mpark : [post n° 354556]

NOVITA' Prestazioni occasionali senza P.IVA x iscritti ad un albo professionale

Apprendo che l' Ordine degli Ingegneri ha pubblicato sul proprio sito web una Nota Esplicativa in cui riordinando le diverse normative (Civilista, Fiscale e Previdenziale) conclude che è possibile per un professionista iscritto ad un albo effettuare prestazioni professionali occasionali, senza avere una partita IVA.
Devono essere prestazioni occasionali e non dovranno superare i € 5.000 all' anno.

Il tema è stato già molte volte trattato, ma il fatto che l' Ordine degli Ingegneri si esponga con tanta evidenza mi fa credere che potrebbero esserci importanti novità.

E l' Ordine degli Architetti che dice? ed Inarcassa?
Di certo se tale situazione fosse valida x gli Ingegneri non potrebbe che esserlo anche per gli Architetti..

www.ording.roma.it/notizia.aspx?id=14373
Lia :
Se non leggo male il link a cui rimandi direi che possono fare qualsiasi importo di lavoro, con il solo obbligo di assoggettare a ritenuta previdenziale la parte eccedente la soglia dei 5000 euro l'anno. ....
Così con il taaaanto lavoro che c'è in giro ti ritrovi qualche dipendente pubblico che si mette in concorrenza... il libero mercato va bene, ma questo è ben oltre il "vantaggio"...
Kia :
Lo avevo già postato qualche giorno fa in un'altra discussione che adesso non trovo.
A pagina 2 si legge: "Quanto detto permetterebbe pertanto ad un iscritto ad albo
professionale che svolge, tuttavia, COME ATTIVITA' PREVALENTE QUELLA DI DIPENDENTE, la possibilità di esercitare prestazioni occasionali senza
i limiti di tempo e di compenso previsti dalla normativa in materia di
lavoro occasionale e senza la necessità di disporre di partita Iva"

Io capisco che questa cosa si applica a chi ha già un contratto in essere da dipendente e quindi ce la mette a bottega a noi che invece siamo "autonomi". La non prevalenza la dimostrano essendo assunti. E' quella con contratto la loro attività prevalente. Per me è abominevole questa cosa perchè, come al solito, si agevola chi un contratto e un lavoro già ce lo ha. Se non ho lavoro e incasso zero, quella di architetto libero professionista è comunque la mia attività prevalente perchè non ho un contratto da dipendente con nessuno e non potrei fare la collaborazione occasionale. Non so se mi sono spiegata......
gg :
quel documento è semplicemente sbagliato.
La Legge Biagi non si applica ai lavoratori dipendenti, quindi è sbagliato tutto il presupposto su cui si basano le argomentazioni del CNI. Nel comunicato, addirittura, sembrano confondere il termine "capo" con "comma", ed è molto grave.

www.altalex.com/index.php?idnot=29101

Non è cambiato niente e un professionista iscritto a un Albo, dipendente oppure no, se vuole operare come libero professionista (= timbrare) deve aprirsi una partita IVA. Se è dipendente, deve aprirsi pure una Gestione Separata INPS e mettere il 4% in fattura per Inarcassa.
mpark :
GG nn so essere così definitivo sul documento del CNI; mi rendo conto che il CNI non è la legge, ma neanche un gruppetto di sprovveduti... o forse si..
Nelle 3 risposte giustamente si sottolinea la possibile concorrenza di lavoratori dipendenti... tu stesso dici che la Legge Biagi nn è applicabile ai lavoratori dipendenti... ma che succede con gli 'inattivi' cmq iscritti all' Ordine ovvero architetti che non hanno P.IVA?

mpark :
x Kia.....Che un dipendente con contratto possa facilmente dimostrare che quella è la sua attività prevalente è assolutamente facile.. e concordo con te che questa cosa gli cada a pennello... Avrei invece qualche dubbio sul fatto che x un architetto ad incasso zero, questo lavoretto 'raccattato' possa costituire 'attività prevalente'... il testo dice: 'affinché tali prestazioni siano configurabili come occasionali devono essere non abituali, ovvero dovranno avere il carattere dell’eventualità, della secondarietà e dell’episodicità della prestazione effettuata'
Su secondarietà effettivamente si può discutere... spero che chi incassa meno di 5000 euro all' anno qualcos'altro faccia...anche se facesse il cameriere... poi facciamo il caso di un amministratore di condominio... non ha nessun contratto da dipendente.. fa un altro lavoro... ma se può mettere una firmetta...
john :
Potrebbe anche essere una interpretazione interessante, il loro intento riguarda tutti i professionisti, ciò che mi rende stucchevole e anche abbastanza inutile l'argomento sono 3 punti.

1) di tutti i problemi che ci sono per i professionisti tra obblighi assurdi e esborso economico per poter fare il professionista (vedi minimi inarcassa) si elabora una interpretazione di tal articolazione sui 5000 di prestazione occasionale, e se è occasionale non è un lavoro quindi non è di vitale importanza.

2) Si parla di concorrenza quando sono almeno 10 (ovvero da quando provo a fare il professionista) che infilano nelle finanziarie regimi dei minimi, agevolazioni, caxxi e maxxi a ritmo quasi annuale creando una tale confusione che i problemi concorrenziali più gravi sono stati generati da questo tipo di politica.

3) Bellissima interpretazione, tutto bello e utile e tendente a volersi poter fare i cavoli propri. Mi spiego meglio.....ci vogliono far passare per lecito quello che fanno migliaia di professionisti già da tempo immemore, ne conosco almeno una 20ina di colleghi che fanno tutt'altro, sopratutto ingegneri perché tendono ad essere più "assunti" rispetto agli architetti, che utilizzano questo metodo e alla mia solita domanda "ma non è vietata la prestazione occ" rispondono "non me ne frega nulla, me lo ha detto il commercialista che lo posso fare"...e si beccano bei 5000 esentutto all'anno, con un bello stipendio già in tasca, perché parliamoci chiaro....con 5000 euro l'anno non si vive.

Ma di cosa si sta parlando......???MI si pensasse alla previdenza ed allo scempio che fa inarcassa, ad un aggiornamento serio e non sta buffonata dei CFP, alle competenze delle figure professionali, alla riforma del ridicolo esame di stato, ad un obbligo di assicurazione prof serio, a regimi agevolati "veri", per tutti e costanti nel tempo e non per chi si infila solo nei buchi della legge che cambia ogni anno. dimentico qualcosa?
Nemesi2015 :
io tempo fa mi posi lo stesso dubbio sulle prestazioni occasionali in quanto ero contemporantemente dipendente...scrissi all'ordine nella sezione consulenze online e mi risposero:
DOMANDA
buonasera,
attualmente sono dipendente full time in uno studio professionale e mi sono iscritta da poco all'albo.. avrei dei dubbi da chiarire:
1) volevo sapere se è possibile, nella mia situazione di dipendente, poter firmare dei progetti per mio conto, senza interpellare lo studio per il quale lavoro, fatturando con notula, considerato che è una prestazione occasionale con importo inferiore ai 5.000€?!
2) in questo caso è necessaria l'iscrizione all'inarcassa o considerato il contratto da dipendente e la prestazione occasionale non è richiesta?!

RISPOSTA
Gentile architetto,
non può svolgere prestazioni occasionali perché a decorrere dal 24.10.2003 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nel D.Lgs. 10.09.2003, n.276 di attuazione della L.14.2.2003 n.30 (Legge Biagi) e più precisamente l’art.61 comma 3 esclude categoricamente la possibilità di effettuare prestazioni occasionali per tutti i professionisti iscritti nei relativi albi. Dovrà pertanto aprire partita Iva.

L'amministrazione
Roberta D'Urbano

mpark :
Cara Nemesi2015... ancora di più si conferma che l' Italia è proprio uno strano paese... se la domanda l' avessi posta all' Ordine degli Ingegneri ti avrebbero risposto esattamente il contrario... boh... e pensare che abbiamo anche Inarcassa in comune... questa questione deve essere chiarita!
gg :
x Nemesi2015
ha ragione il tuo ordine. E la situazione non è cambiata.
È tutto molto semplice. Per fare la libera professione un architetto dipendente, ancorché deve informare il proprio datore di lavoro della questione, e nel caso farsi autorizzare, deve:
1. aprire una partita IVA come architetto
2. iscriversi alla Gestione Separata INPS (!!!), non può iscriversi ad Inarcassa perché dipendente.
www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5768 (fai caso che parlano proprio di ingegneri)
3. In fattura va sempre aggiunto il 4% per Inarcassa.
www.inarcassa.it/site/home/contributi/professionisti-non-iscritti-a-…
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