Mugen : [post n° 380688]

Faccio l'esame di stato e poi apro la partita IVA o non la apro proprio?

Buongiorno a tutti,
mi avvalgo della Santa bacheca di Professione Architetto perchè non ho ancora un commercialista e non capisco nulla di queste cose.

Sono laureato alla specialistica da 1 anno, ho 29 anni da pochi giorni. Ho un contratto universitario da 300 euro per fare da assistente a lezione che mi ha costretto ad aprire la Gestione Separata INPS. Inoltre sono al termine di un contratto di collaborazione esterna da 2000 euro che fatturerò come prestazione occasionale.

Attualmente sto per entrare in un progetto per un grosso ente molto ben pagato da 220 euro al giorno della durata di qualche mese, che mi porterà sicuramente a superare i 5000 euro annui.
Poichè devo fare ancora l'esame di stato ( e la prima data utile sarebbe durante il periodo lavorativo , tra un mese e mezzo ) chiaramente mi sto ponendo il problema di portare in saccoccia più soldi possibili di questo lavoro senza vedermene mangiati metà in tasse.
Premesso che non so nulla, le mie alternative sono 3:

1) Mi muovo a fare l'esame di stato da Architetto adesso e apro la partita IVA il prima possibile ( con quali vantaggi?)
2) Non faccio l'esame di stato, aprirò a tempo debito la P.IVA da Libero Professionista
3) Non apro la partita IVA, sono già iscritto alla Gestione Separata, in tal caso quanti soldi vedrei dei , ipotizzo, 10'000 euro che riceverei a ottobre?

Chiaramente le prospettive per il futuro sono incerte, sono in avvio, quindi è chiaro che dovrei valutare anche il tutto in funzione del fatto che magari comincerei a lavorare da architetto privato, ma questo non lo so ancora!
Grazie a tutti dell'attenzione,

Marco
Mario :
qua dentro c'è gente con 30 anni e con 2 lauree, 2 master internazionali (USA e EUROPA), iscritti all'albo da anni 3 e abiblitati 81/2008, p.iva e studio proprio....e non guadagna 220€ al giorno manco col binocolo!
Bha caro amico, ti voglio bene ma...................

dagabo :
Io ho provato ad essere collaboratore esterno per un'azienda e libero professionista.

Certo che i guadagni con gestione separata INPS si ha molti più pro che contro sulla parte economica... però la libera professione ti rimane sempre quindi io non mi sono mai pentito del mio percorso: Laurea- Esame di stato dopo 5 mesi - Partita Iva subito.

Il lavoro è vero che non è costante però si ha sempre la possibilità di crescere, dipende tanto dagli obiettivi che ci si pone ma soprattutto a mio modo di vedere è che vita si vuole fare.

Io con l'azienda lavoravo bene ma... ad un certo punto poco lavoro = lasciato a casa ma con la partita iva e libera professione sono riuscito a galleggiare e ora forse vedo un po' di lavoro.

Io consiglio sempre aprire partita iva. Però dipende sempre da come uno investe risorse di tempo e denaro per la professione.

Kia :
bisogna vedere se l'esame di stato fila liscio. Non è mica detto. Io mi organizzerei il lavoro a prescindere da quel risultato.
dagabo :
Beh ovviamente... comunque il mio discorso era per dire che consiglio di lavorare su più fronti per poter "cadere in piedi" in qualsiasi situazione. Aver fatto tutta questa fatica per poi non fare l'ultimo passo è sempre un dispiacere (dal mio punto di vista)...
lori :
L'unico consiglio che posso darti è quello di fare l'esame di Stato. Il resto si vedrà dopo. D'altra parte senza l'abilitazione il pensiero di aprire partita IVA non sussiste.
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