Polizza assicurativa obbligatoria

messaggio inserito mercoledì 1 agosto 2012 da laura

laura : [post n° 296355]

Polizza assicurativa obbligatoria

Bisognerebbe pagarla entro il 13 agosto. Rientro nelle partite iva truffaldine, con un'unico cliente fisso mensile (i miei capi).
nn ho nessuna intenzione di pagarla visto che il mio timbro giace morto li nel cassetto.
Voi come vi state comportando?se nn si paga che succede?
ho visto i chiarimenti dell'ordine in merito, ma sono tutt'altro che esaustivi.
biba :
Sono nella tua stessa identica situazione e mi pongo le stesse identiche domande... Mi accodo al post per sentire i pareri dei nostri colleghi!
(E aggiungo: ma che due palle, sarebbe questo il modo per aiutare i giovani nella professione?? grazie tante)
Dotting :
Anche se sei una "finta" partita iva devi comunque munirti di rc professionale, ovviamente visto che non hai rischi nulla ti vieta di fare una polizza di quelle "finte" come la tua partita Iva.

Quella convenzionata inarcassa con il massimale minimo e il massimo delle esclusioni assicurative mi pare costi poco più di 100 € l'anno, capisco che sono comunque soldi, ma almeno non rischi di incorrere in sanzioni, purtroppo non ti so dire che tipo di sanzioni si parla.

Parlo di finte assicurazioni perché se inserisci tutte le esclusioni alla fine non ti tutela nemmeno un po' ;)
laura :
sono riuscita a parlare con qualcuno inserito nel sistema. in questo caso l'assicurazione nn va fatta perche nn ci sono responsabilità dirette con il cliente.lo studio però dovrebbe comprendere nella polizza assicurativa anche i collaboratori di questo tipo.
carrie1982 :
Se noi finte p.iva non dobbiamo farla meglio, non l'avrei comunque fatta, anche se sono solo 100€ mi fanno comodo dato che lo stipendio da fame, se arriva, arriva dopo mesi di attesa. Che paese di m....
Dotting :
"sono riuscita a parlare con qualcuno inserito nel sistema"

Eviterò di entrare troppo nel merito, credo che le scelte di ogni persona gli appartengono ed è giusto che sia così però purtroppo fanno fede solo le leggi, i regolamenti e le sentenze, purtroppo la legge in proposito è chiara (o almeno per quello che ho letto), quindi questo qualcuno ti ha dato anche dei riferimenti alla base delle sue affermazioni? Altrimenti è aria fritta :(

Carrie, hai sicuramente ragione, ma tieni presente che esistono anche tecnici con redditi simili al tuo che però il loro timbro lo usano, con tutte le conseguenze e responsabilità del caso.. C'è sempre chi sta peggio :)
laura :
intendevo che ho parlato con una persona competente, colui che si occupa delle assicurazioni professionali all'interno dell'ordine.
quello che ho scritto riguarda "professionisti in regime di collaborazione con uno studio in via continuativa", per cui "appare sufficiente verificare la presenza e, in difetto, far inserire nella polizza assicurativa del titolare della studio una apposita clausola con cui specificare che, ai fini dell'Assicurazione prestata con la polizza, non sono considerati terzi i collaboratori, i dipendenti e tirocinanti che si avvalgono delle prestazioni dell'assicurato, e che tutti costoro devono intendersi ricompresi nella copertura assicurativa stipulata con l'assicurato."
ho cercato conferme, perche su internet giravano voci contrastanti. e i dubbi mi sono stati chiariti.
laura :
cmq, il fatto che qualcuno stia peggio di me nn mi consola per niente.. anzi..
fintanto che continueremo a lanciarci la palla, poche cose cambieranno.
archiBUGIO :
Io ripiegherò su quella "convenzionata" INARCASSA sui 210 euro che ci volete fare :-((
Concordo poi con Laura c'è poco da consolarci...andrà sempre peggio il "professorone" dice che si vede la fine del tunnel....sì ma entreremo in un altro ancora più lungo...proprio ora leggo che sempre LUI si è lasciato scappare di bocca che forse l'Italia avrà bisogno dello "scudo antispred" e allora? Scusate ma continuano ancora a fare "disinformazione" sanno che questa è la crisi peggiore che ci sia capitata e purtroppo ha origini meramente finanziarie; il governo tecnico sta spremendo dal limone (noi) lacrime e sangue...si preferisce tassare e imporre sempre nuovi balzelli chi lavora e produce piuttosto che chi specula trasferendo capitali dietro itasti di un computer..magari con soldi "finti" che nemmeno ha...bah..forse l'anno prossimo sarò un vostro ex collega..chi lo sa...vi posso solo dare un consiglio tenete d'occhio la Spagna...(la Grecia ormai è saltata e nessuno se ne occupa più) perchè i prossimi saremo NOI, è un modo per prepararci psicologicamente...in bocca al lupo a tutti!
carrie1982 :
Se devono inserire la clausula i titolari (quindi pagare di più loro) siamo al punto di partenza. Per quanto mi riguarda non tirerà mai fuori un centesimo per assicurarmi.

Per Dotting: se il timbro lo usano è giusto che abbiano un'assicurazione, se dovessi firmare qualche pratica la farei anche io, per tutelarmi. Se il timbro è lì a far la muffa in qualche cassetto l'assicurazione è solo un'ulteriore spreco di soldi.
mari :
Questo dovrebbe togliere ogni dubbio:
http://ordinearchitetti.mi.it/index.php/page,Notizie.Dettaglio/id,26…
poipoi :
dato che la riforma delle professioni deve essere ancora promulgata (entro il 13 agosto) mi sembra che tutte queste dritte provenienti da presunti esperti siano assolutamente fuori luogo. Aspettare il decreto. Poi si pensa.
Attualmente la sanzione prevista è di tipo disciplinare. Cioè un cliente che non riceve indicazioni sulla polizza da parte del professionista dovrebbe segnalare la cosa all'ordine e quest'ultimo aprire un procedimento. Un po' improbabile. Per il momento.
laura :
ragazzi io mi sto riferendo ad un caso specifico..ovvero "professionisti in regime di collaborazione con uno studio in via continuativa", ovvero il caso in cui il tuo servizio è verso un'altro professionista e nn verso un cliente.
credo d'essere stata chiara no?
e cmq il presunto esperto non è presunto..io v'ho riferito quello che m'è stato detto in merito. poi pensate come vi pare.
biba :
Laura tu hai fatto benissimo a dare le informazioni che avevi, e anche gli altri! Purché la fonte sia valida è giusto condividerle, poi ognuno saprà della sua situazione.
Mi sembra molto importante la questione che la sanzione sia solo disciplinare e che scatti su denuncia del cliente. E' scritto proprio nella norma, Poipoi?
Se è così, meno male: almeno se firmo 1 pratica all'anno per un amico che sposta una tramezza posso evitare di assicurarmi!!
kia :
Scusate, ma secondo voi lo studio per cui lavorate/lavoriamo come finte p.iva ci includerebbe nella sua assicurazione pagando di più!!???ah!Ah!stiamo freschi. Figuariamoci!già ci fanno aprire p.iva per scaricarci senza problemi (intutti i sensi), figuriamoci se si accollano un maggior onere. Inoltre io avevo capito che gli studi dovrebbero includere nella polizza i "dipendenti"......ma per "dipendenti" intendono quelli veri assunti con contratto, mica le p.iva di comodo. Insomma, alla fin fine nn c'è una distinzione tra vera e finta p.iva...anche perchè, scusate ma è bene ribadirlo, non gliene frega niente a nessuno se ci sono studi professionali pieni di finte p.ive e ciò lo dimostra il fatto che gli iscritti agli albi con redditi di 18mila euro sono esclusi dalla presunzione di subordinazione....
daedalos :
E se non si possiede neppure, nè si è mai posseduto una partita IVA?

Vi racconto il mio caso (che so essere un caso limite)...

Mi sono laureato (massimo dei voti) alcuni anni fa e poco dopo, appena superato l'esame di Stato, iscritto all'Ordine.

Le vicissitudini della vita e la volontà di imparare bene le lingue mi hanno portato all'estero per diverso tempo (con lavori saltuari sempre diversi dall'architetto: cameriere, etc.)

Nel frattempo sono sempre stato iscritto all'Ordine (pagato quota di iscrizione, etc.) ma

-1) non ho mai svolto attività professionale nè firmato alcunchè (non ho neppure ritirato il timbro, dal momento che non prevedevo di usarlo)
-2) non ho mai aperto partita IVA, neanche in precedenza (neanche come altra figura professionale , ovvero come disegnatore o altro).

Ho sempre ritenuto opportuno rimanere iscritto perchè pensavo che al mio ritorno in Italia sarebbe prima o poi cominciata una vera attività professionale e comunque perchè, in un periodo di grandi cambiamenti legislativi, il fatto di rimanere iscritto all'Albo sarebbe stata una garanzia per mantenere i titoli faticosamente ottenuti con anni di studio.
(Che cosa sarebbe potuto succedere se una volta uscito dall'Albo, fossero cambiati i requisiti di iscrizione ed avrei dovuto di nuovo sostenere esami e/o sostenere altri anni di pratica specifica?)


Ad un certo momento sono dovuto rientrare in Italia per grossi problemi di salute.

I problemi di salute sono tali che non mi permettono nè di avere una mia attività lavorativa libero-professionale, nè di lavorare per conto terzi (le fasi critiche della mia malattia mi costringono a interrompere improvvisamente qualsiasi attività stia svolgendo anche per mesi, tanto che mi è impossibile programmare alcunchè.
Inoltre vista la mia situazione e il rischio di sanzioni derivate dai recenti provvedimenti legislativi nessuno mi assume anche solo per un lavoro saltuario che oltretutto - cosa impossibile, vista l'imprevedibilità delle fasi critiche- dovrebbe essere tarato su misura per le mie esigenze).

Poco più di 2 mesi fa (mentre ero a casa,sotto terapie in una fase appunto critica), mi telefona un agente assicurativo che mi dice di aver avuto il mio nominativo dall'Ordine (e così dev'esser stato per forza perchè non risulto come "Architetto" in nessun altro luogo) per propormi una tariffa scontata per l'assicurazione professionale.
Quando (indispettito dal fatto che la segreteria dell'Ordine faccia questo genere di segnalazioni a scopo "commerciale") ho detto di essere già a posto e di non aver bisogno di niente , costui ha avuto l'ardire di chiedermi allora con quale compagnia fossi assicurato, visto che non risulta (DOVE!???).
Allibito ho chiuso la chiamata dicendo che la mia attività (o meglio NON-attività professionale) non comporta rischi semplicemente perchè non c'è.

Poi non ho avuto più modo di approfondire la questione perchè a sua volta mia madre (che finora è stata il mio unico supporto, in tutti i sensi) si è ammalata improvvisamente.
E' stata molto grave per diverse settimane ma poi ce l'ha fatta ed è uscita dall'ospedale due giorni fa.

In tutto questo tempo ho dovuto assisterla continuamente e quindi non ho proprio avuto il tempo materiale di informarmi di altro.

Ieri leggo le news per la prima volta dopo tanto tempo (la notizia che c'è stato un rinvio al 2013 l’obbligo di assicurazione professionale, ma solo per i medici) e scopro che effettivamente per tutti gli altri professionisti la scadenza è questo 13 agosto.

Panico totale!
Ho cercato informazioni (dalla segreteria dell'Ordine ovviamente nessuna chiara risposta ed anzi, visto i precedenti, forse è meglio non far pervenire loro altre informzioni sulla mia situazione)

Ho letto le pagine a cui rimanda Mari in questa discussione:
http://ordinearchitetti.mi.it/index.php/page,Notizie.Dettaglio/id,26…
www.ordinearchitetti.mi.it/files/2012-04-17-15-56-57-rispostacna.pdf

Ma non ho capito se la frase "in assenza di utilizzo di timbro e firma -ovvero dei titoli professionali- non è necessario avvalersi di assicurazione" sia un'interpretazione (arbitraria?) del redattore e soprattutto se possa applicarsi al mio caso (come già detto iscritto all'Ordine, ma MAI avuto partita IVA e MAI avuto attività professionale).

Da quel poco che ho capito la norma è a tutela del cliente, ma se non non esiste cliente e non si svolge nessuna attività professionale perchè dovrebbe esserci obbligo di assicurazione professionale?

Non me ne intendo ma penso ad una situazione analoga a quanto succede per la RC auto: è vero che esiste una tassa di possesso (nel parallelo azzardato potrebbe essere la tassa di iscrizione all'Ordine) ma se l'auto non circola e viene costantemente tenuta in garage non si è tenuti a stipulare una RC auto.
Viceversa, nel momento in cui si circola scattano l'obbligo di essere assicurati e quindi le relative sanzioni.


Chiedo quindi gentilmente ed urgentemente lumi in merito e chi è più informato di me (qualche link ulteriormente "chiarificatore" può essere di grande aiuto)


Sono nel panico non solo/non tanto a causa delle implicazioni economiche della faccenda (nella mia già problematica situazione anche questo ulteriore esborso annuale diverrebbe insostenibile) ma soprattutto perchè non vorrei che alla fine l'unica soluzione per me sia abbandonare urgentemente l'Ordine.
Abbandonare l'Ordine significherebbe soprattutto perdere definitivamente le speranze che, una volta magari risolti i miei problemi, possa un giorno intraprendere veramente questa professione.

Se anche così non fosse, diventerebbe comunque umiliante dover dare spiegazioni sulla propria situazione per giustificare un presunto mancato adempimento.
Qualcosa del genere infatti mi era successo con INARCASSA che mi aveva richiesto una cifra (iperbolica, per le mie possibilità) che sarebbe stata dovuta per pagamento di arretrati, indicando oltretutto presunti redditi da fantascienza.
Peccato che non abbia mai posseduto partita IVA e tantomeno abbia mai visto una frazione millesimale del presunto reddito che mi veniva contestato (voglio credere che ci sia stato un evidente scambio di persona o tuttalpiù un caso di omonimia).
Solo dopo una umiliante serie di spedizioni di documenti/raccomandate/dichiarazioni (per telefono è stato impossibile parlare) e un ricorso scritto tutto il procedimento è stato poi annullato (quando invece non sarebbe mai dovuto non solo iniziare ma nemmeno essere preso in considerazione).

(Scusate il lungo sfogo...mi illudo magari serva per far capire a qualcuno che quando si legifera, quando si vanno ad applicare le leggi e poi magari si generalizza parlando di "bamboccioni", "sfigati" et similia non si conoscono le singole situazioni reali che sono fatte di PERSONE e delle loro VITE, non di cifre e tantomeno di aride leggi o regolamenti.
Mi rendo conto come la mia sia una situazione limite ma l'impressione che ne ricavo è che le situazioni limite come la mia o anche solo appena diverse dalla presunta "media" siano un pò considerate dai legislatori e da coloro che applicano le leggi delle anomalità totalmente inesistenti o, peggio, dei danni collaterali "accettabili".)

gg :
l'obbligo dell'assicurazione è stato posticipato al prossimo anno:
[p+A news: I-contenuti-della-Riforma-delle-professioni-Assicurazione-professionale-obbligatoria-dal-2013]
kia :
x daedalos
guarda che se ti disiscrivi dall'ordine mica perdi l'abilitazione!se non serve essere iscritti per lavorare, sono soldi buttati dalla finestra.
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