questioni che abbiamo sollevato riguardano il consulente del lavoro o al massimo il commercialista.
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