contratto a prestazione occasionale

messaggio inserito mercoledì 5 ottobre 2011 da araxe

araxe : [post n° 273294]

contratto a prestazione occasionale

ciao!devo tenere un corso di 80 ore come disegnatrice autocad, il problema è che non so quale contratto farmi fare. La scelta è solo tra prestazione occasionale e contratto a progetto o ci sono altre possibilità?grazie a tutti
desnip :
No, potresti farti pagare come libera professionista a p.iva, no?
araxe :
non ho la partita IVA, mi sono laureata da poco!il mio dubbio era anche causato dal fatto che le 80 ore non sono fatte tutte insieme,ma spalmate in circa 3 mesi!questo mi esclude automaticamente dalla prestazione occasionale(max 30gg)?
desnip :
Ah, ho capito. In questo caso penso che l'unica soluzione sia il contratto a progetto.
Ma non sapevo che la prestazione occasionale avesse una durata max di 30 gg.
ambaraba :
Forse e dico forse c'è la possibilità di affermare che nel corso dei tre mesi nel corso della collaborazione occasionale tu abbia effettivamente collaborato in tutto 30 gg. Proverei a formulare questo quesito a qualche forum specializzato
archila :
attenzione: il limite dei 30 gg. esiste, ma è relativo ad ogni ricevuta emessa. siscrive infatti sulla ricevuta, per esempio, dal 2/10 al 30/10.
mentre il limite dei 5000 euro è totale sull'anno, nessuno ti impedisce di emettere 3 o 4 ricevute distinte per altrettanti periodi di prestazione occasionale.
io le facevo così prima di aprire p.iva...
desnip :
Cmq sentivo da Iacona che in Italia esistono 47 tipi di contratti di lavoro.
Quindi magari ce n'è qualcun altra che puoi considerare, che non conosciamo...:-)
araxe :
però io non posso emettere tre fatture ad uno stesso committente, altrimenti nn è più "occasionale".le agevolazioni ci sn solo in quanto è un lavoro saltuario
Kia :
Araxe, non sono fatture. Sono ricevute. Le fatture le fa chi ha p.iva.Cmque io mi sono fatta 3 mesi in uno studio appena laureata in ritenuta d'acconto. Gli ho fatto un'unica ricevuta alla fine e buona notte al secchio. Poi loro l'anno successivo in tempo per la mia dichiarazione dei redditi mi hanno fatto la dichiarazione che avevano versato le ritenute di legge. Idem quando lavoravo in un negozio al we e alle feste. Stessa identica cosa. Alla fin fine questa del 30 gg lavorativi lascia un po' il tempo che trova...a meno che tu nn lo denunci e venga a fargli una visita l'ispettore del lavoro mentre tu sei là che lavori. Se stai dentro i 5mila sei a posto. L'ispettore del lavoro si muove solo su segnalazione...w l'Italia.
desnip :
Poi, Kia, dipende anche da quando ti sei laureata.
Anch'io, appena laureata ho fatto il coordinatore di sicurezza in ritenuta d'acconto e i lavori sono durati più di 30 gg., ed era tutto regolare. Ma era un secolo fa!:-)
Le cose sono cambiate dalla legge Biagi, ma penso tu ci rientrassi già...
Kia :
x desnip:
no, nn era regolare neppure quando mi sono laureata (2004) perchè la Biagi già c'era e lo sapevo benissimo perchè ho un parente consulente del lavoro quindi figurati...sono sempre stata molto ma molto più consapevole di tanti miei colleghi all'epoca delle fregature che ci stavano rifilando, ahimè. Tra l'altro poi ho saputo che il negozio per cui lavoravo è anche incappato in una multa per questa storia della durata delle collaborazioni occasionali.
araxe :
a questo proposito Kia ..quindi hanno multato solo il negozio,non sono venuti a cercare anche chi ha rilasciato la ricevuta?giusto per sapere cosa si può rischiare!=)
archila :
x araxe: non sono fatture, sono ricevute, come dice kia. non ti impediscono di lavorare in modo saltuario ( cioe' non continuativo) piu' volte per lo stesso dat... ehm... committente. basta che i periodi non siano consecutivi per dare la pezza d'appoggio alla occasionalita' del lavoro...
Kia :
x araxe:
multa al negozio.
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