parcella architetto

messaggio inserito giovedì 18 giugno 2015 da ITALIA

[post n° 363549]

parcella architetto

CALCOLO PARCELLA IN BASE AL TARIFFARIO PROFESSIONALE PER LA

RISTRUTTURAZIONE DELL’APPARTAMENTO

A ROMA.

Importo totale dei lavori Euro 80.000,00
Ho ristrutturato un appartamento a Roma. L'architetto mi ha presentato la fattura con l'allegato allegato in seguito. Volevo sapere se sono dati reali.Grazie

Percentuale secondo il Tariffario nazionale Ingegneri ed architetti Tabella A Classe
1/d su questa cifra: 17%.
Euro 80.000,00 X 17 = Euro 13.600,00
Per il totale delle prestazioni previste (quando le stesse superano l’80% sono da
considerarsi al totale).
Spese accessorie, art. 13 del tariffario, contenute nel 30%, pari a Euro 4.080,00
Euro 13.600,00 + Euro 4.080,00 = Euro 17.680,00
Da aggiungere CNPAIE 4% e Iva 22%.
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Non conoscendo poi l'incarico, ovvero che mansioni ha svolto e che responsabilità si è assunto il collega, rende impossibile una qualsiasi valutazione.
Non capisco poi la natura della domanda.
Reali o no se ha emesso fattura va pagata. Ma non era stato fatto un preventivo?
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Certo sborsare il 17% su lavori da 80.000 euro è un bel pagare signori miei.
Dove lavoravo prima chiedevano l'8% o il 9%. Percentuali del genere (17%) venivano chieste per lavori sui 5.000 euro circa. Per quanto riguarda le spese accessorie non mi pronuncio.
In poche parole pagherai il 22% (esclusa iva) su lavori di 80.000 euro, onestamente troppo.

Il mio discorso vale per una semplicissima ristrutturazione ma non sapendo esattamente che lavori, che studi e che calcoli siano stati fatti prendi le mie parole con le molle.
Ciao
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io resto socncertata quando leggo di colleghi che presentano conti non giustificati da descrizione.
è un compenso congruo se ad esempio il tecnico ha fatto tutto: progetto preliminare ed esecutivo, contatto di almeno 3 imprese, computo metrico estimativo esecutivo e non spannometrico, capitolati e contratti, direzione lavori, sicuerzza, pratiche edilizie, catasto, assistenza alla scelta delle finiture e degli arredi. dimentico qualcosa?
però deve essere tutto specificato, idem per le spese accessorie: cosa sono? intende quote che ha dovuto anticipare, es. diritti al comune, o telepass per andare a seguire il cliente nella scelta? mi era capitato uan volta che il cliente mi chiedesse di andare con lui a visionare degli arredi a 80 km dal mio studio: nella nota spese ho messo benzina e pedaggio. parimenti, quando ho anticipato i diritti di segreteria poi era nelle spese accessorie.
dire se un compenso è congruo solo sulla base dell'importo lavori è impossibile, bisogna sapere cosa ha fatto di preciso il tecnico
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Consiglio all'amico "Italia" che ha pubblicato il post di dare un'occhiata a questa pagina:
www.professionearchitetto.it/tools/parcella/
...prendendolo sempre con le molle!!!

x ArchiFra aggiungi anche eventuali calcoli strutturali.
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io invece resto sconcertata quando sono i colleghi che evidentemente rosicano un po' a dire "eh, no!è troppo!!"
ma da un post iniziale del genere io sinceramente non ho ben capito che prestazioni siano state fatte realmente quindi potrebbe essere più che congruo il compenso richiesto. Ad ogni modo, se vogliamo proprio fare i pignoli rispetto al collega, il tariffario va tenuto per sè per farsi un calcolo e poi al cliente va fatto l'elenco delle prestazioni e per ognuna un costo.
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ITALIA il preventivo c'era o non c'era???? Il resto è fuffa!
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Eh eh, rosiconi Ahahah. Probabilmente tu hai la fortuna di esercitare in totale assenza di concorrenza.
Fatevi fare 3-4 preventivi prima di affidarvi a qualsiasi tecnico perché purtroppo a parità di prestazioni i prezzi cambiano da studio a studio questa è la verità.
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non è questione di rosicare.
è questione di essere corretti e di non infangare, col comportamento poco limpido (vuoi per dolo vuoi per superficialità) di UN collega a fronte di 1.000 che invece cercano di attenersi alla deontologia.
l'utente ha copiato la richiesta del suo tecnico, richiesta che messa così non si capsice da dove prenda le cifre. c'era un contratto? è stato fatto un preventivo? il collega ha spiegato su che base avrebbe stabilito la percentuale del compenso? che servizi ha prestato? ha fatto lui il computo emtrico o si è limitato a girare il progetto alla ditta che ha fatto la sua cifra (quindi non verificabile se non sulla fiducia)?
io ho detto che è una cifra congrua a patto che il collega abbia fatto un tot di prestazioni, cosa che assolutamente non si evince dalla sua fattura che si limita a riportare la cifra e stop.
a me cose così non piacciono perchè permettono di sollevare malcontenti e di far diventare quella degli architetti una casta che per un disegnino (sic!) cheide cifre folli.
io, e penso anche voi tutti, facevo un bel disciplinare di incarico con tutele reciproche con segnate bene tutte le mie prestazioni e eventuali penali da entrambe le parti spiegate a dovere, con anche indicata una cifra spannoemtrica preliminare e specificando che la cifra era solo indicativa. se la cifra indicativa veniva accettata provvedevo a fare il computo emtrico estimativo di dettaglio sul quale calcolare la mia effettiva parcella quantificata in base a quello che facevo. non ho mai avuto mezza lamentela o mezza richiesta di sconticini o mezza accusa di essere troppo cara.

quindi, il punto non è la cifra fine a sè stessa, ma quali variabili sono state sommate per arrivare ad essa.
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Non entro nel merito dell'importo, ma piuttosto io contesterei la parcella per il solo fatto che cita un tariffario che non si può usare, in quanto abrogato!
O meglio si può tenere per sè, per computare il proprio compenso come dice kia, per poi presentare al cliente un importo frutto delle varie prestazioni sostenute.
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