p.iva&superminimi&inarcassa

messaggio inserito domenica 4 marzo 2012 da Archititti

[post n° 285061]

p.iva&superminimi&inarcassa

Salve a tutti, sono una giovane iscritta all'albo e mi trovo nella situazione di dovermi aprire una p.iva in quanto l'ing. dello studio in cui lavoro ha detto che ha un sacco di lavoro per me e che pagandomi con prestazione occasionale sforerei prsto il tetto fissato. Mi sono documentata sul regime dei superminimi varato da questo nuovo governo che dovrebbe incentivare i giovani che fatturano al di sotto dei 30.000 € con questa tassazione sostitutiva del 5% ma mi chiedevo cmq alcune cose:
-non sapendo quanto guadagnerò quali sono i costi fissi sicuri di chi ha la p.iva?
-se apro la p.iva sono poi costretta ad iscrivermi subito a inarcassa o posso anche aspettare?
- quali sono tutte le spese che si possono scaricare?
Grazie ;)
:
ciao
considera che sul fatturato hai il 5% di imposta sostitutiva, dipende a chi fatturi, se fatturi a colleghi tipo arch o ing non applichi nè iva nè ritenuta d'acconto, poi hai una quota che varia dal tuo ordine per l'iscrizione all'ordine degli ingegneri , l'iscrizione e la quota di inarcassa, il commercialista (se ti va bene 500 euro l'anno), l'assicurazione è obbligatoria da quest'anno (circa 650 euro l'anno la base).
l'iscrizione a inarcassa credo sia obbligatoria...
considera le spese che hai, e se vuoi un consiglio non aprire p.iva per un compenso mensile inadeguato..
a fare questi ragionamenti ti aiuterà il commercialista...
considera che per vivere e sottolineo per vivere, non per stare bene, ma per vivere diciamo che al mese il guadagno deve aggirarsi sui 1200-1300 se vuoi riuscire a pagare tutte le spese.
puoi scaricare : pasti, benzina, meccanico, attrezzature pc, stampanti ecc... o anche accessori per ufficio, stampe carta e tutto il necessario per un ufficio...
non puoi scaricare le spese mediche e i farmaci
spero di non aver dimenticato qualcosa...
comunque, rivolgiti a un commercialista, sicuramente ti chiarirà tutti i dubbi.

:
certo che ti devi iscrivere a inarcassa altrimenti come fai a versare i contributi? Non si può decidere di non versarli.
Suggerirei, se fai fattura mensilmente, una cifra tra i 1500 ai 1800 lordi per vivere e non "per stare bene", come giustamente dice Geo, perchè ci sono molti costi annessi alla professione oltre ai costi che una vita normale ha. Quando ne prendevo 1200, tra affitto di casa, inarcassa, iscrizione ordine, bollette, commercialista,ecc.ecc. ....e non ho vizi tranne il caffè al bar, era dura risparmiare qualcosa. Perchè tieni conto che non solo non bisogna andare in perdita ma sarebbe il caso anche di mettersi via qualcosa per i tempi magri....dato che come ben sai, noi a p.iva, co.co.pro, e altre amenità non abbiamo ammortizzatori sociali. Una volta mi accontentavo di andare in pari ma non è vita....e soprattutto ci possono sempre essere degli imprevisti (calo di lavoro in studio).
Tieni presente che se aderisci al regime dei minimi nuovi cioè (quelli del 5%) ci sono vantaggi rispetto ai vecchi minimi (quelli del 20%). Tra l'altro hanno tolto la ritenuta d'acconto quindi non rischi neppure di trovarti a credito perenne con l'agenzia delle entrate e aspettare 4 anni prima di rivedere i soldi. Però i nuovi minimi hanno una durata temporale.
Per le spese relative ad inarcassa suggerisco di dare un'occhiata al loro sito dove ti spiegano il sistema, le cifre da versare e le eventuali agevolazioni per chi ha meno di 35 anni.
:
x geo:
"sul fatturato hai il 5% di imposta sostitutiva, dipende a chi fatturi, se fatturi a colleghi tipo arch o ing non applichi nè iva nè ritenuta d'acconto"
...non è corretto. Il regime dei minimi non ha mai avuto l'iva perchè appunto ha una imposta sostitutiva, una volta del 20% e adesso del 5% che è appunto "sostitutiva" perchè prende dentro iva + irpef (e anche irap).
La ritenuta d'acconto adesso è abolita sia che si fatturi a professionisti sia che si fatturi a privati. L'anno scorso invece c'era (la ritenuta) solo con fatture a professionisti. Infatti chi fatturava solo a professionisti era sempre a credito. Chi fatturava un po' a privati e un po' a professinisti riusciva ad andare a compensazione.

Completando il discorso su cosa va o non va messo in fattura: c'è il 4% di cassa previdenziale che non va messo se si fattura ad altri professionisti iscritti ad inarcassa mentre va messo se si fattura a privati.
:
ok!! grazie per le correzioni.
io ero nuove iniziative produttive, non minimi, quindi non so tanto sui minimi...
sicuramente come dicevo, è meglio farsi fare due conti dal commercialista... inoltre per esperienza come dicevi tu kia, sulle spese che ti dirà il commercialista aggiungerei una percentuale in più di "spese varie"
ciao a tutti
:
si, è un casino, poi con il fatto che da questa estate hanno cambiato idea più di una volta sul destino dei minimi e quindi sulle regole, è bene guardare il sito dell'agenzia delle entrate e se c'è qualcosa di poco chiaro andare diretti dal commercialista. Purtroppo se ci mettiamo pure a fare i commercialisti oltre che gli architetti ci vorrebbero giornate da 48 ore!
:
cavoli Kia....hai fatto una descrizione fiscalmente inpeccabile...complimenti!!
:
x mea
....è che sono angosciata!!se sbaglio qualcosa scommetti che equitalia viene a cercare me per pignorarmi lo sgabello ikea, mica quello che c'ha i conti in svizzera!!ah!ah!:-)))
:
hahahahaha...come ti capisco....siamo un popolo con le pezze al .......terrorizzati dal fisco...hahahahahaha ma come siamo messi!
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.