Fattura nuovo regime dei minimi 2012

messaggio inserito martedì 14 febbraio 2012 da Simo82

[post n° 283414]

Fattura nuovo regime dei minimi 2012

Salve, sono architetto e collaboro in uno studio come consulente, ho la partita iva e appartengo attualmente al nuovo regime dei superminimi.
Dovendo fare la prima fattura con il nuovo regime vorrei sapere come devo comportarmi:devo mettere la cifra netta che percepivo prima o quella lorda?

Prendevo 1250 euro lorde a cui togliendo la ritenuta d'acconto del 20% restavano 1000 euro nette.

Grazie
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devi mettere 1250.adesso senza ritenuta.
Ricordati di citare che non applichi iva e non applichi la ritenuta, come c'è scritto anche sul tutorial delle fatture di questo sito e poi metti come prima marca da bollo da 1,81€.

A quelli a cui fatturi non cambia nulla, a parte che i 250 € che prima ti pagavano con ritenuta adesso te li pagano subito.
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grazie,
questo è per legge?

ma nel caso l'architetto a cui fatturo mi dicesse che vuole risparmiare e darmi solo il netto, lo può fare?
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Dipende all'epoca del vs accorto se avviate pattuito per il lordo o per il netto. Io sono nella tua stessa situazione, ho mantenuto la cifra che prima mi davano lorda. Io trovo ia corretto così, anche perché non dovrebbe notare nel merito del regime fiscale che hai :)

Bun lavoro :)
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...ma soprattutto, lui alla fine spende uguale. Invece di versare i 200 euro con F24, te li da subito. Se decidesse di abbassare il compenso io lo troverei piuttosto disonesto, più che altro perchè in pratica ti starebbe abbassando lo stipendio.
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..innanzitutto esiste una semplice tools di questo sito dove si calcola la fattura, il tuo datore di lavoro che ti dava x euro prima del nuovo regime dara sempre x euro dal 2012 se rientri nel nuovo regime( poi se li versa lui come sostituto d'imposta o li da a te e alla fine li verserai te parzialmente a lui non cambia, anzi fai molta attenzione a non farti raggirare). non centra niente il discorso del lordo o del netto, come diceva Pac, tu imponibile prendevi x euro? allora quella somma non sarà piu' soggetta alla ritenuta d'acconto del 20 % che il tuo datore di lavoro ti dava e si riprendeva accumulandole e versandole nell sue scadenze fiscali.( voglio ricordarvi ancora una volta che i noi collaboratori siamo un costo a detrarre, necessari per le loro movimentazioni fiscali)
analogo discorso di cercare di farsi fare la fattura per delle spese che si possono avere( cene acquisti di beni scaricabili...etc etc)
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sul fatto che spenda gli stessi soldi non ci sono dubbi: che li versi tutti a te (come si fa ora nei nuovi minimi) o che li dovesse versare tramite ritenuta (come faceva l'anno scorso).
Il problema nasce a mio avviso, se il datore di lavoro si impuntasse sul fatto che adesso nel regime dei minimi si paga di tasse non più il 20% ma il 5%...e volesse, per così dire trasferire il vantaggio da te minimo che giustamente ne hai diritto, a LUIIIII!!!!!Perversione totale, ma secondo me qualcuno dei nostri capi-Fuffas ci ha già pensato!!!
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A parte che ovviamente quasi tutti i capi fuffas stanno già pensando a risparmiare il 15 percento, è vero però che il regime dei minimi ora è appunto al 5%.

Se prima la ritenuta d'acconto si calcolava moltiplicando per 1,25 il netto (se non sbaglio) ora con il 5% il netto non si dovrebbe moltiplicare per 1,05?

In questo modo il datore di lavoro risparmia qualcosa, e chi percepisce stipendio continua a guadagnare lo stesso.

Se ho scritto sciocchezze ditemelo, perché anche io sto cominciando a muovere dei passi in questo campo!
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la "sciocchezza" è pattuire le fatture partendo dal netto.
L'importo è il lordo. Su quello ci devo pagare le tasse, l'IVA, la Cassa e tutto il resto, ma sono fatti miei non del cliente. Ma come ragionate? Se ho delle spese e le metto in detrazione restituisco forse i soldi al cliente? Certo che no. I soldi che risparmio sulle tasse sono fatti miei. Se ragionate al contrario ve la siete cercata.
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x gg
Il discorso è molto relativo...perchè voglio vedere se al posto della riduzione dal 20% al 5% avessero deciso di passare dal 20%, mettiamo caso, al 25 %, se andava ancora bene ragionare sul lordo. Il cliente (+ spesso lo studio) secondo il tuo principio ti avrebbe detto "i soldi delle tasse sono affari tuoi" (tradotto: "non me ne frega niente se dal 20% adesso devi pagare il 25%") e te la prendevi poderosamente a bottega!!!
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scusa kia, colpa mia che non riesco a spiegarmi.
la ritenuta d'acconto è una parte di tasse che viene anticipata dal cliente, nel caso sia un'impresa, una società o un altro professionista. L'importo che paga il cliente è sempre lo stesso, che sia sostituto d'imposta oppure no. Si chiama imponibile. QUELLO è il tuo compenso.
La ritenuta, se dovuta, NON sono le tasse che devi pagare, ma un anticipo che lo stato si prende e poi a fine anno fai i conti. Tanto è vero che a fine anno puoi avere un debito o un credito. E cosa c'entra con il cliente? Se hai un credito restituisci i soldi indietro? Ma quando mai.
Capisci il motivo per cui non è logico partire da quello che tu chiami netto, e netto non è?
E questo vale per il tuo datore di lavoro, società, impresa o professionista, e quindi vale anche per te che gli fai una consulenza. Punto.
Se hai un contratto da dipendente è un'altra cosa, ma tu non sei dipendente.
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