inizio attività lavorativa

messaggio inserito lunedì 17 ottobre 2011 da emme

[post n° 274492]

inizio attività lavorativa

Gentili architetti,
dopo laurea, master e esame di stato dovrei finalmente iniziare l'attività lavorativa....
Lo studio mi ha proposto 1000e a partita iva. Come prima esperienza mi andrebbe benone ma cosa mi consigliate per la partita iva?
Non mi sono ancora iscritta all'albo (firenze) e non ho p.iva.
Ho 28 anni anche se ho un po di confusione a riguardo, sono abbastanza sicura di rientrare nel regime agevolato.
Ma mi conviene?
Qualce consiglio, a parte rivogermi a un commercialista?
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Ciao,
di sicuro rientri nel regime agevolato, ma ce ne sono diversi...non mi addentro a spiegarteli perchè non ne so troppo, so solo che con 1000€ in partita iva non ti resta praticamente niente in tasca (io me ne sto accorgendo ora)! Per quanto vogliano chiamarlo regime agevolato con quella che ho io, quella per l'inizio di nuove attività (con il quale dovrei pagare il 20% di IVA (ora 21%), il 10% forfettario di altre imposte e la gestione separata dell'INPS perchè non sono iscritta all'ordine), arrivo a pagare circa il 50% del mio stipendio in tasse e imposte varie e anche un pò di più...
secondo me più riesci ad aspettare ad aprirla più ci guadagni!

In bocca al lupo
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Chiedi un contratto a progetto.
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Con l'ultima finanziaria dal 2012 il regime agevolato di cui parla anche Syl non ci sarà più. Ci sarà un nuovo regime minimi che prevederà un 5% di irpef, rivolgiti per informazioni all'agenzia entrate o consulta il sito.
Il contratto a progetto non è compatibile con l'iscrizione all'albo.
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x ambaraba:
non sapevo che avessero cassato anche il regime agevolato (quello di 3 anni) oltre a stravolgere i Minimi. Benone!
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con la p.iva te ne rimangono la metà di 1000euro, fatti fare un contratto regolare, e digli che la p.iva la usano i liberi professionisti e no i dipendenti
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Ciao! se riesci fatti fare un co.co.pro. e specifica bene il compenso netto; x la p. iva informati x il nuovo regime al 5%, in ogni caso conviene che tu la apra da gennaio altrimenti ti perdi un anno di agevolazioni inarcassa
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quoto Den....se fossimo in un paese civile.
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chiarisci se sono 1000 netti o no.
poi, con il nuovo regime 2012 aprire pi per noi giovani è secondo me vantaggioso: paghi il 5% sulla differenza tra i costi e i ricavi (fino a 35 anni) + inarcassa ad un terzo(per 3 anni). stop. nelle tue fatture non ci sarà l'iva ma la ritenuta d'acconto. essa è un anticipo che tu dai allo stato sulle tasse che devi pagare. sarai sempre in pratica "a credito" nei confronti dello stato, quindi non pagherai nemmeno quel 5%.. e mentre lavori lì cerca di fare qualcosa anche per conto tuo, sfruttando veramente l'essere libero professionista.

perdonami, questa è la mia opinione..
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grazie a tutti.
Luis, in questi giorni ero arrivata alla tua stessa conclusione, anche se non sapevo che inarcassa è un terzo.
Non so che fare per questi due mesi, pensavo di proporre un prestazione occasionale.. si può fare? temo vogliano prolungarmi il periodo di prova.... e altri due mesi a rimborso spese non credo di riuscire a reggerli.
...è davvero dura iniziare!!!
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x emme:
se vuoi fare la prestazione occasionale devi aspettare ad iscriverti all'albo perchè le due cose sono incompatibili. Dato che siamo a fine ottobre non ti conviene iscriverti nè aprire p.iva. Rimanda questa cosa a gennaio e intanto pensi al da farsi, ti informi sui costi di inarcassa, e ti fai i tuoi conti.
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se puoi fare prestazione occasionale, assolutamente quella! aspetta anno nuovo ad inscriverti all'albo e questi 3 mesi te li fai pagare cash mese per mese, fino a fine dicembre.. a conclusione ti fai fare una prestazione occasionale da 3000+20% di ritenuta di acconto (che paga direttamente iltuo datore di lavoro, tu non la vedi per niente).

mi permetto di dirti queste cose perchè anch'io ho appena iniziato e così sto facendo.. e sono decisamente soddisfatto.
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x Luis:
se fa così (cash) poi come la mette con la tracciabilità del pagamento (3000 euro che dici tu)? Poi il datore di lavoro gli deve fare il bonifico e lui deve restituire quello che è stato dato cash.
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le prestazioni occasionali si possono pagare cash, Kia.. non lo sapevi?
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x luis.
Guarda che ti sbagli. Non è il "tipo" di prestazione ma l'"importo" che determina il potere o meno farsi pagare cash. Dove per cash intendo "contante", ovviamente, e non "nero" (molti intendono invece cash=nero).
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certo Kia, anch'io non parlo di nero ma di contante.. guarda, il mio capo mi ha pagato così facendo prestazione occasionale e lui è sicuro. ha la sorella commercialista che glielo conferma. io ho chiesto al mio commercialista, e anche lui conferma.
spero che non si siano sbagliati :S da quando ho iniziato mi è diventato evidente che dovevamo prendere anche la laurea in avvocatura e commercialista, per essere tranquilli e sereni.. :)
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si, ho capito quello che dici, ma quello che dicevo io è un'altra cosa e cioè che non è il TIPO di prestazione ma l'IMPORTO a permetterti il pagamento in contanti. Il limite di utilizzo dei contanti poi cambia di finanziaria in finanziaria. Adesso per esempio non so mica di quanto sia il limite oltre il quale è necessario per legge pagare con bonifico. L'anno in cui la cosa mi riguardava direttamente mi pare (ma non ne sono sicura perchè è passato un po' di tempo) fosse abbastanza basso. Onde per cui a fronte di una mia ricevuta di 2000 euro, o giù di lì, doveva risultare per forza l'esistenza di un bonifico.Era l'importo che determinava questa necessità. Ma io, in ogni caso, preferisco bonifico anche per ricevere 500 euro.
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Sono d'accordo con te, il bonifico ti tutela nel futuro e ne rimane traccia a lungo termine. Ed hai ragione anche per il tetto di pagamenti in contanti, che con ogni finanziaria cambia. Mi informo meglio e ti faccio sapere, vedo se trovo gli estremi di legge..
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mah... a me gira e rigira mi sembra che cercano di fregarmi!!!
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x m:
certo che se vai a "mercanteggiare" sul tuo compenso senza essere preparato, ti fregano di sicuro. Bisogna che ti fai un minimo di "cultura" da questo punto di vista. Se dimostri di non essere proprio impreparato in materia puoi sostenere col futuro capo una conversazione seria con cifre alla mano sul tuo compenso e spuntare qualcosa di buono per te.
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