Iscrizione all'albo lavoratore dipendente

messaggio inserito mercoledì 4 gennaio 2017 da IreneM

IreneM : [post n° 391257]

Iscrizione all'albo lavoratore dipendente

Buonasera a tutti
sono un architetto iscritta all'ordine dal 2012. Avevo anche partita iva ma recentemente l'ho chiusa perchè sono stata assunta in una ditta e ho valutato che le poche prestazioni occasionali che potrei fare come professionista non varrebbero i costi necessari a sostenere la gestione separata (inps e inarcassa).
Pensavo di poter comunque fare qualche prestazione occasionale, fino al limite di 5.000 euro/anno, come sancito dalla "Legge Biagi", ma poi ho scoperto che il Ministero delle Finanze ha recentemente chiarito che "qualora l'attività svolta rientri tra le "attività tipiche della professione per il cui esercizio è avvenuta l'iscrizione all'albo, i relativi compensi sarebbero considerati quali redditi da lavoro autonomo, con conseguente integrale soggezione degli stessi alla relativa disciplina" (vedi [p+A news: Professionisti-e-prestazioni-occasionali-l-ultima-parola-del-Ministero-delle-Finanze]).
Aiutatemi a capire: quali tipi di prestazioni professionali potrei fare senza partita iva? Significa che non posso usufruire della firma? O che posso firmare, in quanto iscritta all'albo, ma non posso farmi pagare per la prestazione??
Boh, a me non sembra una cosa molto corretta, non vedo perchè mi debba essere impedito di esercitare il mio diritto di firma, in quanto professionista abilitato ed iscritto all'albo. Ma se così è mi viene a questo punto il dubbio dell'utilità di rimanere iscritta all'albo... quali vantaggi potrebbero esserci per me?
Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà darmi una sua opinione.
Sara :
buongiorno,secondo me dovresti rivolgerti a un commercialista competente in quanto un conto è chiudere una partita iva ben diverso è mettere in discussione l'iscrizione all'albo.
IreneM :
Il commercialista ritiene che io possa fare prestazioni occasionali di consulenza, fino a un limite di 5.000 euro annui, facendomi pagare con quietanza (e relativa tassazione, ovviamente/giustamente ben più alta di quella applicata alle p.iva in regime dei minimi e forfettario).
Ho anche parlato con l'Ordine (che non so dalle vostre parti, ma qui da me sembra sempre che faccia di tutto per metter in difficoltà gli iscritti, anzichè aiutarli), il quale mi ha risposto, riguardo alla possibilità di effettuare prestazioni occasionali pur senza p.iva, che se la prestazione effettuata rientra in quelle per cui è obbligatoria l'iscrizione all'albo, non possono essere eseguite senza p.iva. O meglio, visto che ci hanno tenuto a specificare che il problema è esclusivamente fiscale, non deontologico, credo si possa leggere tra le righe che si può fare una simile prestazione ma non si può farsi pagare per quella (davvero magra consolazione).
Ma quindi (mi ripeto) significa (DI FATTO) che non posso usare la mia firma e allora che vantaggi avrei nel rimanere iscritta all'ordine?
ArchiFra :
vantaggi a restare iscritti all'ordine: maturazione dell'anzianità per esempio a fini di collaudo, possibilità di partecipare a bandi pubblici che richiedono espressamente l'iscrizione all'albo, possibilità di firmare come dipendente della ditta
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