achitetto e prestazioni occasionali

messaggio inserito sabato 12 luglio 2014 da angela

angela : [post n° 344852]

achitetto e prestazioni occasionali

Un architetto abilitato, iscritto all'albo, ma senza partita IVA nè iscrizione all'Inarcassa, può occasionalmente firmare una pratica avvalendosi della prestazione occasionale?
MRBLUE :
...no...dal momento che sei iscritta all'albo la prestazione occasionale inerente la professione non si può emettere...al massimo puoi fare una prestazione occasionale riguardante un'altra professione, per esempio puoi farla per un lavoro da segretaria...
Alle :
L'Art. 61 del D.lgs. 276/03 (La legge Biagi) al comma 3 dice:
3. Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali e' necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali, ecc...

fa un po' te
angela :
Grazie mille delle risposte...
ma lasciando perdere la prestazione occasionale la questione è se un architetto abilitato e iscritto all'albo ma non avente partita IVA nè iscrizione all'Inarcassa può cmq firmare una pratica edilizia...ovviamente solo saltuariamente...
Mettiamo un attimo da parte la questione di come farsi pagare...
giulio :
premesso cha abbiamo un sistema complesso e che pare ci sia una gara a renderlo sempre più complesso, io dico se ci fosse necessità di avere partita iva al momento dell'iscrizione all'albo ti chiederebbero di aprirla. se ti danno il timbro, il numero, il tesserino, il bollettino postale tutti gli anni potrai pur farlo l'architetto, non ti pare? allora: l'esame di abilitazione professionale ti dà il titolo, l'iscrizione all'albo ti dà il timbro e la possibilità di firmare la tua attività professione, (che non può essere gratuita) deve essere pagata se è eccezionalmente eseguita con prestazioni occasionali se è continuativa con partita IVA e iscrizione inarcassa (quelle sono consequenziali) Buon lavoro, Angela
angela :
Caro Giulio, innanzitutto grazie per la tua risposta che un po' di fiducia me l'ha restituita!
Ho sempre lavorato come dipendente in uno studio facendo il disegnatore. (Avevo un contratto come impiegata). Adesso, causa la crisi ecc. sono disoccupata...
Lavoro mio, proprio come architetto, non ne ho, ma in passato mi è capitata una pratica di ristrutturazione (per familiari) e l'ho firmata...
Il dubbio è se ne avevo il diritto...se sono suscettibile di sanzioni e simili.
Eppure mi sono laureata, mi sono abilitata, pago le mie tasse, e al momento sono un po' giù...
Vorrei investire sul mio futuro e fare l'architetto una volta per tutte (almeno vorrei provarci), ma come dici tu, diventa sempre più complicato...
Soprattutto se non si può contare su risorse e mezzi iniziali...
E poi c'è la nuova riforma sulle professioni...la formazione continua permanente (che sto facendo)...
Va beh...Basta così! Sfogo di prima mattina!
Ciao Giulio! Buona giornata e buon lavoro anche a te!
Valy :
@Giulio se sei iscritto e paghi l'Ordine, anche per firmare una sola pratica devi aprire la PI non esiste prestazione occasionale per chi è iscritto ad un albo, riguardo al lavoro che riguarda la sua professione - prestazione occasionale se l'architetto vuole fare il gelataio per 1 giorno e NON firmo una pratica all'anno... (vd le risposte date prima di te dagli altri colleghi)
@Angela: è brutto dirlo, ma benvenuto nel fantastico mondo degli architetti liberi professionisti... per la pratica che hai firmato senza PI sei suscettibile di sanzioni perchè per lo Stato, se dovesse venir fuori un controllo, hai lavorato in nero e non puoi nemmeno dire di no perchè hai firmato una pratica che ti fa ammettere di aver svolto quel lavoro (esistono i controlli incrociati tra l'AdE e il Comune che a fine anno rilascia una lista con i nomi dei professionisti che hanno firmato pratiche)...
Scusa la cattiveria che sto per dire: se vuoi svolgere la professione devi metterti alla pari con gli altri colleghi che hanno tutti i requisiti (iscrizione Ordine, PI, Inarcassa) se non lo vuoi fare, perchè hai paura che non avrai più nessun'altra pratica, lascia il lavoro a chi fa grossi sforzi per mantenere quello che tu non vuoi/puoi pagare.
angela :
Per Valy:
Ti ringrazio della franchezza...
La mia, per l'appunto era proprio la richiesta di un chiarimento...Quindi nella mia "ignoranza" non voglio togliere proprio niente a nessuno...Ora che lo so mi comporterò di conseguenza...
In ogni caso: GRAZIE! La verità spesso fa male, ma bisogna sempre saperla...

desnip :
Il dubbio è se ne avevo il diritto...NO
se sono suscettibile di sanzioni e simili.... NEMMANCO.

" sei suscettibile di sanzioni perchè per lo Stato, se dovesse venir fuori un controllo, hai lavorato in nero e non puoi nemmeno dire di no perchè hai firmato una pratica che ti fa ammettere di aver svolto quel lavoro (esistono i controlli incrociati tra l'AdE e il Comune che a fine anno rilascia una lista con i nomi dei professionisti che hanno firmato pratiche)... ": ma davvero? Mai sentito nessuno che sia stato controllato nè sanzionato. Io conosco un sacco di gente che lavora con prestazione occasionale (che per me equivale a NERO).
Valy :
@Desnip questo è quello che mi hanno detto all'Ordine una volta che ho chiesto per una prestazione gratuita...poi non mi stupisco che da regione a regione o addirittura da provincia a provincia cambino le cose, lo sappiamo come sono le cose...
cmq qui da noi, i controlli sui professionisti ci sono e come :-/
kia :
"se è eccezionalmente eseguita con prestazioni occasionali se è continuativa con partita IVA e iscrizione inarcassa"..... domandona per giulio.....come fai a sapere se il lavoro è "continuativo"?!!! oggi ho un lavoro ma posso passare mesi senza, poi ne arriva un altro....è nella natura del lavoro autonomo!
sindone :
Ok, trovatomi nella stessa condizione di angela sono arrivato a questa conclusione...

La legge Biagi è abbastanza equivoca, tanto ch'è stata aggiornata nel 2012 cn la 92 (art.1 comma 25) che recita:
"La disposizione concernente le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali e' necessaria l'iscrizione in albi professionali ... si interpreta nel senso che l'esclusione dal campo di applicazione ...riguarda le sole collaborazioni coordinate e continuative il cui contenuto concreto sia riconducibile alle attivita' professionali intellettuali per l'esercizio delle quali e' necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali In caso contrario, l'iscrizione del collaboratore ad albi professionali non e' circostanza donea di per se' a determinare l'esclusione dal campo di applicazione del suddetto capo I del titolo VII".

Che tradotto in lingua umana dovrebbe essere "anche se sei iscritto all'albo puoi fare perstazioni occasionali nell'ambito della tua iscrizione, a patto che queste non siano di carattere coordinato e continuativo" e non superino il tetto dei 5000.

Per chi volesse studiare la legge e contraddire o avvalorare la mia interpretazione:
www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGaz… (art61-comma3)
angela :
Grazie Sindone del tuo intervento!
Andrò a studiare perfettamente quanto dici...
Il problema, come sempre risiede nelle normative e nella complessità anche interpretativa cui spesso le stesse si prestano!

In ogni caso...Grazie!
Vedo che la questione non è poi così scontata...
desnip :
Non conosco la circolare ma penso nasca come risposta al caso specifico delle co.co.co. e ciò non significa che, se non è cococo, la legge non si applica.
Detto questo: "in caso contrario, l'iscrizione del collaboratore ad albi professionali non e' circostanza donea di per se' ": "di per sè" significa che il fatto che uno sia iscritto ad un albo, non implica che non possa fare prestazione occasionale. Ma non la può fare per la sua professione!
kia :
"Vedo che la questione non è poi così scontata..."
invece secondo me è abbastanza chiaro ma anche usando la logica. Non sto ragionando in termini di giusto o sbagliato "moralmente" parlando, di dover pagare tutto l'ambaradan di inarcasse, ecc.ecc. anche per far solo una pratica all'anno. Chiaramente a nessuno fa piacere ma come ritenete possibile che sia opzionale aprire p.iva o fare prestazione occasionale se si fornisce una prestazione PROFESSIONALE?
Sempre il solito discorso: allora ci sono gli scemi che vogliono (perché se è opzionale...allora proprio lo vogliono) pagare inarcassa e compagnia mentre altri zero?!
Valy :
Guardando un po' in giro ho trovato questo link:

www.ordineingegneritn.it/fileadmin/documenti/ALLEGATI/PRESTAZ_OCCASI…

e l'interpretazione della legge è quella che abbiamo dato noi (io, Kia, Desnip)
@Desnip: c'è scritto anche delle sanzioni pecuniarie e penali di cui si parlava sopra.
Sindone :
Prego angela :)

Dunque, premetto che non è mia intenzione esser sgarbato e mi scuso sin da ora se posso sembrar tale...

@desnip, premesso che non si tratta di una circolare ma di una legge di aggiornamento(onestamente nn so se cambia qualcosa), ti invito a rileggere tutto il periodo e non fermarti ad un certo punto, non è semplice lo so, è scritta con i piedi, ma alla fine qualcosa si riesce a capire, certo se ti fermi al "...non e' circostanza idonea di per se" senza aggiungere "...a determinare l'esclusione dal campo di applicazione ecc..." il significato è distorto.

@kia, la tua logica fila soltanto del caso uno abbia P.IVA e guadagni meno di 5000 euro. E ciò è ipotizzabile o per coloro che hanno aperto la P.IVA prima dell'entrata in vigore della legge, o per coloro che hanno agito ignorandone i "cavilli" vantaggiosi.
Per gli altri, logica vuole che se l'unica fonte di guadagno è un lavoro occasionale che per legge è definito come "rapporto di durata complessiva non superiore a 30gg nel corso dell'anno solare ... con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno sia superiore a 5000 euro", non ha senso aprire la partita.

@Valy, ho dato uno sguardo al tuo link, ma non ho letto tutto perchè ho notato due cose che han fatto cadere subito l'attendibilità della fonte.
In primis, non ho capito perchè per definire la prestazione occasionale si cita una legge dell'86 quando il comma 2 della biagi la definisce a mio parere inequivocabilmente.
In secundis, lo scritto è datato 2007, quindi antecedente l'aggiornamento a cui facevo rifermento qualche giorno fa
Valy :
@Sindone: ti linko un altro articolo recente... di 7 mesi dove si avvalora la nostra tesi e cioè che anche con la Riforma Fornero l'articolo della Legge Biagi in cui si parlava della non applicabilità della norma sulle prestazioni occasionali per professionisti iscritti all'albo NON è applicabile.

www.lamiapartitaiva.it/fisco/prestazione-occasionale-e-partita-iva-f…

Anche perché scusa rifletti un attimo, uno dei requisiti è proprio per il fatto che il rapporto di lavoro non deve superare i 30 gg...prima di tutto noi siamo appunto liberi professionisti e non dipendenti e poi scusami ma per me sono pochi i lavori in cui il mio cliente presenta la pratica, fa cominciare e finire i lavori entro i 30 gg, l'ultima chiusura lavori era per un lavoro durato 2 anni...

poi tu continua a pensare e a fare come ti pare, nessun rancore ;-)
Sinone :
Ciao Valy,
anche qui c'è da fare una precisazione, l'articolo riguarda coloro che sono già in possesso di partita, e qui credo che siamo tutti d'accordo, chi ha l'iva aperta NON può fare prestazione occasionale (sarebbe un controsenso proprio perchè se puoi permetterti la partita vuol dire che non sei un "occasionale"della professione).

Detto ciò,(e ti confesso che a questo punto il mio interesse nella lettura del link è già un pò decaduto, in quanto non inerente alla discussione) se sulla questione finanziaria la legge recita:"... salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5000e ..."non capisco perchè si debba interpretare come "il compenso complessivamente percepito nello stesso anno solare dal medesimo committente non deve superare 5.000 euro." il medesimo committente è riferito alla durata del lavoro non al guadagno, non puoi fare un lavoro con lo stesso committente che duri più di 30gg, tutto qui.

Comunque, fermo restando che, come mi auguro si capisca dai miei interventi, c'ho riflettuto più di un attimo su questa cosa, ti faccio notare che non tutte le pratiche si protraggono per 30gg o +, sono sicuro che per un accatastamento o un APE non impieghi tanto ;).
Questo elemento del tempo comunque è un buon indicatore del tipo di prestazione che può rientrare occasionalmente, cioè, alla fine cn una prestazione occasionale non puoi farci grandi cose da architetto, io la vedo semplicemente come una agevolazione per coloro che fanno piccoli lavori ogni tanto.

Figurati Valy, io rancore non ne posso proprio portare, e mi rendo perfettamente conto che per un possessore di partita iva che guadagna meno di 5000 la cosa può essere indigesta (come non comprenderlo?) è per questo che mi piacerebbe fossero concordi sul fatto che una prestazione occasionale non può concorrere con una p.iva, o, perlomeno che riescano a convincermi del contrario.

Per come la vedo io siamo tutti sulla stessa barca, che comunque prima o poi affonderà :)
kia :
"sarebbe un controsenso proprio perchè se puoi permetterti la partita vuol dire che non sei un "occasionale"della professione"
.....ma secondo te, quello che bazzicano il forum me compresa, se la possono "permettere" la p.iva?!ma se siamo tutti, chi più chi meno, con le pezze al culo?
anjn :
ciao ragazzi, sono nelle vostre stesse condizioni, nel tempo chi mi ha chiarito il problema sono stati commercialisti e colleghi architetti imparentati con commercialisti. Chi non ha la PI può rilasciare la ricevuta per prestazione occasionale...se nell'arco di un'anno si superano i 5.000,00€ a questo punto o scatta la sanzione o dovete provvedere ad aprire la partita IVA ; a vostro rischio e pericolo visto che poi il fisco da per scontato che se apri la partita IVA allora hai un numero assicurato di clienti che ti permette di aumentare il budget anno per anno e pagare sempre di più...se non lo fai allora o sei ladro o incapace. Se ti ritrovi nella seconda ipotesi allora conviene chiudere la partita IVA con tutto quello che comporta andarsi a impelagare col fisco italiano e cioè il baratro più profondo...Per chiarire che non amo l'evasione il problema consiste nel riuscire ad avere un numero consistente e sicuro di clienti che ti permetta di coprire le tasse...altrimenti è un suicidio...o quanto meno avere un secondo lavoro garantito che ti permetta di pagare la PI e l'inarcasse come fossero dei capricci da ragazzini viziati...visto che a questo punto si è lavorato e impazzito solo per cercare di pagare tasse... e vogliamo parlare del costo dei software per le licenze...qui altro che pezze al culo ci vogliono fare impazzire tutti...
Sinone :
Kia, non prendertela con me, non l'ho fatta io la legge e la mia opinione cerco di farla valere ai soli fini interpretativi, se inizio a dire cosa penso sia giusto o sbagliato, credo di non dare un contributo utile alla discussione.

A rigor di legge avere le "pezze al culo" (ovvero non poter permettersi la P.IVA) evidentemente, equivale a percepire meno di 5000e annui cn prestazioni occasionali.

Pertanto, se rientri in questa fascia, e non vedi un orizzonte lavorativo più soddisfacente, posso solo consigliarti di chiedere info su come chiudere la P.Iva.
kia :
il problema è che se la chiudo non lavoro neanche quel poco. Madai scusate, al cliente che vuole fare manutenzione straordinaria e detrarsi la fattura (FATTURA) del professionista cosa gli date?!la ricevuta per prestazione occasionale?per me il vostro discorso non fila anche per cose come questa.
Valy :
Kia non fila anche perché proprio la legge dice esplicitamente che la prestazione occasionale non è possibile farla per i professionisti iscritti agli albi professionali ( se non sbaglio gli architetti fanno parte di questa categoria) in relazione a quelle attività per le quali sia richiesta l'iscrizione...
Poi come si dice non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire....
kia :
@valy
era fatto molto bene il documento dell'ordine degli ing. di Trento che hai linkato.
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