partita iva o contratto

messaggio inserito martedì 7 febbraio 2012 da elisa

[post n° 282727]

partita iva o contratto

Ciao a tutti. sono una neolaureata in architettura, dovrei decidere tra contratto di apprendistato di secondo livello per tre anni (non mi verranno date però tredicesima e quattordicesima) oppure aprire partita iva percependo al mese 1500 lordi. Avendo meno di 35 anni posso usufruire delle agevolazioni di inarcassa. Non so decidermi.
Grazie
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Il netto più o meno dovrebbe essere circa lo stesso in tutti e 2 i casi.
se hai intenzione di svolgere lavori tuoi oltre al lavoro in studio ti conviene aprire p. iva, altrimenti se fossi al posto tuo sceglierei il contratto. Tieni presente che con la p. iva devi pagare inarcassa e tassa ordine, in più, o ti gestisci tu x dichiaraz redditi e questioni fiscali o ti serve un commercialista. Ovviamente questo vale se sei iscritta all'ordine perchè se non lo sei non ti puoi iscrivere a inarcassa e di inps di paga quasi il doppio.
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ciao Elisa, scegli il contratto.Poi fai sempre in tempo ad aprire una p.iva qualora arrivassero lavori tuoi personali. Ma se adesso non ce li hai (i lavori tuoi) chi te lo fa fare di aprire una p.iva? Non so bene cosa comporti un contratti di apprendistato ma già la parola "contratto" significa che il datore di lavoro si assume determinati impegni nei tuoi confronti. Con la p.iva sei veramente alla mercé del datore di lavoro, soprattutto se sei neolaureta e non hai avuto tanta esperienza di come funziona negli studi.
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E'anche vero però che se poi, successivamente al contratto di apprendistato, vorrà aprire una p.iva, non potrà più usufruire del nuovo regime dei minimi (per ora molto convevniente) in quanto, probabilmente, si tratterebbe di prosecuzione di attività precedente. Potrei sbagliarmi, ma accerterei questa cosa prima...
Se così fosse valuterei l'età attuale e di conseguenza quella fra tre anni e farei le valutazioni del caso... magari sentirei un commercialista o un consulente del lavoro.
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ho provato a fare un po di calcoli... sia con partita iva e con contratto dovrei arrivare ad un netto di 1200...
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lavoro in questo studio da un anno e mezzo.. diciamo che il contratto di apprendistato mi comporta l'obbligo di fare i corsi da apprendista.
sia con la partita iva sia con il contratto mi propongono ferie e malattia pagata.
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si è vero anche questo.. forse è meglio per un eventuale apertura futura come dici tu..
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Elisa, nei tuoi calcoli hai incluso anche che devi pagare inarcassa?se ne va via una mensilità buona solo per quello e bisogna tenerne conto quando fai i conti di quello che ti resta in tasca.
Per quello che ha detto Luisè, effettivamente non ci avevo pensato (alla questione della prosecuzione di attività).....però non è neppure detto che il regime dei minimi rimanga come adesso. Volevo farvi notare che anche il prossimo anno se hanno bisogno di fare ancora + cassa sono capacissimi di toglierlo definitivamente. Nessuno glielo vieta e nessuno può essere sicuro che i Nuovi minimi restino così come sono vita natural durante. Tant'è che i vecchi minimi (ritenuta del 20%) non è che siano durati poi così tanto da quando li hanno creati...
insomma è difficile fare una previsione perchè dipende dalle manovre finanziarie.
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con il contratto hai, appunto, un "contratto", è vero che lascia un po' il tempo che trova, nel senso che, previo preavviso, ti possono lasciare a casa quando vogliono e viceversa; con la p. iva avresti un affidamento d'incarico o niente di scritto? Valuta anche i tempi di preavviso (sia loro che tuoi) nei 2 casi
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si con inarcassa ho la riduzione e pago 750 euro circa di contributi che poi sono detraibili.
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x sissi:
si si tutte osservazioni giuste, per carità...ma una volta tanto che un datore di lavoro propone un contratto ad una persona per farla lavorare in studio con un inquadramento corretto e non il solito uso improprio della p.iva (la "finta partita iva"), cosa facciamo? diciamo che va bene la p.iva?
Comunque è chiaro che elisa deve valutare lei in base alla sua età (le agevolazioni come sappiamo sono anche legate a quella) e in base al fatto di avere o meno lavori propri da fatturare. Certo è che se penso a come ero io da neolaureta...di lavori miei non ne avevo, e non mi sarei mai sognata di aprire una p.iva così, da subito. E anche adesso è una gran rottura di scatole se devo essere sincera, anche se ferie e malattie me le pagano (in realtà sono consapevoli di risparmiare già molto a non avermi assunta).
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si però c'è da dire che anche con l'apprendistato mi spetterebbe la 13 e 14 e invece non me la considerano.
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